30
Gen

11 commenti a “Esagerazioni”

  1. Maurizio dice:

    Questa è una VERA esagerazione: http://www.3bmeteo.com/meteo/torino/6
    :-)

  2. Randolph Carter dice:

    Speriamo sia esagerato…

  3. Roby10 dice:

    Esagerazioni o no, lo dicono tutti i principali operatori del settore.

    Negli ultimi anni le previsioni hanno fatto passi avanti notevoli, io le catene in macchina me le porto.

  4. Carolus dice:

    @Maurizio: la cosa più buffa è la dicitura in alto a destra che dice “praticare running: consigliato”. Quanti pupazzi di neve umani si troveranno lungo le strade?

  5. Randolph Carter dice:

    running a -15°…
    http://www.3bmeteo.com/social_meteo/torino/running/8
    Devono rivedere qualcosa della logica di calcolo….
    Od ho poca resistenza io!

  6. Mauro dice:

    Ciao a tutti,
    la situazione meteo che ci apprestiamo a vivere nella prossima settimana potrebbe assumere in certe zone il carattere dell’eccezionalità. I tempi di ritorno di tali configurazioni bariche sono di circa 30 anni.
    Ora, i modelli previsionali, nonostante i grossi passi avanti, presentanto ancora grosse difficoltà nel prevedere il movimento delle masse d’aria fredde in moto retrogado verso il mediterraneo (concomitanza mix mare caldo e orografia Alpi e Appennini). Quest’ultimo, a contatto con l’aria fredda genera evoluzioni meteo (basse pressioni) difficilmente stimabili e di conseguenza le previsioni meteo perdono molta affidabilità. In ogni caso, da mercoledì sino al we una cosa è certa: farà molto freddo con temperature abbondantemente sotto lo zero. In merito alle precipitazioni nevose attualmente è difficile fare una previsione certa oltre le 24/36 ore, in ogni caso con questa configurazione le Adriatiche saranno esposte a maggiori probabilità di neve.
    Quindi invito tutti a tenere controllate le previsioni per la vostra zona.
    Da ultimo, una nota polemica: l’informazione meteo, fondamentale soprattutto in un paese complesso e con tante emergenze come il nostro, è sempre relegata dai giornali e dai principali network informativi ad evento di costume/post episodio. Inoltre spesso tale argomento viene trattato in maniera superficiale.
    Occorrerebbe fare una seria riflessione su questo punto per evitare, ove possibile, disagi o ancor peggio perdite di vite umane implementando un accurato sistema di pre-allarme che in Italia in varie occasioni si è dimostrato carente.
    Ciao a tutti
    Mauro

  7. Maurizio dice:

    Heheeh ^__^
    Se è vero quel -18°C a Torino, ci sarà da ridere.
    Anche perchè qui è già tutto pieno di neve (avrà fatto almeno 20 cm in questo w/e) … se resiste (possibile, è accumulata ovunque) e ghiaccia, servirà la capacità di Kankkunen al volante :-)

  8. J dice:

    Se per molti può essere divertente, per altri che non hanno un tetto sulla testa rischia di essere mortale…

  9. mxm dice:

    Non vedo dove sia l´esagerazione. È inverno, fino a prova contraria. Può anche fare la neve e la temperatura può essere assai bassa. Inoltre, non mi pare che la Romagna si trovi all´equatore… ancora. Oppure i vulcanici “rumagnoli” sono riusciti a fare arrivare il caldo dei caraibici anche da quelle parti?
    Per quello che riguarda le previsioni del tempo in Italia: ma è possibile che, nel 2012 D.C., ancora ci debbano essere dei fantocci inamidati vestiti con la divisa e le mostrine a spiegarmi, con fare serio e a volte minaccioso, che domani pioverà e tirerà vento? Ma che siamo, in una dittatura militare? In altri paesi manca poco che si presentino in calzoncini e sandali per annunciare che arriverà un´ondata di caldo…

  10. gregor dice:

    e anche quest’anno arriveranno negli ospedali vecchiette di 82 anni scivolate per la neve…

  11. Roberto Silvestri dice:

    Ad ogni ondata di gelo si usa sempre l’iperbolica espressione “freddo polare” oppure “freddo record”. Giusto per mettere qualche paletto, per quanto riguarda Torino, pare che la temperatura più bassa sia stata registrata nel febbraio 1956: -22 °C!!!
    La vera emergenza è quella dei senza fissa dimora, soprattutto degli irriducibili che non vogliono andare nelle strutture predisposte dal comune e dalle varie associazioni di volontariato.