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set

Google insieme all’Israel Museum di Gerusalemme ha messo on line unaparte dei Manoscritti del Mar Morto. Affascinanti.
(via google italia blog)

Google insieme all’Israel Museum di Gerusalemme ha messo on line unaparte dei Manoscritti del Mar Morto. Affascinanti.
(via google italia blog)

settembre 28th, 2011 at 06:03
Ma mantellini, perchè pubblicare la notizia?
tanto per la maggioranza dei tuoi lettori non serve a niente ed è solo una gran perdita di tempo
perchè google ha investito tempo e denaro per digitalizzare vecchi pezzi di carta che non interessano nessuno?
i problemi sono ben altri!
settembre 28th, 2011 at 13:07
Io lo trovo straordinario.
settembre 28th, 2011 at 15:52
Più che straordinario… posso leggere un scritto da due mille anni fa, tradotto, con commentari…
C’e vita, una bella vita, senza notizie “più importante”.
settembre 28th, 2011 at 18:54
Duemila anni senza essere importanti. ‘tiquattsi
settembre 28th, 2011 at 19:54
Ogni tanto un raggio di sole ,,, inaspettato.
settembre 29th, 2011 at 13:52
dovremmo tutti ringraziare la Gelmini. Non dimenticate infatti che è grazie al tunnel in parte subacqueo scavato fino a Mountain View in cui l’Italia ha partecipato con un sacco di soldi che tutto questo è stato possibile.
ottobre 1st, 2011 at 20:45
@tangue
Moltissime cose nuove, importanti ed eccezionali del mondo non interessano (quasi) nessuno, essendo appunto eccezionali, e dunque ben al disopra dell’intelligenza e della curiosità media, anche quelle dei lettori e commentatori medi.
Vale anche la pena ricordare che l’ultima volta che gli italiani sono stati riconosciuti maestri d’Europa, tra la metà del XV e l’inizio del XVI secolo, era perché andavano cercando, copiando, commentando e studiando «vecchi pezzi di carta» dimenticati da tutti, in un modo che nessuno aveva ideato prima.