Carlo Cosmelli, fisico de La Sapienza di Roma, approfondisce un po’ gli elementi noti del famoso concorso per Professore ordinario vinto da Michel Martone, oggi Viceministro dell’Economia, all’età di 29 anni e chiede a Mario Monti di fare chiarezza.


Riassumiamo. Gli altri candidati erano più che degni di vincere il concorso e l’unica pubblicazione di Martone era, a dir poco, molto ma molto discutibile. Uno qualunque di loro, se non si fosse ritirato, avrebbe vinto il concorso. Perché quindi si sono ritirati? Michel Martone ci risponde dal suo blog “tutti gli altri candidati si sono ritirati dal concorso in questione (con una sola eccezione), perché nel frattempo avevano vinto il concorso da ordinario in altre sedi da loro preferite”. Ma questo non è vero.


11 commenti a “L’arte del ritiro”

  1. Carolus dice:

    Una sola parola: dimissioni.

  2. paki dice:

    che insopportabile squallore

  3. mxm dice:

    Sta brutto dire che nel mondo accademico girano personaggi al cui confronto un qualsiasi boss mafioso fa la figura di un gentleman? Sta brutto dire che anche la questione dei cv che parlano da soli andrebbe ridimensionata, ricordando come i cv vengono costruiti e gonfiati? Sta brutto spiegare che, se molti aspirano a fare la carriera nelle università a costo di presunti sacrifici,un qualche buon motivo pratico ci sarà pure (o forse sono tutti masochisti…)? Sta brutto dire che i rapporti baronali sono internazionali e la leggenda dei “cervelli in fuga” andrebbe un po´ spiegata, anche per non umiliare i tanti, tantissimi che invece “fuggire” non possono? Insomma, non sarebbe ora di dirla tutta su quello strano mondo a parte chiamato “università”? Cosí, anche per far capire al contribuente italiano come viene spesa una parte dei suoi soldi.

  4. Cafonauta dice:

    @massimo: il post fa scopa con quanto scritto da Luca:

    http://www.wittgenstein.it/2012/02/09/i-blog/

    squallore a parte, possibile che lo sherlock holmes della situazione sia un prof. di fisica e non un giornalista?

  5. ArgiaSbolenfi dice:

    (ma tutta questa neve non sarà colpa di un giornalista?)

    Sono almeno vent’anni che periodicamente qualche docente ( immagino piuttosto coraggioso o che non abbia nella da temere..) spiega come funzionano i meccanismi del nepotismo e della cooptazione nelle università. Vista l’estrazione, penso che le probabilità che questo esecutivo possa farci qualcosa siano piuttosto scarse..

  6. Pietro dice:

    La cosa che mi dà fastidio è che se Martone non faceva l’osservazione sui fori corso che impiegano 10 anni per laurearsi NESSUNO l’avrebbe minimamente disturbato.
    Il che mi sembra altrettanto squallido del concorso vinto da Martone, attaccare personalmente una persona per screditare una sua opinione è un metodo molto in voga nelle gloriose repubbliche democratiche del’est europa.
    Insomma, ve lo siete meritato Berlusconi per 20 anni………

  7. Trentasei dice:

    @Pietro bè, insomma, è un po’ come Cosimo Mele dell’UDC che prima predica casa chiesa e famiglia e poi va di festini di puttane e coca: nulla di male, se non avessi inveito fino all’attimo prima dal palco contro te stesso. É un valore, si chiama coerenza. Altrimenti si parla d’ipocrisia. Scusa se è poco.

  8. Larry dice:

    Sono d’accordo sulla sostanza, ma per l’amore della conversazione faccio il P.G.Battista della situazione e mi chiedo se la Sapienza abbia dato il permesso a questo tizio di usare la carta intestata dell’università per esprimere pareri personali.

  9. Mammifero Bipede dice:

    Fatica distinguere un fatto oggettivo da un’opinone personale?
    Che gli altri candidati non abbiano vinto “il concorso da ordinario in altre sedi da loro preferite” mi pare un fatto oggettivo (da verificare, semmai), non un’opinione…

  10. zerobyte dice:

    @Pietro : forse nessuno se ne accorgeva perche’ il marciume non è isolato ma tutto intorno? Forse che chi predica bene ( dall’alto della propria poltrona ), sia arrivato li grazie a mazzette/bustarelle/minacce/etc.etc. ?
    Forse è il caso di instaurare dei parametri di “onore” per cariche pubbliche? Perche’ non è possibile avere al Parlamento gente che ha corrotto/minacciato il prossimo per trovarsi li. E’ uno schifo che NON CI MERITIAMO.

  11. Noi siamo i buo… - manteblog dice:

    […] Martone ordinario a 29 anni o Giulia Ichino che entra in Mondadori a 23, raccomandata da due suoi […]