Gaspar segnala l’hashtag Twitter #4euroalpezzo. E il link ad una tabella riassuntiva di quanto pagherebbero i giornali gli articoli ai collaboratori esterni

14 commenti a “4 euro al pezzo”

  1. Alessandro Longo dice:

    I quotidiani locali pagano poco. Sempre stato cosí

  2. Robert01 dice:

    Impressionante, così a spanne si guadagna di più mettendo un banner di Google Adsense sul proprio blog se è mediamente popolare.

  3. Roader dice:

    Tanto la qualità è purtroppo sempre la stessa sia che sia fatto bene e pagato altrettanto che viceversa. :-(

  4. Simone Stenti dice:

    Mi dispiace, ma è colpa nostra. Di noi che crediamo ancora che scrivere su un giornale abbia un valore in sé e continuiamo a svenderci pur di farlo. Personalmente, sono anni che non accetto di lavorare senza un degno riconoscimento, ma per ogni mio rifiuto ci sono mille giovanotti che, pensando faccia parte della gavetta, sono disposti a riempire pagine (di carta e web) praticamente in perdita (bastano due telefonate e sei sotto). Gli editori questo lo sanno e ci marciano. Al punto, che è diventata la norma. Di questo, dobbiamo prendere atto, molta colpa è del web che ha sfornato e sforna scriventi a getto continuo, taluni anche buoni e qualcuno ottimo, ma ha ucciso il mercato della scrittura. Un processo irreversibile, perciò inutile piangerci addosso. Pigliamone atto e agiamo di conseguenza. Scrivere per quattro euro ci sembra dignitoso? Continuiamo farlo. Altrimenti, ci sono tanti altri lavori al mondo. Prendersela con gli editori è comodo, ma il coltello dalla parte del manico glielo abbiamo messo in mano noi.

  5. Mariantonietta dice:

    Pagano pochissimo anche per i post sui blog e non farei confronti tra giornalisti e blogger relativamente alla qualità del testo.

    Il discorso invece di chi abbia il coltello dalla parte del manico è interessante e andrebbe approfondito.

    Non è che ci siano giornalisti e blogger pronti a svendersi ovunque, è che manca un’informazione corretta.

    Se il discorso degli ordini è controverso, dovrebbe esserlo meno quello inerente un’equa retribuzione, ma in questo possiamo fare molto noi, tramite la rete e un sano confronto.

    Quanti sanno quanto vale il proprio lavoro? Quanti, ovviamente, si rendono conto che scrivere un articolo o un post non significa giocare a fare l’opinionista?

    Quanti si rendono conto che da un certo punto in avanti non stanno più facendo gavetta, ma diventano professionisti?

    (certo, qui poi si apre tutto un’altro dibattito su cosa determina questo confine e via dicendo)

    L’importante è continuare a parlarne!

  6. Carolus dice:

    Mi piacciono i capoversi separati da un’interlinea doppia.

  7. rccs dice:

    Non capisco perchè Resto del Carlino e Apcom nella tabella abbiano due righe con dati discordanti.

  8. mORA dice:

    @Mariantonietta

    Ecco il punto è questo: una cosa è il giornalista ed una cosa l’opinionista. Da un certo punto in poi ci si è convinti che se non è necessario essere un cavallo per parlare di ippica, allora non è necessario essere nulla per parlare di tutto.

  9. Mariantonietta dice:

    @mORA sono d’accordo, ma qui ci si spostiamo su un altro grosso aspetto del problema ovvero cosa vogliono i lettori.

    Da blogger sono sconcertata sia dalla bassa qualità di molti post, come anche dalle richieste di molti lettori.

    Senza contare che molti editori o pseudo editori non hanno come obiettivo la qualità dell’informazione (che si tratti di news come di cultura, tecnologia e via dicendo) quando piuttosto un incremento delle entrate.

    Quante banalità, vero? Eppure…

  10. Claudio dice:

    Scusate ma giusto per sapere quanto sarebbe l’importo onesto per un pezzo?

    Giusto per sapere.

    Se non sbaglio l’ODG da una tabella di 65 euro a cartella, mi sembra tanto.

    Visto che non so mai quanto sia una cifra giusta per un pezzo e dato che in redazione non mi posso permettere di assumere.

  11. ArgiaSbolenfi dice:

    L’ultimo paragrafo è uno scherzo, vero?

  12. Santiago dice:

    Potrei capire per un post su internet, ma un giornale..

  13. Riccardo Esposito dice:

    @Santiago

    No, mi dispiace. Neanche per un post su internet. Probabilmente non sei a conoscenza di quanto lavoro si nasconde dietro un post di qualità.

    Ne parlo qui:
    http://www.mysocialweb.it/2012/04/29/e-tu-lo-leggeresti-un-articolo-scritto-da-una-scimmia/

  14. Webwriter pagati 1 euro ad articolo… e i giornalisti? dice:

    […] PDF segnalatomi da @skande e preso in prestito da Massimo Mantellini parla chiaro.  I collaboratori esterni delle testate giornalistiche percepiscono dei compensi […]