12
Ago




Il nuovo Aquatics Centre londinese per le Olimpiadi 2012 disegnato da Zaha Hadid sembra piuttosto bello.

(via Dezeen)

8 commenti a “Splash”

  1. Daniele Minotti dice:

    Un piccolo appunto, mi si consenta: tradurre *designed* in *disegnato* e’ piuttosto svilente. Diciamo *progettato*, rende il dovuto merito.
    E speriamo che non faccia la fine del Calatrava sul Canal Grande, perche’, come ad esempio nel mondo del diritto, anche tra gli architetti i farlocchi sono parecchi.

  2. mORA dice:

    @ Daniele Minotti

    Va detto che Bruno Munari parlava di progettazione in termini di “disegno”; come la mettiamo?!

  3. litsius dice:

    Analizzando la foto, non riesco a capire qual’è il punto in cui la Pellegrini effettuerà il nuovo cambio di fidanzato…

  4. Daniele Minotti dice:

    @mORA
    Non ho pretese scientifiche e/o filosofiche. Indipendentemente da quello che pensava Munari (che, però, era più un *artista-designer* che un *architetto-progettista*), credo che oltre al semplice tratto di matita ci debba essere un certo studio non soltanto estetico.
    Ecco perché preferisco la traduzione *progetttare* che, peraltro, assorbe il *disegnare* (to draw).

  5. Luca dice:

    Ha ragione Daniele Minotti.

  6. coma dice:

    ma come?
    per le olimpiadi del 2012 ed è già pronto?
    :-)

  7. Fabrizio dice:

    …molto bello.

  8. Gabriele Favrin dice:

    Sara’ l’inquadratura della foto ma a me quel soffitto grigio scuro da’ un senso di incombenza e oppressione… ;(