La Casa Bianca sta per lanciare un progetto web che prenderà il nome di We the People. Si tratta di una sezione del sito web dedicata alla raccolta di petizioni promosse dai cittadini e diffuse attraverso i social network. Qualsiasi causa che sarà in grado di generare abbastanza proseliti attraverso il passaparola sarà presa in considerazione dal governo e otterrà una risposta ufficiale. Si tratta, mi pare, di un ottimo progetto, lontano assai dalle prassi di delega in bianco che utilizziamo in Italia. Anche in UK ne esiste uno simile.


Individuals will be able to create or sign a petition that calls for action by the federal government on a range of issues. If a petition gathers enough support (i.e., signatures) it will be reviewed by a standing group of White House staff, routed to any other appropriate offices and generate an official, on-the-record response.

How many signatures? Initially petitions that gather more than 5,000 signatures in 30 days will be reviewed and answered.

There’s another aspect to this meant to emphasize the grassroots, word of mouth organizing that thrives on the internet. At first, a petition’s unique URL will only be known to its creator and will not show up anywhere else on WhiteHouse.gov. It’s up to that person to share it in their network to gather an initial amount of signatures — initially 150 — before it is searchable on WhiteHouse.gov.

As we move forward, your feedback about We the People will be invaluable, and there are a few ways you can share it. Numerous pages on WhiteHouse.gov, including the We the People section, feature a feedback form. In addition, you can use the twitter hashtag #WHWeb to give the White House digital team advice and feedback. I’ll also try to answer questions when I have time today — you can pose them to @macon44.

3 commenti a “Voce del verbo Noi”

  1. Andrea Contino dice:

    Interessante.
    Un po’ come Nel mulino che vorrei.. di Barilla

  2. effetto dice:

    In teoria in Italia abbiamo le leggi di iniziativa popolare che funzionano in modo simile: si raccoglie un certo numero di firme e poi il Parlamento deve discuterla.

    Purtroppo l’ultima volta che è stato raggiungo il numero di firme queste sono state messe in uno sottoscala e la legge mai discussa. Quindi non è una questione di tecnologia ma di mentalità della classe dirigente.

    Interessante che in Italia siano necessarie 50000 firme senza specificare in quanto tempo. Lì si parla di 5000 firme in 30 giorni.

  3. Carolus dice:

    In Italia sarebbe interessante introdurre il “recall” (http://en.wikipedia.org/wiki/Recall_election). Avremmo elezioni ogni sei mesi ma qualcuno si divertirebbe molto meno.