Il 23 dicembre il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ha indetto un bando inedito e molto moderno. Cercavano esperti con meno di 40 anni nel campo dei nuovi media, e-government, open data, social innovation. In molti si sono detti interessati, anche se il trattamento economico previsto non era certo entusiasmante. Fra i prerequisiti per partecipare anche il possesso di un dottorato di ricerca.

Mi scrive oggi S. che ha mandato la propria domanda nell’unica modalità prevista, una mail a candidature.gab@istruzione.it. Lo ha fatto entro i termini previsti che scadevano il 15 gennaio 2012. Questi di seguito sono gli header di una delle molte mail di S. tornate indietro al mittente


From: postmaster@inf.mydomain.com
To: sxxxxxxxx@xxxx.xx
Subject: Delivery Status Notification (Failure)
Date: Sat, 14 Jan 2012 16:47:22 +0100

This is an automatically generated Delivery Status Notification.

Delivery to the following recipients failed.

candidature.gab@istruzione.it

Reporting-MTA: dns;MIHBEMP001.miur.inf
Received-From-MTA: dns;mihexmp009.miur.inf
Arrival-Date: Sat, 14 Jan 2012 16:47:22 +0100

Original-Recipient: rfc822;candidature.gab@istruzione.it
Final-Recipient: rfc822;candidature.gab@istruzione.it
Action: failed
Status: 5.2.2
X-Display-Name: Candidature ufficio di Gabinetto MIUR



I miei fidati consulenti dicono che l’errore 5.2.2 è un problema tecnico piuttosto semplice:

The recipient has exceeded their mailbox limit.



La casella era probabilmente piena, probabilmente nessuno se ne è curato.

Tanto per aggiungere un po’ di pepe alla vicenda molto italianamente tecnologica, il MIUR in data 16 gennaio ha ammesso “problemi tecnici” all’indirizzo email in questione ed ha riaperto i termini per ulteriori 24 ore. Dal 16 gennaio fino al 17 gennaio 2012. Tanto per star larghi.


update: vedo ora che ne parla anche Ernesto Belisario.

6 commenti a “La posta elettronica del MIUR”

  1. andrea dice:

    Il che vuol dire che hanno tanto tanto bisogno di quella figura professionale.

  2. Gibbo dice:

    i governi cambiano, i dirigenti ministeriali molto meno, i funzionari quasi mai, gli impiegati invece mai. il governo punta sullo snellimento, il dirigente e i funzionari riorganizzano e riprogrammano e tutto si riversa sugli impiegati che bene che va hanno avuto un corso di formazione sull’uso del mouse.

  3. Trentasei dice:

    Ah ah, questa è fantastica, grazie delle risate di prima mattina! se poi avevano la mail di libero sarebbe stato il massimo.

  4. fcoraz dice:

    Ci fosse stata ancora la Gelmini l’inconveniente si sarebbe trasformato in un altro web-tormentone, invece adesso c’è il “tecnico” Profumo; tecnico come il problema occorso alla spazio disponibile della casella di posta.

  5. mxm dice:

    Ammazza, in Italia ci sono cosi’ tanti dottorati da intasare una casella mail ministeriale? Credevo che solo in Germania ce ne fosse un numero esagerato.

  6. d dice:

    48000 euro lordi non era entusiasmante? massimo ma quanto guadagni tu per fare il giornalista? la casella si sarà intasata con le scansioni in tiff dei curriculum firmati a mano, mandati da “veri esperti” di tecnologia e della vita al di fuori degli atenei. forse uno di loro sarà considerato il più preparato.