Bella intervista di Riccardo a Tim Berners Lee su Repubblica di oggi.

“Prima di tutto penso che l’ubiquità della Rete sia più importante della velocità. La velocità è importante se vuoi vedere un video in alta definizione; ma l’ubiquità, anche con connessioni più lente, significa che puoi ricevere e spedire la posta e far parte dell’economia digitale. E poi: dando una banda larga minima a tutti si possono spostare i pagamenti pubblici online risparmiando un sacco di soldi. Insomma, penso che dovreste fare un grosso sforzo per colmare il divario digitale, per portare la Rete anche nelle aree rurali e in quei luoghi dove c’è gente che semplicemente non ha ancora imparato ad usare questa tecnologia”

5 commenti a “Prima ubiqua poi veloce”

  1. esaù dice:

    Però quella domanda, dai…: “Oltre due miliardi di persone usano il web. Percepisce l’apprezzamento della gente per quello che ha fatto?”

  2. seiseisei dice:

    a me questa intervista pare una vaccata, ma son gusti

  3. Pier Luigi Tolardo dice:

    sono d’accordo!

  4. Pier Luigi Tolardo dice:

    Sono d’accordo con Tim, ovviamente!

  5. Claudio dice:

    Ma perché ubiqua e veloce negli anni 2000 (undici) è così difficile?
    Forse ora con l’uscita dalle scene dell’unico Tele-Editore sarà più facile, dubito.

    MI piacerebbe sapere cosa intende Tim per poca banda ma per tutti. Lo sa che in Italia ci sono ancora connessioni intermittenti a 56k? Altro che video, manco le mail ci apri. (con costi da taglieggio)