Metto qui a mo’ di promemoria la cartina pubblicata oggi da corriere.it sulle 36 province sotto i 300000 abitanti che nei piani del governo dovranno essere cancellate. Ecco, per dire che non ci credo nemmeno se lo vedo.

24 commenti a “Il taglio delle poltrone”

  1. Massimo F. dice:

    La cartina e’ sbagliata: in friuli hanno evidienziato una provincia slovena ??

  2. P.G. dice:

    Non ci credo neppure io, è solo fumo negli occhi. Serve a nascondere il resto, gli aumenti delle tasse, con un po’ di sana demagogia. Poi, all’ultimo momento, cancelleranno…la cancellazione delle province, e tutto resterà com’è.

  3. frap1964 dice:

    En passant, se le conti, le province sulla cartina sono 38 (come scrive giustamente repubblica.it). Considerando che il totale province è 110, ne taglierebbero poco più di un terzo.
    Sai che gran risultato.
    Poi francamente non ho capito come fanno a cancellare la provincia di Aosta, visto che dal 1948 è stata trasformata in Regione Autonoma a Statuto Speciale che svolge anche le funzioni provinciali.
    Aboliscono la Regione o cancellano una cosa che già non esiste da oltre sessant’anni? Mah…

  4. Carolus dice:

    Massimo F. quello sono le terre irredente ingiustamente sottratteci dall’iniquo trattato di Parigi. Ehm… scusate ma sto guardando troppi cinegiornali Luce. Anch’io non credo sarà fatto, almeno non in questa misura, tuttavia sarebbe stato utile in anni passati anche evitare il moltiplicarsi di questi enti, tanto cari (nel senso di costosi) ai legaioli e non solo. Nel 1992 le province italiane erano 95, ora sono 110. I casi più clamorosi che mi vengono in mente sono quelli della Sardegna, passata in un colpo solo da quattro a otto (con capoluoghi doppi come Olbia-Tempio) o la provincia “pipistrello” con tre teste (Barletta, Andria, Trani da cui BAT).

  5. Matteo Balocco dice:

    La cartina è sbagliata. Si son dimenticati un pezzo della provincia di Vercelli: la Valsesia.

  6. Daniele Minotti dice:

    @P.G.
    Ma Parli come Bersani!!! ;-)
    Nel merito, vedo la Sardegna ridisegnata proprio bene. Ma, come ho avuto modo di scrivere via SN, la Liguria potrebbe diventare monoprovincia. E dove sta il problema? Oppure, accorpano Imperia e Savona e Spezia la mettono sotto Genova (improbabile) oppure Massa (cosi’ P.G. e’ contento: unita’ del testarolo!!!).
    Parliamo di cose serie, dai…

  7. Carolus dice:

    Aggiungo che per la riduzione province non si dovrebbe seguire un mero criterio demografico: alcune province esistono anche per ragioni storiche, come quella di Trieste

  8. frap1964 dice:

    Ah ecco, rispetto al mio commento in moderazione…
    Ora han corretto la cartina e la provincia di Aosta, che non esiste più dal 1948, pare non la aboliscano più.
    Ma perché han cancellato pure Piacenza (solo la label) se è sotto i 300.000 ?

  9. annieblu dice:

    Ecco, grazie Frap, ero giusto lì che mi domandavo cosa diavolo volevano cancellare in Val d’Aosta.

    @ Minotti, mi spiace per P.G. e per l’unità del testarolo, ma mettere Spezia sotto Massa è improbabile come metterla sotto Genova, da queste parti si ha da secoli la «vocazione del mercoledì», sempre in mezzo dovunque lo metti ;-)

    Ma si fa per ridere, ovviamente: è ovvio che non ci crede nessuno.

  10. nicolaH dice:

    frap
    En passant, se le conti, le province sulla cartina sono 38 (come scrive giustamente repubblica.it). Considerando che il totale province è 110, ne taglierebbero poco più di un terzo.
    Sai che gran risultato.

    Non sono uno che va dietro alle favole. Ma detto questo, se si potesse perlomeno iniziare, tagliandone “poco più di un terzo” sarebbe già un gran passo. Altrimenti non iniziamo mai nulla e lasciamo com’è.

    Ripeto: premesso che anch’io ci credo solo quando vedo, siccome da qualche parte bisogna iniziare, dire “eh ma tanto son solo poco più di un terzo” mi pare come dire “beh dai chissené, lasciamo tutto com’è che è meglio”.

    A me per iniziare andrebbe molto ma molto bene visto che sono decenni che si dice si dice e non si arriva mai a mettere queste cose scritte nemmeno in decreto.

    Perlomeno ora abbiamo un decreto con nero su bianco. magari poi cancellano tutto, però mi sembra il passo più grande che sia stato fatto dopo decenni di quaqquaraquà (parlo delle province). Poi si rivelerà una bufala, ma al momento se si possono eliminare un terzo delle province io mica ci sputo sopra perché non vengono eliminate tutte. Poi ognuno la pensa come vuole ma dire “o le cancellano tutte oppure niente” mi pare non porti a nulla.

  11. frap1964 dice:

    @nicolaH
    Siamo seri.
    Il Molise rimane senza amministrazioni provinciali.
    Liguria, Umbria e Basilicata con una sola provincia.
    La Sardegna e il Friuli con due.
    Il Piemonte e la Calabria con tre.
    In termini di ordinamento chi le sostituisce?
    La Regione o le provincie rimaste?
    Sai che gran casino?
    Le provincie vanno abolite. Punto.
    Il criterio del numero di abitanti è semplicemente un’idiozia.
    Poi abolissero anche le regioni a statuto speciale, riportandole a statuto ordinario, non sarebbe affatto male, imho.
    Spendono, per cittadino, molto più delle altre.

  12. Daniele Minotti dice:

    @annieblu
    Vedi, le poltrone germogliano anche su queste piccole cose di provincia… Riflettiamoci…

  13. nicolaH dice:

    frap1964
    Spendono di più perché offrono servizi migliori. Anch’io le abolirei tutte le province, ma se devo scegliere tra 0 e 1/3 scelgo la seconda. Poi sarei più per far spendere alle altre regioni ordinarie di più per cittadino che non per far spendere di meno a quelle a statuto speciale.

  14. Hassan Bogdan Pautàs dice:

    Io voglio sperare che sia un miracolo da ‘vincolo esterno’: UE e BCE sono riuscite in una notte a fare più di quanto il nostro Parlamento ha fatto in venti anni.

    Detto questo, abolirne alcune mi sembra maldestro: è un modo per soffiare sul fuoco delle rivalità comunali. Il risultato è evidente: tutti parliamo delle province e non esaminiamo il resto.

    Le aboliranno davvero? 38 sono meglio di nulla. Ma chi volesse farlo seriamente, le abolirebbe tutte. @frap1964 ha ragione: il rischio è creare un ircocervo normativo ancora più complesso.

    Se lo fanno davvero, finirà che a funzionare meglio sarà la Liguria, in cui solo Genova sarebbe provincia, coincidendo di fatto con la Regione.

  15. annieblu dice:

    @ Daniele Minotti, è ovvio, come pensavo fosse ovvio che stavo scherzando visto che eravamo partiti dall’unità del testarolo.
    Ma mi rendo conto che nessuno ha più molta voglia di scherzare, ormai, e non a torto.

  16. Daniele Minotti dice:

    @annieblu
    Scusami, hai ragione, non e’ facile scherzare ;-)
    Viva il testarolo di Podenzana ;-)

  17. mORA dice:

    @annieblu

    Quindi dalle parti vostre la settimana inizia di domenica?! ;)

    L M M (G) V S D

  18. Thumper dice:

    Anch’io non ci credo neppure se lo vedo…

  19. se-po dice:

    Ahahaha spiegalo ai triestini che devono stare sotto Udine.
    TLT is back.

  20. frap1964 dice:

    @nicolaH
    Purtroppo per tagliare definitivamente l’istituto delle provincie serve una norma di revisione costituzionale, con le lungaggini procedurali che questo comporta (doppio passaggio parlamentare a distanza di minimo tre mesi). Non si può fare con legge ordinaria.
    Io penso che avrebbero dovuto studiare un meccanismo di accorpamento immediato tale da far risultare una o massimo due provincie per regione. Così ne avremmo ottenute subito max. 30/35. Dopodiché si sarebbe potuto procedere con l’abolizione definitiva secondo procedura attuale. Invece non faranno niente sino a quando non saranno disponibili i dati definitivi del prossimo censimento di ottobre, per poter stabilire chi ha effettivamente i 300.000 abitanti e chi no. In alternativa si dovrà avere un’estensione territoriale minima (questo solo per accontentare la provincia nativa del Tremonti, Sondrio). Lo ha spiegato molto chiaramente Calderoli in conferenza stampa (vedi sito del governo).
    La domanda è: quanto ci vorrà per avere i dati definitivi del prossimo censimento di ottobre?
    La volta scorsa per i dati definitivi ISTAT ci son voluti “appena” due anni.
    Io dico che lo hanno fatto dichiaratamente apposta per arrivare a fine legislatura (aprile 2013) senza toccare una benemerita cippa.
    Diciamo grazie alla Lega, per questo.

  21. Emanuela dice:

    Noto Piacenza con 298875 abitanti
    E che problema c’è………
    mancano SOLO 1125 IMMIGRATI clandestini da SANARE
    e dopo la provincia è salva

    NO COMMENT

  22. ArgiaSbolenfi dice:

    Qualcuno mi spiega perchè non si possono usare i dati delle anagrafi? E se si doveva fare a metà decennio?

  23. frap1964 dice:

    @nicolaH
    Per capire quanto sia ampia la presa per il c..o sulle provincie, basta incrociare i dati storici di elezione/scadenza dei consigli provinciali (c’è l’archivio sul sito del Ministero dell’Interno) con l’elenco delle provincie attualmente “a rischio”.
    Quelli sotto sono i risultati.
    Praticamente anche nell’ipotesi che l’ISTAT riuscisse a pubblicare i dati definitivi nel giro di pochissimi mesi (improbabile), prima della prossima legislatura (aprile 2013) si riuscirebbe ad abolire, al più, ben UNA dico UNA provincia (ovvero La Spezia).
    Inoltre se prima di aprile 2013 non fossero disponibili i dati definitivi di ISTAT, si salverebbero per un ulteriore quinquennio non meno di 4 provincie, essendo obbligate, per decreto, al solo taglio dei consiglieri.
    Dove si dimostra il livello della cialtronata.
    Si faceva prima a fare la riforma costituzionale.

    ————————
    27/05/2007 – 27/05/2012
    – Liguria
    ** La Spezia
    ————————
    13/04/2008 – 13/04/2013
    – Piemonte
    ** Asti
    – Toscana
    ** Massa-Carrara
    – Campania
    ** Benevento
    – Calabria
    ** Vibo – Valentia
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    15/06/2008 – 15/06/2013
    – Sicilia
    ** Caltanissetta
    ** Enna
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    07/06/2009 – 07/06/2014
    – Piemonte
    ** Biella
    ** Verbano-Cusio-Ossola
    – Lombardia
    ** Lodi
    – Veneto
    ** Belluno
    ** Rovigo
    – Liguria
    ** Savona
    – Toscana
    ** Grosseto
    ** Pistoia
    ** Siena
    ** Prato
    – Umbria
    ** Terni
    – Marche
    ** Ascoli Piceno
    ** Fermo
    – Lazio
    ** Rieti
    – Molise
    ** Isernia
    – Basilicata
    ** Matera
    – Calabria
    ** Crotone
    ————————
    28/03/2010 – 28/03/2015
    – Liguria
    ** Imperia
    ————————
    30/05/2010 – 30/05/2015
    – Sardegna
    ** Nuoro
    ** Oristano
    ** Carbonia-Iglesias
    ** Medio Campidano
    ** Ogliastra
    ** Olbia-Tempio
    ————————
    30/05/2011 – 30/05/2016
    – Piemonte
    ** Vercelli
    – Friuli
    * Trieste
    * Gorizia
    – Molise
    ** Campobasso
    ————————

  24. Rattaflan dice:

    Agli Spezzini: perché non rilanciamo l’idea della Lunezia?
    http://it.wikipedia.org/wiki/Lunezia