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Ago

Il nuovo Aquatics Centre londinese per le Olimpiadi 2012 disegnato da Zaha Hadid sembra piuttosto bello.
(via Dezeen)

Il nuovo Aquatics Centre londinese per le Olimpiadi 2012 disegnato da Zaha Hadid sembra piuttosto bello.
(via Dezeen)
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Agosto 12th, 2011 at 22:21
Un piccolo appunto, mi si consenta: tradurre *designed* in *disegnato* e’ piuttosto svilente. Diciamo *progettato*, rende il dovuto merito.
E speriamo che non faccia la fine del Calatrava sul Canal Grande, perche’, come ad esempio nel mondo del diritto, anche tra gli architetti i farlocchi sono parecchi.
Agosto 13th, 2011 at 08:44
@ Daniele Minotti
Va detto che Bruno Munari parlava di progettazione in termini di “disegno”; come la mettiamo?!
Agosto 13th, 2011 at 09:04
Analizzando la foto, non riesco a capire qual’è il punto in cui la Pellegrini effettuerà il nuovo cambio di fidanzato…
Agosto 13th, 2011 at 09:58
@mORA
Non ho pretese scientifiche e/o filosofiche. Indipendentemente da quello che pensava Munari (che, però, era più un *artista-designer* che un *architetto-progettista*), credo che oltre al semplice tratto di matita ci debba essere un certo studio non soltanto estetico.
Ecco perché preferisco la traduzione *progetttare* che, peraltro, assorbe il *disegnare* (to draw).
Agosto 13th, 2011 at 11:09
Ha ragione Daniele Minotti.
Agosto 13th, 2011 at 11:34
ma come?
per le olimpiadi del 2012 ed è già pronto?
:-)
Agosto 13th, 2011 at 22:49
…molto bello.
Agosto 15th, 2011 at 16:25
Sara’ l’inquadratura della foto ma a me quel soffitto grigio scuro da’ un senso di incombenza e oppressione… ;(