Altra straordinaria intervista di Punto Informatico a Stefania Ercolani di SIAE. Per semplificare: non ho capito niente. Forse è meglio così.

12 commenti a “Per quanto voi vi crediate assolti”

  1. Signor Smith dice:

    Indubbiamente la questione è assai complessa. La SIAE, che non fa nulla per scrollarsi di dosso un’immagine di vampiro succhiasangue, tecnologicamente arretrato ed alieno dalla strategie di business più moderne, dovrebbe chiarire se si possa avere diritto ad una qualche forma di sgravio in presenza di sordità (parziale o totale) certificata da un medico. Se ascolto musica devo pagare dunque, se ne ascolto meno dovrei pagare meno.

  2. Al dice:

    Io ho capito che se uno ascolta l’Ipod sull’autobus ad alto volume, il problema non è che disturba gli altri passeggeri. Il problema è che fa una nuova e diversa utilizzazione di un’opera, e quindi DEVE PAGARE i diritti.

  3. Marco dice:

    Un’intervista della SIAE???

    /me *acts like a 1950’s housewife with a mouse in the room*

  4. gregor dice:

    Il problema è il tipo di intervista. PI penso abbia posto delle domande inviate via mail, invece ci vuole un confronto diretto con possibilità di domanda contradittoria sulla risposta.
    Altrimenti non la finiamo più!

  5. Roby10 dice:

    Io non ho capito bene la parte che parla dei 40 secondi di musica.

    Se stando sotto a tale soglia non si deve pagare, io non penso che il problema sia così grave, in genere un trailer dura 1.30-2.00 minuti, di questi parte sono dialoghi, scene d’azione, scene comiche o d’amore, la colonna sonora spesso è presente in pochi spezzoni e per pochi secondi. O forse ho capito male?

  6. Camillo Miller dice:

    Ha ragione gregor. Tanto più che l amenano cno sta cosa de “i siti si arricchiscono grazie al valore aggiunto dei trailer”. Il che dimostra che non hanno idea di che cavolo stiano dicendo. Sono prima di tutto degli ignoranti, salvo poi raccomandarti di leggere wikipedia quando gli fai le domande.

    Questa risposta poi è tutto dire:
    PI: Mettiamo il caso di un’app distribuita gratuitamente sull’Android Market che effettuano webclipping offrendo agli utenti come servizio la possibilità di vedere trailer trovati sui rispettivi siti: deve pagare anch’essa?

    SE: Non mi pare che ci si possa inoltrare in minuzie e dettagli. Chi intende mettersi in regola può contattare la SIAE facendo la sua richiesta e ottiene sempre una risposta.

  7. fabrizio dice:

    Non ho tempo da perdere per leggerla. Cordialità.

  8. L1 dice:

    idem come fabrizio (anche la cordialita’)

  9. Claudio dice:

    Ma se faccio l’embedding in mute mode?

    La storia delle app mi scoccia molto, ho da poco rifatto la distribuzione dell’app e fare un altro rilascio è una rottura immane. Oltre al fatto che dovrei togliere la sezione dedicata alle sale cinematografiche perché c’è l’embedding, alcune volte, ai video dei film in sala.

    Che due pinoli!

  10. Fabrizio dice:

    …ma non si dovevano eliminare gli Enti inutili?

  11. Trentasei dice:

    Boh, mante, si capisce se vuoi capire, suona fuori dal mondo ma si capisce. Purtroppo.

  12. dvd dice:

    Alla Siae hanno sempre questo stile passivo/aggressivo. Dicono che, no, loro proteggono solo i diritti di poveri autori tisici, ma intanto ti ricordano che hanno un servizio antipirateria non ancora attivato. Come dire: noi facciamo il bene, ma tu sappi che in questo momento ci sono tre cecchini che ti hanno nel mirino