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Dic
Come avviene circa 3 volte all’anno da almeno un quinquennio sui quotidiani italiani di oggi si annuncia la morte dell’email. Girate pagina e fate finta di nulla, sono le solite stupidaggini.
Come avviene circa 3 volte all’anno da almeno un quinquennio sui quotidiani italiani di oggi si annuncia la morte dell’email. Girate pagina e fate finta di nulla, sono le solite stupidaggini.
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Dicembre 8th, 2011 at 16:51
Mante quasi nessuno leggerà questo post (e il mio commento), i blog sono moribondi, il www è spacciato
Dicembre 8th, 2011 at 17:35
Mi piace immaginare che almeno uno dei pezzi sia stato scritto da un collaboratore esterno che l’ha portato a mano dopo averlo battuto a macchina, o mandato via fax, o meglio ancora via dimafono.
Dicembre 8th, 2011 at 23:53
Mica vero. Posso portare parecchi esempi di gente che via email non risponde, mentre e’ reattiva su chat e messaggi ad esempio su FB.
Massimo, da dove trai le tue granitiche affermazioni?
Dicembre 9th, 2011 at 07:57
pensavo si parlasse di Mike
Dicembre 9th, 2011 at 07:59
su fb hai sempre bisogno di una mail per registrarti.. come su twitter.. Se sei iscritto a entrambi i siti per controllare le notifiche cosa fai? ti logghi in continuazione in tutti i due i social?
Ecco perchè la mail non morirà mai! É un aggregatore perfetto!
Dicembre 9th, 2011 at 09:36
@Gregor : vero, ma a parte la registrazione, con sempre più amici comunico solo via fb o g+, lasciando la mail come collettore di notifiche o lettere più importanti. E lo faccio perché molti è più facile che leggano e rispondano li che altrove.
Dicembre 9th, 2011 at 10:31
Al lavoro la mail rimane lo strumento principale di lavoro, ma per quanto mi riguarda, al di fuori dell’attività lavorativa, il numero delle email che mando si è decisamente ridotto all’osso.
Dicembre 10th, 2011 at 00:03
Spero che presto il divieto di mail di lavoro arrivi anche da me.