È molto italiana questa cosa che l’Authority Comunicazioni (che come le altre Autorità dello Stato è senza un soldo) sia stata autorizzata dalla Ragioneria dello Stato ad aumentare dall’1,8 al 2 X mille i contributi a carico dei bilanci di Telecom Italia, Vodafone, Mediaset e di tutte le altre società vigilate che già ora versano nelle casse dell’Autorità circa 70 milioni l’anno. Così quando l’Agcom verrà accusata, come frequentemente accade, di non tutelare a sufficienza gli interessi dei cittadini non si potrà nemmeno dire che ne paghiamo i misfatti interamente con i nostri soldi.

(via Milano Finanza)

4 commenti a “Il controllato finanzia il controllore”

  1. gregor dice:

    Sono sempre contento quando multinazionali come telecom e mediaset pagano di pi…

  2. Economy online dice:

    Alla faccia dell’imparzialità… se il controllato paga il controllore siamo in una botte di ferro!!!
    Che tristezza.
    Stefano

  3. D. dice:

    Mah… a me sembrano tasse…

  4. Pier Luigi Tolardo dice:

    Si, però sono tasse di scopo, gravano su chi ha forti guadagni ed ha commesso, spesso, anche gravi abusi.Se pensiamo che alla fine le sanzioni che irroga ai gestori, per legge minime e spesso irrisorie, tali da non sanzionare effettivamente gli abusi e dal dissuaderne dal compierne ancora altri, lontane dagli illeciti guadagni, trovo che che questo contributo a carico dei gestori realizzi, magari non perfettamente, un po’ di maggiore giustizia sociale. Anche le contravvenzioni stradali o le sanzioni fiscali alimentano fondi che incentivano i controllori.