Sono molto curioso di vedere come sarà accolto “Comizi d’amore”, il nuovo programma di Michele Santoro che da fine ottobre andrà in onda su alcune TV locali, su qualche canale Sky e su Internet. L’idea è quella di ripetere il successo di Raiperunanotte ma a differenza di quel singolo episodio di guerriglia TV in questo caso esiste una associazione no profit chiamata “Servizio pubblico” che si occuperà di raccogliere i contributi economici dei cittadini (si parla di 10 euro) a sostegno del progetto da aggiungere ai denari di alcuni investitori (non che sia tutto chiarissimo). La megalomania di Santoro, espressa anche l’altro giorno durante la presentazione del progetto a Marina di Pietrasanta è ormai su livelli imbarazzanti, ma a parte questo ogni nuovo progetto informativo che abbracci la partecipazione attiva dei lettori/spettatori (come per esempio quello de Il Fatto quotidiano) è certamente benvenuto ed i suoi numeri valgono certamente molto di più di quelli milionari raccolti fra le patate da divano. Pare che gli ospiti delle trasmissioni saranno Sabina Guzzanti, Daniele Luttazzi e Adriano Celentano. Come dire: il nuovo che avanza ma a passi piccolissimi.

41 commenti a “Da Santoro a Celentano”

  1. Marco dice:

    Daniele Luttazzi? Spero che dica qualche battuta nuova, così forse scopro qualche nuovo grande comico americano che non conoscevo.

  2. P.G. dice:

    La polemica su Luttazzi ha veramente segnato uno dei punti più bassi della rete negli ultimi anni. Un accanimento enorme per demolire una singola persona, rea, evidentemente, di aver disturbato troppo il padrone.

  3. andrea61 dice:

    Certe difese d’ufficio mi ricordano tremendamente gli innamorati del berlusca.
    Va bene che il copyright e’ roba obsoleta e che le licenze GPL sono sempre piu’ diffuse, ma spacciare per proprio piu’ del 50% del materiale tradotto da altri va un po’ oltre la soglia della liberta’ creativa, soprattutto quando ci si e’ distinti nella lotta a presunti plagi.
    Comunque viva “Comizi d’amore” e qualsiasi nuovo progetto di tv che cerchi di fare cose nuove e diverse. E lo dico con tutta la disistima che provo per il Santoro giornalista ma con tutto il rispetto per il Santoro immenso uomo di tv.
    …. ohibo’, mi ricorda qualcuno. :-)

  4. Randolph Carter dice:

    @P.G.
    cosa stai dicendo?
    Luttazzi ha commesso un gesto gravissimo rubando le proprietà intellettuali di altri comici, ed è vergognoso come abbia mentito al suo pubblico per nascondere la cosa, negando tutto contro ogni evidenza!
    Tirare dentro Berlusconi in qualsiasi cosa ha rotto. è una forma di sudditanza psicologica, e la si usa per nascondere le proprie inadeguatezze.

  5. Paolo dice:

    Tutto mi porta a pensare che sarà un fallimento miserevole.

  6. DB dice:

    Mi ricorda la parabola televisiva di Funari, quella che lo portò da Rai+Mediaset ad un circuito di una settantina di tv private locali

  7. ArgiaSbolenfi dice:

    I comizi d’amore non dovrebbe farli il partito dell’amore..?

  8. gregor dice:

    celentano madonna mia.. io cambio canale quando lo vedo.. lo stesso celentano che ha preso la pensione dopo 15 anni di lavoro..

  9. P.G. dice:

    Io ribadisco quello che ho detto, Luttazzi ha commesso qualche leggerezza(il materiale “copiato” è marginale rispetto alla sua produzione satirica complessiva, altro che il 50%) ma la campagna orchestrata contro di lui è stata veramente degna del peggiore stalinismo.

  10. Marco dice:

    P.G.: Il repertorio di Luttazzi è originale al 100%. Sono gli autori americani che hanno copiato da lui dopo aver visto via satellite qualche puntata del Maurizio Costanzo Show.
    È noto che Stalin era molto subdolo con i suoi nemici dell’epoca. Prima comprava tutti i loro libri, andava a vedere i loro spettacoli, per poi accusarli di plagio. Questi ultimi però non lo facevano dormire la notte togliendo da Youtube tutti i suoi video attraverso delle richieste di rimozione.

  11. P.G. dice:

    Ecco, appunto, questa scadente ironia (molto violenta, e poco comica) fa parte di tutto il sistema dell’aggressione, una quantità di odio enorme rovesciata su una singola persona che evidentemente aveva dato troppo fastidio.

  12. andrea61 dice:

    P.G.: definire intere parti di spettacoli come marginali fa un po’ ridere. In ogni caso quello che ha sorpreso e’ stata la sua pervicacia nel negare l’evidenza finche’ non si e’ trovato frotte di fan che lo scaricavano e i giornali considerati un tempo amici che lo stroncavano.
    Sorprende poi che lui abbia usato delle scusanti in totale contrasto con quelli che erano stati i suoi comportamenti nel caso di supposti plagi nei suoi confronti.
    Comunque non voglio tediarti o cercare di convincerti visto che dai l’idea di essere in assoluta buona fede. In fondo il paese e’ pieno di italiani convinti che Berlusconi sia un bravo ragazzo la cui vita viene sistematicamente rovinata da un branco di magistrati comunisti che si inventano le accuse piu’ incredibilie infamanti pur di rovinarlo.

  13. Randolph Carter dice:

    P.G., facciamo così, ognuno si tiene la sua idea, tanto i fatti e le persone li conosciamo tutti. Però se vuoi a me farebbe molto piacere capire perché Luttazzi è vittima di un attacco personale orchestrato dal “padrone” e non dei suoi stessi errori. E ti chiedo un’altra cosa, segui il blog di Grillo?

  14. Marco dice:

    P.G.: Perdonami per la violenza, sai noi stalinisti siamo fatti così.

  15. L1 dice:

    anche se proseguo nell’OT, segnalo a P.G. che una delle cose piu’ definitive su luttazzi l’ho letta proprio qui: http://www.mantellini.it/?p=8121

  16. Claudio dice:

    Beh a difesa di Luttazzi, anche se penso che si sappia difendere da solo, è che per uno come me che sa l’inglese, ma non le sfumature, capire un monologo di un autore USA,UK ecc non è per nulla facile.
    Certo che ammettere il fatto che attingeva a piene mani da altri l’avrebbe messo sotto un’altra luce; l’arrampicata sulla storia della – caccia al tesoro – ha retto 8.4 secondi netti.

    Ciao a tutti gli stalinisti del blog :-)

  17. P.G. dice:

    Qualunque sia stato il torto di Luttazzi, proprio l’accanimento vagamente ipocrita (nel senso gucciniano: l’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto) di tutta questa massa di fanboy delusi dal proprio (presunto)idolo mi convince sempre di più che il problema fosse liberarsi di qualcuno che dava fastidio, che si era esposto troppo. Andiamo, nessuno ci crede che il problema fosse aver plagiato quei comici americani che conoscevano, in Italia, quattro gatti spelacchiati. Questa è la foglia di fico che serve per coprire ragioni molto più, come dire, viscerali, per non dire inconfessabili, alla base di questa autentica macchina da guerra montata contro Luttazzi.

  18. Mirco dice:

    A parte che a Santoro qualcuno dovrebbe dire che il mondo va avanti anche senza di lui, trovo sempre più patetico che ogni volta che esso compaia si porti sempre “in automatico” Luttazzi/Celentano/Guzzanti & C. (sempre quelli perdio)
    Per favore almeno che ci si risparmi il pistolotto di Celentano…

  19. franco dice:

    P.G., guarda che non sai cosa dici, Luttazzi è stato sputtanato per per primi proprio dai giornalisti dell’Unità, delusi come tutti da una carriera costruita sulle copiatura sistematica delle battute dei comici. Cosa c’entra Berlusconi, non si sa.

  20. rogerdodger dice:

    P.G.
    Non c’è stato alcun accanimento. Se uno sbaglia, glielo fai notare e quello dice bugie su bugie e censura tutti i video di questo mondo dietro la facciata della krassner s.r.l., è ovvio che la polemica continua.

    L’accanimento c’è stato, ma da parte di Luttazzi: negando il vero.

    ha commesso qualche leggerezza
    Disse Feltri su Berlusconi.

    il materiale “copiato” è marginale rispetto alla sua produzione satirica complessiva, altro che il 50%
    Affermazione discutibile. Satyricon costituisce l’impianto principale del suo successo e poi che ragionamento è. Sembra di sentir parlare Capezzone.

    ma la campagna orchestrata contro di lui è stata veramente degna del peggiore stalinismo.
    Non c’è stata alcuna “campagna orchestrata”. Si è fatta notare una cosa e lui ha negato. Si è scoperto altro e ha negato ancora. Ha continuato a negare. Fino al servizio delle iene, censurato pure quello, in cui, alla fine, scappa.

    La rete funziona così: uno riporta dei fatti. Se quei fatti sono falsi, tutto si spegne nel giro di poco. Se i fatti sono veri, si chiedono spiegazioni, e se uno non le dà o racconta balle, inizia la polemica. Se uno continua e persiste nel negare, tutto sale di livello.

    La rete non ha fatto alcuna polemica, Luttazzi se l’è tirata addosso. Fine della storia.

  21. ArgiaSbolenfi dice:

    La cosa più assurda che ho riscontrato nella vicenda Luttazzi, è che la sua reazione, nonché quella di molti dei suoi fan, alle accuse di plagio, ricalca proprio quella di Berlusconi e della sua corte ai vari scandali di questi anni. Proprio le stesse modalità: negare, invocare interpretazioni fantasiose dei fatti, minimizzare, inventarsi complotti e persecuzioni, sottrarsi al confronto. Questa cosa mi ha fatto molto riflettere..

  22. Pampurio dice:

    Sarà mica che sotto sotto siam tutti permalosi come gatti ?

  23. rogerdodger dice:

    ArgiaSbolenfi wins.

  24. Pendant dice:

    Veramente a decretare la “caduta” di Luttazzi è stato proprio il fatto che le accuse prima, e le critiche più pesanti poi, fossero portate da gente che lo ha sempre seguito ed apprezzato.

  25. Giancarlo dice:

    @Argia: e dopo aver riflettuto a che conclusioni sei giunto? Perchè conosco uno con l’Ahlzaimer che ha comportamenti come quelli che citi tu (negare, invocare interpretazioni fantasiose dei fatti, minimizzare, inventarsi complotti e persecuzioni, sottrarsi al confronto), ma non mi è mai venuto in mente che sia come Berlusconi ne tantomeno di applicare la proprietà transitiva.

  26. worm dice:

    luttazzi non ha sbagliato a copiare le battute di alcuni comici americani, anzi, così facendo a fatto un favore a noi, che possiamo gustarci lo humour di artisti d’oltre oceano ai più sconosciuti, e ai comici in questione, che ne hanno guadagnato in notorietà dalle nostre parti.

    il suo errore è stato non ammetterlo apertamente, e non invitare i comici americani a fare libero uso delle sue battute.

  27. Randolph Carter dice:

    @worm
    c’è il problema del rispetto del pubblico; c’è il problema legale; c’è il problema delle balle che ha raccontato; c’è il problema che se io faccio l’autore, lo sceneggiatore, lo scrittore, il compositore, ecc., vorrei campare con il mio lavoro…

  28. ArgiaSbolenfi dice:

    Non sono giunto ad alcuna conclusione perchè non è il mio campo, se non che – forse – le due persone hanno dei tratti di personalità in comune. Il che sarebbe abbastanza divertente :)

  29. Giancarlo dice:

    @Randolph Carter: ok per il rispetto del pubblico, chiunque abbia assistito a un suo spettacolo ha diritto di sentirsi offeso (ma anche no, in tal senso l’obiezione di worm mi sembra sensata). Per quanto riguarda il discorso legale ritengo sia una questione tra Luttazzi e gli aventi diritto. Ho letto di gente che voleva querelare Luttazzi per plagio, mentre (a quanto mi risulta) i plagiati non hanno mosso un ciglio. Francamente da questo aspetto non capisco tutto questo interesse a farsi gli affari degli altri: se i plagiati ritengono opportuno intentargli causa possono benissimo farla (e a mio avviso la vincono facile). Che invece la cosa non faccia dormire te la trovo ridicola ( a meno che tu sia parte in causa)

  30. Giancarlo dice:

    @Argia: divertente? va bene che ognuno si diverte come vuole, ma a rischio di stupirti ti informo che chiunque di noi ha tratti di personalità in comune con tantissimi altri e non necessariamente solo con dei premi nobel.

  31. Pendant dice:

    I comedians plagiati da Luttazzi a loro volta ‘omaggiavano’ spesso altri colleghi reinterpretando, con o senza modifiche, loro monologhi (e senza citarli). Ma è chiaro che si rivolgevano ad un pubblico molto diverso dal nostro.

  32. rogerdodger dice:

    Giancarlo
    ) i plagiati non hanno mosso un ciglio.

    1. Non è così. E poi Littazzi nel resto del mondo è come te o me: un perfetto sconosciuto.

    2. George Carlin, ad esempio, è morto. Ma forse non lo sapevi.

    Non sono né di destra né di sinistra ma è a tutti evidente che se Luttazzi non fosse di sinistra, voi che continuate a minimizzare lo attachereste. Invece giù a difenderlo a spada tratta.

    Perché minimizzare = difenderlo. Le solite sciocche e povere frasi del tipo: “se non c’era Luttazzi non conoscevo George Carlin” lasciano il tempo che trovano.

    Allora domani io vado in libreria. Traduco un libro edizione solo inglese in italiano e dico che l’ho scritto io. Poi, quando si scoprirà che era un plagio, sono sicuro mi ringrazierete per avervi aperto un nuovo mondo.

    La verità è che per non voler dire le cose come stanno, minimizzate.

  33. Giancarlo dice:

    @roger:

    1) citazione, non pretenderai che ti si creda sulla parola.
    2) Carlin è morto, Lenny Bruce è morto, ma il diritto d’autore è vivo e lotta insieme a noi.
    ti consiglio ci cercare su wikipedia le seguenti voci:
    “duratta diritto d’autore”
    “ereditarietà”
    “cessione dei diritti”.
    Tu puoi copiare quello che vuoi, se non è roba mia io non ci posso fare nulla, e ti prego di credermi se ti dico che la notte continuerei a dormire tranquillo: è così difficile da capire?

    PS; “La verità è che per non voler dire le cose come stanno, minimizzate” voi chi ? la cia? la spectre? il complotto pluto-giudaico-massonico? rilassati.

  34. unit dice:

    P.G. , Roger non avete seguito con la dovuta attenzione il momento più basso della rete: la quantità (e anche la qualità) di materiale copiato è di rilievo, e ci sono state diverse reazioni dai plagiati, anche in trasmissioni tv di grande pubblico (ricordo una citazione da hobermann hobermann )

  35. Ottavio dice:

    Chi critica Luttazzi perchè avrebbe ‘copiato’ evidentemente non conosce bene l’etica della Rete dove queste pratiche sono normali e da tempo considerate come la vera via del progresso culturale – se poi la Rete non gli sta bene allora d’accordo, può dire che Luttazzi ha sbagliato. Ma allora che ci fa qui?

  36. Marco dice:

    Ottavio: Sono due cose diverse il plagio e la violazione di copyright. Con uno ti attribuisci la paternità dell’opera, con l’altra stai violando le condizioni di distribuzione.

  37. Ottavio dice:

    Potrei anche darti ragione e desiderare che le cose stessero come dici tu. Ma la marcia inarrestabile del progresso tecnologico va chiaramente in una direzione e i tentativi di fermarla, magari distinguendo fra plagio e violazione di copyright, non potranno al massimo che ritardare l’inevitabile. Tutto di tutti e tutto gratis; tutto gratis perchè in inglese free vuol dire sia libero che gratuito; nessuna possibilità di tutelare il talento individuale; nessun riconoscimento a presunti ‘autori’; il merito se lo prenderà tutto il crowdsourcing.
    Non piace nemmeno a me ma non c’è nulla da fare.

  38. rogerdodger dice:

    Ottavio
    Straordinario. A parte che qua non c’entra nulla ma proprio nulla di nulla quello che hai scritto. Dato che si sta parlando di una vicenda specifica e non di violazioni di copyright o altro. Ma poi che giustificazione è: “Quello sbaglia ma anche gli altri sbagliano e allora tutti innocenti”. Dai su.

    Qui la vicenda è semplice.

    Giancarlo
    Il fatto che nessuno denunci Luttazzi non significa che non abbia pesantemente sbagliato e detto bugie. Non me ne frega nulla se viene denunciato o meno. La spectre come vedi sopra la evoca P.G. and co.

    La questione è molto semplice ma se volete continuare a minimizzare fate pure.

  39. worm dice:

    @randolph carter: aboliamo la proprietà intellettuale!

    @giancarlo: secondo me, pochi stranieri avrebbero il coraggio di fare causa ad un italiano in italia.

  40. Post di oggi 14 September 2011 | Rassegnata stampa, opinioni non richieste di Simone Grossi dice:

    […] […]

  41. mfp dice:

    P.G. … io non ho visto nessuna campagna di linciaggio contro Luttazzi; ne ho vista una contro il PD a cui probabilmente Luttazzi si e’ avvicinato (ie: se i media sono lottizzati o fai un pompino al lottizzatore o non lavori; maschio o femmina che tu sia; reale, virtuale, ologramma; e’ uguale, il danno e’ la lottizzazione) o e’ stato passivamente accomunato (ie: none of us is as cruel as all of us, Anonymous). E il prossimo e’ Guzzanti (cfr. Padre Pizzarro vs George Carlin; la battuta sull’interesse dei preti sugli uomini, limitato a prima della nascita e dopo la morte).
    Ricordati che in quel periodo il PD “rieducava alla Costituzione” usando, tra gli altri, le Zoccole (primo Veltroni, “su FB ho 5000 amici!”) su Facebook (es: la mia ex, giurista, partecipante ad un fumoso programma di rieducazione alla costituzione italiana propostole da una sua zia assicuratrice Unipol col marito nel PD del loro paese di residenza; qui su Luttazzi educa il suo branco di cerebrolesi parlando di onesta’, ma solo dopo avermi denunciato con accuse costruite a tavolino: http://www.youtube.com/watch?v=rYWmurvaP3w ). Sono le Zoccole che trascinano gente grandiosa nella merda, non i pidiellini ad essere cattivi…