Con il numero di dicembre in edicola mi pare che la mutazione di Wired da mensile di tecnologia ed innovazione a rivista pop in senso lato sia in buona misura completata.

30 commenti a “Progetti editoriali”

  1. Ermenegildo dice:

    Meglio tardi che mai, da 1 anno buono quelli che mi arrivano con abbonamento regalato restano incelofanati

  2. SteveAgl dice:

    hmmm ed io che devo ricevere ancora 17 copie dell’abbonamento.. mah… per anni ho faticato come un matto per trovare posti dove vendevano/mi procuravano wired inglese… mi son illuso.. ma… forse oggi riveste così non han più senso… vero è che non prendo la versione inglese da un po’

  3. Cookie dice:

    Purtroppo anche io faccio parte della schiera di coloro con abbonamento pluriennale che saranno costretti a ricevere ancora diversi numeri di una rivista sempre più snaturata.

  4. Sinigagl dice:

    Ma non vendeva quella vecchia?
    Chiedo eh?

  5. EmmeBi dice:

    E tu con il cappello di Babbo Natale diciamo che completi l’opera :)

  6. roberto dadda dice:

    Le vendite con Luna erano in caduta libera, mai vista una rivista andare tanto male tanto velocemente, è per questo che lo hanno cambiato.
    Adesso è una rivista modaiola che non ha più nulla a che fare con Wired e sembra piacere di più.

    roberto

  7. Mammifero Bipede dice:

    Mutatis mutandis (e mutandes…)

  8. Femetal dice:

    quoto in toto Ermenegildo.

  9. Fabrizio dice:

    Per forza le vendite erano in calo, per tutta la campagna promozionale han regalato abbonamenti pluriennali a migliaia di person a prezzi ridicoli. Chi non l’ha fatto semplicemente non è interessato al genere, per cui da li in poi vendere delle copie diventa difficile.

    In effetti anch’io faccio parte di quelli con le ultime 3-4 copie ancora da scartare.

  10. Andrea Contino dice:

    Ad ognuno il suo direttore caro Massimo…

  11. /plb dice:

    la cosa che mi fa più incazzare è la pubblicità cammuffata da articoli (wired, roomba..) vale a dire con la stessa grafica, impaginazione etc…
    avrei rinnovato l’ abbonamento se non ci fosse il 40% delle pagine usato in pubblicità. E gli articoli non li ho ancora letti, questo mese.

    ciao.

  12. gitano dice:

    In Italia gli appassionati di riviste di tecnologia come WIRED, chiamati anche ‘geeks”, leggono in lingua inglese. Non penso vi sia spazio per una rivista da tecnofili in italiano, se non capace di abbracciare le mode del momento.

  13. alessandro chiarini dice:

    ho letto wired perché ci scrive un mio amico esperto di bioingegneria e gli unici articoli di tecnologia sono sempre stati i suoi. per il resto è sempre stato un giornaletto tipo mens’health solo focalizzato sull’elettronica di consumo. da poco ho ri-scoperto pc professionale che ho apprezzato molto.

  14. pierluigi tolardo dice:

    Infatti la copertina E’ dedicata a Giorgio Napolitano,grande icona pop ed emblema del dramma italiano: avrebbe potuto essere un grande leader socialdemocratico come Brandt o Palme,ma il PCI lo impedi’ ed ora deve proteggere un governo di centrodestra per salvarci da Berlusconi.

  15. seiseisei dice:

    Mante, sono certa ti piace$$e di più quando ci comparivi da garibaldino.

  16. Marco dice:

    E’ stato l’unico abbonamento ad una rivista Italiana che ho mai sottoscritto e sono contento di avere deciso di non rinnovare a partire dal sesto numero.. insieme all’addio all’ascolto della Zanzara di Cruciani, e’ la tra le ultime piu’ belle e facili rinunce.. se solo riuscissi anche ad interrompere con le orribili emissioni filateliche dell’ipzs!

  17. Paolo dice:

    Ricordo il tuo entusiasmo e quello di Sofri al lancio della rivista.

  18. Gibbo dice:

    morto un papa se ne fa un altro. spetem che crepi.

  19. Dan Galvano dice:

    perchè all’italiano puo’ si’ piacere la tecnologia, ma la patata viene prima di tutto.
    è un po’ come le fiction italiane. non riescono a non infilarci una storia d’amore, sempre mielosa e scontata.
    sono i modi (diversi ma certamente “overlapping”) in cui pubblico maschile e pubblico femminile viene visto e trattato.

  20. Giorgio t dice:

    Il numero di dicembre è forse il peggiore mai letto.

  21. Cafonauta dice:

    Dubbioso, comprai i primi tre numeri prima di abbonarmi. Era una rivista patinata senza senso. Ogni numero a dire “vedrai che stanno prendendo la mira e dal prossimo numero andrà meglio…” E infatti mi abbinai a Internazionale.

    Mai soldi furono spesi cosi’ bene!

  22. diamonds dice:

    basta che non finisca come con il sole:”Due volte nella polvere,due volte sull’altare”.Io comunque da tanto tempo ho sposato la filosofia di un personaggio discusso ma sicuramente sveglio per molte cose(enzo carrà):”mi interessa tutto finchè non diventa una religione”(o qualcosa del genere).E in ogni caso penso che non si possa liquidare un opera dell’ingegno o sineddoche fidandosi solo delle apparenze

    http://javamax.free.fr/sonorisation%20et%20radio/R.E.M.%20-%20Losing%20My%20Religion.mp3

  23. Alfio dice:

    faceva cagare fin dal terzo numero. Mi sono abbonato (a prezzi stracciati) dopo aver letto il primo. Dal quarto in poi neanche piu’ li leggevo veramente. Mi hanno mandato una quantità di spam cartaceo per rinnovare l’abbonamento che neanche le mogli ucraine alla ricerca di un marito fedele…

    Non leggero’ quella rivista MAI piu’ nella vita. E pensare che pur leggendo spesso riviste inglesi su tecnologia e simili avevo sperato che in Italia ci fosse spazio per qualcosa di decente sulla tecnologia.

    Me ne faro’ una ragione e risparmiero’ qualche soldo… e smettero’ di fidarmi di chi esalta un progetto editoriale solo perchè sembra cool esaltare qualunque cagata vagamente alla moda e tecnologico …

  24. iced dice:

    Ero abbonato a una rivista simile, ho smesso quando mi sono reso conto che la maggior parte delle notizie e delle info scritte sulla carta le avevo già lette un mese prima, su Internet.

  25. mORA dice:

    Sarà che ho smesso di leggere riviste quando ho smesso di scriverci sopra(*), ma lo stesso concetto di rivista oggi lo associo più al genere di spettacolo che all’editoria.
    Entrambi dimenticabili.

    (*) http://edue.wordpress.com/about/

  26. Gia.Mai dice:

    […] post sul blog di Massimo Mantellini mi offre l’occasione per dire una cosetta. Scrive Mantellini che […]

  27. La mutazione di Wired e il corpo delle donne « D I S . A M B . I G U A N D O dice:

    […] Martedì sul blog di Massimo Mantellini è apparso questo laconico (com’è spesso lo stile dell’autore) post dal titolo «Progetti editoriali»: […]

  28. Fabio dice:

    A me sempre piaciuto in maniera… controversa. Mi sono abbonato dopo il primo numero. Unica rivista a cui mi abbonavo dai tempi di Topolino. Mi è sempre sembrato a tratti interessante (di alcuni numeri ho letto solo l’articolo di Ferraris), a tratti un covo di fanatici convinti che le tecnologia e le aziende innovative salveranno il mondo; idea che, pur affascinante, non condivido. E comunque leggo anche chi non la pensa come me. Trimenti sono solo coccole. Dopo il cambio il tecnofanatismo è stato sostituito dal poppismo, più familiare al pubblico, con tanto di donne seminude. Rimangono i tratti interessanti, ovvero alcuni autori difficilmente leggibili altrove.
    Le donne seminude non hanno funzionato ed ho cestinato l’ennesima lettera che mi chiedeva di rinnovare l’abbonamento.

  29. And so this is christmas (Wired is over?) « joe dice:

    […] po’ meno digeribili le foto della rubrica “Fetish”, (al riguardo rimando al post di Massimo Mantellini sul suo blog, e all’analisi fatta da Giovanna Cosenza su […]

  30. A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata « Poteva andar peggio: poteva piovere dice:

    […] Mantellini (Massimo) la mutazione di Wired Italia in un para-puttanaio è completata. Sarà […]