Massimo Russo fa notare che gli oscuramenti ordinati da un magistrato di Caltanissetta ad alcune pagine del sito web di Repubblica sono stati effettuati nonostante l’articolo 21 della nostra costituzione dica che la stampa “non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.

Provate a considerare cosa sarebbe accaduto se lo stesso ordine fosse stato esteso a Repubblica in edicola quel giorno con un pezzo di Bolzoni sullo stesso argomento, o al numero de L’Espresso in cui è stato stampato l’articolo di Abbate. Quale ondata di sdegno collettivo avremmo vissuto se polizia e carabinieri fossero stati inviati in forze a sequestrare i giornali in edicola? Non serve il diritto. Basta il buon senso per rendersi conto dell’insensatezza di un simile provvedimento. Che per fortuna non c’è stato. Ma allora perché su web questo è concepibile?


Nel frattempo gli stralci sequestrati sono online sul blog di Pino Scaccia.

6 commenti a “La diversità del web”

  1. Mat dice:

    Se sequestri preventivamente allora il web non è stampa.
    E non lo è sempre, non solo quando fa comodo.

  2. Daniele Minotti dice:

    Comprendo le perplessita’ di Russo, ma c’e’ una sentenza, recente, che sembra andare oltre una certa visione dell’art. 21
    http://www.penale.it/page.asp?mode=1&IDPag=972

  3. david dice:

    Scusate, ma per completezza va anche aggiunto che nell’articolo 21 della costituzione sta scritto che:

    “Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
    In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.”

    Dunque, si può sequestrare la stampa solo per quei delitti per i quali la legge lo prevede. Se non ho capito male, in questo caso ci sarebbe la violazione del segreto investigativo. Che è uno di quei reati per i quali è previsto il sequestro.

    Non entro nel merito della vicenda (che non conosco), ma al momento mi pare che i magistrati si stanno muovendo all’interno del dettato costituzionale.

    A margine aggiungo che la salvaguardia del segreto investigativo è necessario spesso al corretto svolgimento delle indagini stesse. Perciò forse (ma ripeto, non conosco la vicenda) i magistrati che sono intervenuti non hanno tutti i torti. Se sono intervenuti potrebbbe essere non per una volontà censoria, ma solo per salvaguardare il normale svoglimento delle indagini

  4. Daniele Minotti dice:

    @david
    Ti sbagli, il reato contestato non e’ tra quelli individuati dalla Costituzione e dalle altre norme.
    Non ho capito dove hai letto il contrario.

  5. Gianluca dice:

    Mmmm…Mantellini lo sa che quando scrivo un commento, lo stesso ha da essere moderato (quindi fermato prima della pubblicazione…. vero, neh? ;-) ) ricorda molto da vicino la Santa Inquisizione che… andava (in)contro a quelli che andavano contro l’ortodossia cattolica.

    La stampa che dovrebbe mettere in azione il pubblico ( Pardon…. Max! ;-) ) avrebbe da ridire su quello che dice la ‘Minotti’! Quando ci dice, esclusivamente,

    “il reato contestato non e’ tra quelli individuati dalla Costituzione e dalle altre norme.”

    Si potrebbero riconoscere, qui, altri significati, come ad esempio, c’è qualcuno che ha in corpo tutta la Costituzione e che pensa che lei, ‘La Costituzione’, ci indichi quali sono i migliori reati.

    Il passo è breve, o quantomeno, quello che noi riusciamo a fare (Io sono alto e cammino ad ‘ampie falcate’ !) E’ facile dire che il Web non è stampa, o lo è quando fa comodo….Chi si ferma è perduto !

    Ciao Max!

  6. Daniele Minotti dice:

    Ma questo chi ce l’ha mandato? ;-)