Come avviene circa 3 volte all’anno da almeno un quinquennio sui quotidiani italiani di oggi si annuncia la morte dell’email. Girate pagina e fate finta di nulla, sono le solite stupidaggini.

8 commenti a “La morte ti fa bella”

  1. Mat dice:

    Mante quasi nessuno leggerà questo post (e il mio commento), i blog sono moribondi, il www è spacciato

  2. valentinaa dice:

    Mi piace immaginare che almeno uno dei pezzi sia stato scritto da un collaboratore esterno che l’ha portato a mano dopo averlo battuto a macchina, o mandato via fax, o meglio ancora via dimafono.

  3. Daniele Minotti dice:

    Mica vero. Posso portare parecchi esempi di gente che via email non risponde, mentre e’ reattiva su chat e messaggi ad esempio su FB.
    Massimo, da dove trai le tue granitiche affermazioni?

  4. Femetal dice:

    pensavo si parlasse di Mike

  5. gregor dice:

    su fb hai sempre bisogno di una mail per registrarti.. come su twitter.. Se sei iscritto a entrambi i siti per controllare le notifiche cosa fai? ti logghi in continuazione in tutti i due i social?
    Ecco perchè la mail non morirà mai! É un aggregatore perfetto!

  6. Trentasei dice:

    @Gregor : vero, ma a parte la registrazione, con sempre più amici comunico solo via fb o g+, lasciando la mail come collettore di notifiche o lettere più importanti. E lo faccio perché molti è più facile che leggano e rispondano li che altrove.

  7. Roby10 dice:

    Al lavoro la mail rimane lo strumento principale di lavoro, ma per quanto mi riguarda, al di fuori dell’attività lavorativa, il numero delle email che mando si è decisamente ridotto all’osso.

  8. pierluigi tolardo dice:

    Spero che presto il divieto di mail di lavoro arrivi anche da me.