Il parlamentare bolognese del PDL Fabio Garagnani ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica:


“Certe affermazioni non possono essere tollerate, pena il venir meno della credibilità delle istituzioni medesime. Non è in questione il diritto di critica a qualunque livello e da chiunque espresso, che io pure ho esercitato in varie occasione e che non nego a nessuno, bensì atteggiamenti potenzialmente eversivi dell’ordine democratico che mirano a delegittimare i principi fondamentali dello Stato e della democrazia rappresentativa”.


Pensavo che si riferisse alle centinaia di indegne esternazioni di Umberto Bossi e dei suoi sodali contro la bandiera, l’inno nazionale e Roma ladrona e invece leggo che la sua denuncia ha come oggetto le parole di Paolo Bolognesi, Presidente dell’Associazione Vittime della strage di Bologna. E meno male che Garagnani è di San Giovanni in Persiceto.

7 commenti a “Dito medio di Stato”

  1. goffredo dice:

    siamo sempre più paesotti con certe affermazioni…consoliamoci almeno con un video divertente va:
    http://www.youcandid.com/video/1531370b9a5d1024ee8a1e01d48b07a5/

  2. Gregorio dice:

    Mi sporchi l’acqua… disse il lupo all’agnello

  3. Pierluigi dice:

    di quale credibilita sta parlando, chi ha fiducia nello Stato Italiano o vive su un altro pianeta o ha degli interessi in gioco tipo una pensione da parlamentare dopo 2 anni di servizio

  4. Camillo dice:

    C’è una evidente disattenzione da parte di Garagnani: la credibilità delle Istituzioni è già venura meno, da tempo, e non per certe parole ma per certi comportamenti e per certe omissioni.

  5. mario siniscalchi dice:

    paesano di galeazzo musolesi, dunque.
    Il Fiero alleaten Galeazzo Musolesi. L’alleato italiano, con un nome che chiaramente è tratto da quelli di Benito Mussolini e Galeazzo Ciano (ma Mario Musolesi è anche il nome di un partigiano). È un uomo fifone ed egoista, che prova sempre a truffare e rubare ai suoi “alleati”. Musolesi ha tutta l’aria di una parodia degli stereotipi sul comportamento dell’esercito italiano durante la Seconda guerra mondiale. In una striscia Musolesi afferma di essere il federale di San Giovanni in Persiceto, cittadina dell’hinterland bolognese. In alcune strisce è solito mettersi in posa plastica su un cumulo di terra, dicendo di farlo per intimorire il nemico (quando il nemico è alle spalle). È perennemente in conflitto con l’altro alleato dell’esercito, il giapponese. Nella maggior parte delle strisce Galeazzo ha delle assurde fissazioni, come l’orticello di guerra, la letterina alla mamma e assumere una posa “plastiken” mostrando il petto al nemico. Da notare i baffetti tipo Hitler. La sua origine si deve a uno scherzo che nel 1965 l’allora studente di liceo Bonvi fece con altri amici al preside della sua scuola, inviando al settimanale Gente una lettera a firma di un fantomatico Galeazzo Musolesi che affermava di essere stato compagno d’armi del preside durante la Prima guerra mondiale e di averlo sentito leggere Dante sotto un furioso bombardamento.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Sturmtruppen

  6. Andrea dice:

    Salvatore Borsellino dice che l’attentato al fratello Giudice Paolo Borsellino fu una strage di stato; Il rappresentante dei familiari delle vittime della strage di Bologna viene denunciato accusato di aver detto che lo Stato fu mandante della strage; Maria Fida Moro, primogenita di Aldo Moro afferma che il responsabile della morte del padre Aldo fu l’allora Ministro degli Interni Cossiga.
    Sono l’unico che trova tutto ciò inquietante?

  7. Fabrizio dice:

    …ma cosa vuol dire Paolo Bolognesi quando parla di ” Stato mandante della strage”? Deve spiegarsi meglio perchè la sua accusa verbale è una pietra grossa come una casa. Lo Stato, ma quale Stato e a che scopo ? Per il mio modesto avviso il sig.Bolognesi è andato un po’ troppo in là. Lo Stato mandante di una delle piu’ feroci e animalesche stragi nella nostra storia? Mah.