Google insieme all’Israel Museum di Gerusalemme ha messo on line unaparte dei Manoscritti del Mar Morto. Affascinanti.


(via google italia blog)

7 commenti a “Leggere l’aramaico”

  1. tangue dice:

    Ma mantellini, perchè pubblicare la notizia?
    tanto per la maggioranza dei tuoi lettori non serve a niente ed è solo una gran perdita di tempo
    perchè google ha investito tempo e denaro per digitalizzare vecchi pezzi di carta che non interessano nessuno?
    i problemi sono ben altri!

  2. Carolus dice:

    Io lo trovo straordinario.

  3. Jose dice:

    Più che straordinario… posso leggere un scritto da due mille anni fa, tradotto, con commentari…

    C’e vita, una bella vita, senza notizie “più importante”.

  4. enrico dice:

    Duemila anni senza essere importanti. ‘tiquattsi

  5. Pernice Bianca dice:

    Ogni tanto un raggio di sole ,,, inaspettato.

  6. sate01 dice:

    dovremmo tutti ringraziare la Gelmini. Non dimenticate infatti che è grazie al tunnel in parte subacqueo scavato fino a Mountain View in cui l’Italia ha partecipato con un sacco di soldi che tutto questo è stato possibile.

  7. Narno Pinotti dice:

    @tangue

    Moltissime cose nuove, importanti ed eccezionali del mondo non interessano (quasi) nessuno, essendo appunto eccezionali, e dunque ben al disopra dell’intelligenza e della curiosità media, anche quelle dei lettori e commentatori medi.

    Vale anche la pena ricordare che l’ultima volta che gli italiani sono stati riconosciuti maestri d’Europa, tra la metà del XV e l’inizio del XVI secolo, era perché andavano cercando, copiando, commentando e studiando «vecchi pezzi di carta» dimenticati da tutti, in un modo che nessuno aveva ideato prima.