La stretta di Berlusconi sui consumi degli italiani è ogni giorno più evidente. Per esempio settimana scorsa dagli scaffali dei surgelati del supermercato Coop dove mi servo di solito erano scomparsi i miei ghiaccioli preferiti: li produce Algida, sono banalissimi ghiaccioli al limone di forma semiogivale con il bastoncino di liquirizia incastonato al centro. Liuk è il loro nome commerciale. Quel giorno li ho cercati in ogni gelido anfratto senza esito: erano effettivamente scomparsi. Al loro posto bulleggiava dallo scaffale un lugubre clone made in Coop, dalla scatola simile e dal sapore deludente il cui nome ora nemmeno ricordo. Ma visto che il paese intero, calciatori compresi, in questi momenti di grande difficoltà ed incertezza stringe la corda, così anche noi abbiamo acconsentito a portarci a casa l’imitazione comunista del nostro ghiacciolo preferito. Passata la settimana di difficoltà, al primo timido accenno di rimbalzo delle borse asiatiche, oggi ho deciso di cambiare supermercato: tradisco i cooperatori rossi e mi reco alla Conad dove in passato ricordavo di aver acquistato i Liuk. Ebbene, anche nel tempietto del consumo democristiano il ghiacciolo al limone Algida è nel frattempo scomparso: sostituito anche laggiù da una autarchica replica. Del resto l’ossequio alla proprietà intellettuale altrui non deve essere un vanto nemmeno dei centristi, così il clone del Liuk che ho appena succhierellato prima di dedicarmi a questa invettiva civile, si chiama – con spreco di fantasia – Lemonlik. E’ nella forma e nelle intenzioni anch’esso praticamente identico al Liuk, è un po’ meno cattivo di quello Coop, ma in ogni caso diverso dal fausto ispiratore. Ora non so perché mi torni in mente proprio ora ma un tempo si diceva che l’URSS vantasse grandissimi egittologi, dalla fama internazionalmente riconosciuta ma con un piccolo difetto originale: non erano mai stati in Egitto (a quei tempi la parola “passaporto” scatenava serie diffidenze). Ecco noi finiremo anche peggio, ridotti a succhiare pessimi ghiaccioli al limone dentro estati torride, citando i pochi fortunati che, prima del famoso episodio storico di Berlusconi e dei forconi, avevano assaggiato il Liuk originale abbastanza a lungo per tramandarne il racconto alle generazioni successive.

25 commenti a “La parabola del ghiacciolo”

  1. frap1964 dice:

    Pure Esselunga (FI) propone i cloni, ma accanto agli originali (per il momento).
    Provati una volta: una vera schifezza.
    O Liuk o nisba.
    Io glieli lascio sullo scaffale (anzi, nel frigo), insieme a diversi altri prodotti che hanno la cattiva abitudine di copiare e sui quali hanno sicuramente margini più alti.
    Se li fanno produrre con materie prime di seconda scelta da non so che caspita di industrie alimentari che sicuramente poi strozzano sui costi.

  2. ArgiaSbolenfi dice:

    OK, lo scrivo io così ci togliamo il pensiero: “addirittura tiri fuori i ghiaccioli al limone pur di attaccare Berlusconi? Ma come siete ridotti lì a sinistra?”

  3. massimo mantellini dice:

    @Argia ahahahah

  4. franco dice:

    Non per rovinarti la parabola, ma nella mia Coop i Liuk ci sono.

  5. abragad dice:

    Qual’era lo scopo, doveva far ridere? O è una botta di micheleserrismo?

  6. a849923 dice:

    Tecnicamente Liuk, Lemonlink e co. sono più dei sorbetti che dei ghiaccioli. Attento alla linea. :-)
    Ps. La Papillon vende i “LEMONIZIA” ( http://tinyurl.com/3q4atlw ), li trovo praticamente identici ai Liuk, forse sono prodotti dalla stessa ditta…non saprei.

  7. db dice:

    E’ un problema di rifornimenti del locale distributore Algida. Ma non diciamolo troppo in giro, in questa stagione non ci fanno una gran figura.

  8. L1 dice:

    non capisco, massimo, ritieni che i supermercati abbiano smesso di rifornirsi del prodotto algida in quanto hanno margini maggiori sul loro prodotto meno qualitativo? secondo me le cose non possono stare davvero cosi’: non possono mollare un fornitore in quel modo. soprattutto tenendo conto del fatto che ci sono infiniti consumatori come te che comprerebbero volentieri lo stesso prodotto altrove: sarebbe un regalo alla concorrenza. io credo che le cose stiano come dice db, a ferragosto alcuni servizi di consegna vanno un po’ in tilt, ci sta. per una volta facciamo contenti i berluscones e diciamo che silvio, coi ghiaccioli, non c’entra.
    le vecchiette che rovistano nei rifiuti fuori dai supermercati, ecco, quelle…

  9. massimo mantellini dice:

    @L1 al di la’ del Liuk la tendenza della Coop dalle mie parti, per o meno sui surgelati e’ di ridurre al minimo i prodotto di marca per sostituirli coi propri. Perche’ lo facciano non lo so, magari e’ solo una questione di periferia dell’impero

  10. Marco dice:

    Ma questa cosa la fanno diverse catene da tanti anni. Nacque quando aprirono i discount e i supermercati poi si adeguarono.
    Io quando scelgo prendo sempre quello prodotto dal supermercato, tanto per molti prodotti non è che ci siano ingredienti magici o lavorazioni segrete. Il brand e il marketing che c’è dietro fanno lievitare il prezzo.

  11. Marco dice:

    Ma cosa c’entra la stretta di Berlusconi sui consumi degli italiani? Come tutti sanno, i rifornimenti nella settimana di ferragosto sono irregolari, e molti prodotti risultano esauriti negli scaffali dei supermercati.

  12. valentinaa dice:

    A me hanno fatto sparire le sottilette Tigre, le uniche che posso concepire infilate in un toast, dalle catene Plenty. Poi dopo tre mesi sono riapparse: abbi fede, a Natale potrai riciucciarti il tuo Liuk :)

  13. Giancarlo dice:

    Anche io ci ho fatto caso: provano a sostituire i prodotti con i loro. A volte funziona, quando i loro prodotti sono di qualità comparabile. Se no sono veloci nel tornare al prodotto originale.

  14. Fabrizio dice:

    …qui siamo alla paranoia assoluta. Se nei supermercati mancano i ghiaccioli di marca la colpa è di Berlusconi.Occorre subito sostituire lo staff tecnico nell’ufficio acquisti con a capo… Monti,ovvio no.

  15. Giancarlo dice:

    Fabrizio, prova a prendere un po’ di humorina. dicono che faccia bene al senso di spirito :)

  16. mfp dice:

    A me non frega ‘na minchia … finche’ fanno il Lemonissimo ho qualcosa da succhiare. E poi a me il bastone nero non m’e’ mai piaciuto.

  17. manu dice:

    Secondo me il senso del post di Massimo è esattamente all’opposto, dice che dopo Berlusconi ci ridurremo a mangiare le copie del Liuk (è la prima volta che lo sneto nominare)… vuole dire che con la fine de Berlusca finisce anche la concorrenza e quind la bontà dei prodotti, se ho sbagliato scusatemi!

  18. Daniele Minotti dice:

    mfp, questo tuo ultimo commento si presta ad interpretazioni che penso non ti facciano onore…

  19. Faber dice:

    Qualche mese fa ho conosciuto alcuni ex-dipendenti Algida. “Ex” perché il grande stabilimento dove lavoravano (in Sardegna) ha chiuso per trasferirsi in Romania o giù di li.

  20. sate01 dice:

    Ma cosa vi ha ridotto così?!? la crisi? le ferie?

    ragazzi andiamo! un po’ di ironia, sans souci.. a me il post è piaciuto. mfp invece deve aver passato una brutta serata ieri..

  21. mfp dice:

    Avvoca’ … quale parte?

  22. Giancarlo dice:

    @mfp: credo si riferisse al tuo scarso apprezzamento del “bastone nero”

  23. mfp dice:

    Oh … una volta ho assaggiato quello della mia ex e non m’e’ piaciuto per niente: pseudoliquirizia!

  24. valentinaa dice:

    @mfp dalla padella alla brace: ora ti faranno un sacco di domande sconvenienti sulla tua ex!
    chiedo venia, è il caldo :)
    cmq, dimenticavo, bel post, anche se quella sul micheleserrismo m’ha fatto sorridere

  25. mfp dice:

    Valenti’ … non vedo l’ora di rispondere! Ma poi, se po’ sape’ io che centro!? Il peccato originale e’ di Mantellini che fa’ le parabole sui succhiatori di ghiaccioli a bassa qualita’. Quando esistevano i Calippo Fritz Cola nessuno si sognava neanche lontanamente di fare parabole: succhiarli era un rito sacro, ogni doppio senso vietato dall’etichetta, e anche se eravamo solo dei bambini rispettavamo questa norma non scritta rimandando le urla al frocio ai momenti meno importanti. Nel paese dei gelati, nel paese noto all’estero (anche) per il gelato all’italiana, per colpa di Berlusconi, non c’e’ piu’ religione. Pero’ er Mantella ha ragione: lo tramanderemo alle generazioni successive.