Come avrete capito da alcune foto postate da questa parte Forlì è da giorni sotto una formidabile nevicata che l’ha sepolta sotto oltre un metro di neve. Io amo la neve in maniera sconsiderata e non ricordo niente del genere (ai tempi della nevicata del 1985 abitavo a Bologna ma mi sentirei di dire che questa la supera) fin dai tempi della mia infanzia. Puntuali come il giovedì sono arrivate le critiche nei confronti del primo cittadino e delle contromisure nei confronti della nevicata che era stata del resto abbondantemente annunciata. Il povero Roberto Balzani (che organizza disperati raduni di volontari dotati di pale blu fornite dal Comune e spande la simpatia che può dal suo profilo Facebook) aveva collezionato magre figure nei confronti di eventi analoghi ma molto meno consistenti negli anni scorsi. Anche quest’anno – benché sia molto difficile esprimersi al riguardo – non sembra essere stato un fulmine di guerra. Sia come sia la città è quasi bloccata e almeno nella zona in cui abitiamo noi e nel centro storico la gente circola e va a fare la spesa solo a piedi. Così tutti hanno notato i corsi principali e perfino le grandi direttrici di uscita dalla città piene di neve e vuote di spazzaneve, quegli stessi spazzaneve che invece continuano da giorni a ripulire Piazza Saffi (che è la piazza principale dove le auto non accedono). Ieri in un bar del centro io ed Alessandra ci stavamo chiedendo il motivo di tutto questo inutile attivismo chiacchierando con altri avventori. Si è girato un vecchietto che stava leggendo il giornale ed ha detto serafico: “perchè in Piazza c’è la webcam”.

10 commenti a “Sorridi alla webcam”

  1. davide dice:

    massimo, a dire il vero, il sindaco non ha fatto proprio una bellissima figura. è il trezo anno che succede, anche se è vero che questa è notevolmente più consistente delle altre. però pochi spazzaneve, poco sale (per non dire niente)… insomma, o’ professore non mi sembra sia promuovibile. ed è inutile che prometta che finita l’emergenza vedranno cosa non ha funzionato, sarebbe, come già detto, la terza volta, e allora, i casi sono 3: o hanno la memoria del pesce rosso, o sono zucconi, o non son buoni. purtroppo una vale l’altra, e io rivedrò la mia città al disgelo ;)

  2. Alessandro Ronchi dice:

    Oltre al discorso dei mezzi, che sono sempre pochi quando servono e sempre troppi quando non servono (i famosi sprechi da tagliare sono spesso cose utili in emergenza) secondo me il sindaco ha sbagliato nel non chiudere preventivamente le scuole il primo giorno di nevicate, ampiamente previste, e gli uffici pubblici.

    In emergenza devono rimanere aperte le attività necessarie, e bisogna concentrarsi su quelle. Il resto deve rallentare il più possibile, per non creare rischi inutili.

    Quante persone sono dovute andare a lavorare in condizioni di (im)mobilità rischiando di cadere o provocare incidenti?

    Deve scappare il morto per forza per ricordare che ci sono dei rischi inutili che si possono semplicemente non correre?

  3. mxm dice:

    Spazzaneve? Ma voi romagnoli non siete abituati a togliere la neve a manate, torso nudo e piedi nudi? Non siete piu’ quelli di una volta.

  4. ArgiaSbolenfi dice:

    ..il vecchietto poi è tornato alla sua briscola online?

  5. Antonio dice:

    Il lato A della nevicata a Forlì.

  6. francesca dice:

    EMERGENZA NEVE

    Se Roma piange…. Como non ride!

    Esilarante il servizio del TG3 Lombardia sui disservizi a Como (PADANIA nord-occidentale) dove svariate decine di cittadini sono finite al PS con i polsi rotti o le caviglie fratturate perchè scarligate sul ghiaccio non rimosso dal Comune senza soldi!

    Intervista all’Assessore della Viabilità totalmente nel pallone, che fa la figura di un Scilipoti perfetto, anche se è ancora in piedi!!

    :-D

    ps. A Como erano arrivati dei bei milioncini dai fondi FAS per finanziare la società di navigazione del lago e rimettere in sesto traghetti e battelli…… lasciare da parte qualcosina per comprare il sale per l’inverno no??

    04 febbraio 2012 19:47

  7. Gian dice:

    Chi non spala la neve dal marciapiede del proprio palazzo o non sparge il sale davanti al proprio negozio, rischia una multa molto salata, che può andare dai 100 ai 500 euro. Stessa cosa per chi non provvede a liberare i rami degli alberi che hanno le radici nella propria proprieta’ ma sporgono sulla strada o su aree di passaggio. Guai poi a dimenticare i tetti: i proprietari degli stabili devono liberarli da neve e ghiaccio, controllando anche lo stato di grondaie, balconi e terrazzi, affinche’ qualcuno che passa di sotto non rischi di farsi male.

  8. mbc dice:

    Volevo segnalare al webmaster, se già non ne fosse a conoscenza, che il sindaco di Forlì ha un blog aperto sul sole24ore:

    http://faberblog.ilsole24ore.com/author/roberto-balzani/

    Al di là dei giudizi di merito e delle considerazioni personali sul suo operato, credo che tale iniziativa interessi per le modalità atipiche (ben pochi sindaci curano attivamente un blog).

  9. enrico dice:

    Nel mio comune, nel milanese, già da qualche settimana sui tabelloni luminosi scorre l’ordinanza del sindaco che, come tutti gli anni, impone di spalare la neve dai marciapiedi di fronte a case e negozi. Arriva la neve e naturalmente pochissimi lo hanno fatto. Tutti però a lamentarsi del comune che non fa niente.

  10. massimo mantellini dice:

    @mbc grazie mille, ignoravo che Balzani avesse un blog