Oggi Francesco Alberoni a proposito della morte di Amy Winehouse ha fatto di tutte le erbe un fascio:


Tutta la musica italiana, anche negli anni Sessanta, da Modugno a Endrigo a Mina a Battisti, esprime i sentimenti abituali, l’amore. Il rock no. È americano, nasce dall’espansione di sé, dal superamento delle emozioni normali. È espressione di esperienze parossistiche possibili solo con la droga. E anche chi ascolta questa musica in concerto o in discoteca, spesso, per viverla, deve fare lo stesso. Tutto è nato negli anni Sessanta negli Stati Uniti e in Inghilterra con una rivoluzione dei valori, del costume, della musica e la contemporanea diffusione dell’Lsd, dell’eroina, della marijuana, della cocaina. Da allora l’uso delle droghe ha continuato a crescere. Oggi ha già cambiato le relazioni fra i sessi e non solo nelle discoteche e nei droga party. E modifica le relazioni sociali perché numerosi professionisti che usano quotidianamente cocaina sono diventati emotivamente indifferenti e mostrano un’esagerata sicurezza. Un giorno gli storici ricorderanno questo periodo come «il periodo della droga», un po’ come facciamo noi quando ricordiamo le fumerie d’oppio e la guerra dell’oppio in Cina.

33 commenti a “Paradisi artificiali”

  1. NicolaH dice:

    il link sulla parola fascio è casuale? :)

  2. Ganascia dice:

    AH, perché invece le altre volte…

  3. Faber dice:

    Alberoni si droga.

  4. ginogori dice:

    certo, muore d’avanzo e non alberoni,
    ditemi voi se non son cose

  5. Sandro dice:

    E il quotidiano che gli pubblica ‘ste puttanate? Dite poco?

  6. enrico dice:

    E in più ci ha messo anche la crisi finanziaria, il rischio default americano e la paura economica verso la cina…

  7. ale dice:

    mai visti tanti luoghi comuni stipati tutti insieme

  8. Arturo dice:

    Effettivamente, ogni volta che un cantante muore di droga, provo l’impulso irrefrenabile di telefonare addolorato ad Alberoni. Ho provato col metadone, ma niente, ci ricasco sempre.

  9. massimo mantellini dice:

    @Arturo ;)

  10. enrico dice:

    Ha ragione Giovanardi. Drogati e libertini! Vergognatevi!

  11. enrico dice:

    certo che “droga party” è qualcosa che non si sentiva da aaanni e aaanni. Ho passato la mia giovinezza cercando di farmi invitare a qualche droga party, ma mai che ne avessi trovato uno. Frequentazioni sbagliate?
    Ma cosa sta succedendo in questo paese ?

  12. Dario Salvelli dice:

    Mamma mia, ecco dove erano i barbari, sui giornali. :)

  13. albertog dice:

    Ho provato a immaginarmi Bill Haley impegnato nell’espansione di sé, ma proprio non mi riesce.

  14. Pinco Pallino dice:

    Alberoni mi fa quasi lo stesso schifo di Forattini

  15. Massimo Morelli dice:

    Io francamente non capisco come un quotidiano possa squalificarsi fino a questo punto.

  16. rafeli dice:

    di una scemenza quasi affascinante

  17. Andrea dice:

    Ma che cazzo si prende sto qui? Adesso, dalla solita tiritera di luoghi comunissimi con cui ci fastella i maroni da 20 anni almeno, arriva al delirio?
    Chiamate l’antidroga.

  18. Orfeo dice:

    estiquazzi?

  19. mORA dice:

    http://edue.wordpress.com/la-stagione-delle-droghe/

  20. André dice:

    Demenza senile? Invidia del successo? si forse se anche lui fosse morto a 27 (ma forse anche se i genitori avessero avuto la tv) anni adesso avremmo un bel ricordo di lui senza le cazz… che ha scritto negli anni…

  21. mORA dice:

    Ooops :)

    http://edue.wordpress.com/2011/08/02/la-stagione-delle-droghe/

  22. FabiuS dice:

    E come faccio se mi piace il rock ma sfortunatamente non ho mai partecipato ad un droga party? Alberoni non conosce mica qualcuno del giro, tanto per colmare questa mia grave mancanza?

  23. riccardo dice:

    Tra l’altro mi sembra di ricordare che sui “numerosi professionisti che usano quotidianamente cocaina” e che “sono diventati emotivamente indifferenti e mostrano un’esagerata sicurezza” fecero un interessante servizio Le Iene. I loro esaminati però non erano rockstar. Scusate il commento obliquo, ma parlare in via diretta dell’ “articolo” di Alberoni mi rimane difficile.

  24. trentasei dice:

    la stagione delle droghe
    viene e va
    i desideri non invecchiano
    quasi mai
    con l’età
    Se penso a come ho speso male
    il mio tempo
    che non tornerà
    non ritornerà
    più…

  25. Carolus dice:

    Ho sempre considerato Alberoni il sociologo dell’ovvio (l’amore è bello, la tristezza è brutta, bere molta acqua fa bene). Qui ha superato i confini e si è avviato a diventare il sociologo delle fesserie.

  26. diamonds dice:

    Di solito abbastanza sordi alle grida di coloro che vinti dalla disperazione per non trovare una fonte di sostentamento decidono di farsi fuori.Sempre pronti a incensare le morti di grandi concussori magari collusi con satrapi dalla spaventosa cattiveria.Ma mai abbastanza svegli per capire che numericamente le rockstar superstiti sovrastano quelle che abbiamo perso per strada,e solitamente le puoi ancora trovare sul palco a dimenarsi fottendosene del fatto che l’ernia preme e i capelli sono andati via,ma ancora non hanno voglia di farsi venire un infarto mentre guardano alla televisione programmi non troppo sgraditi agli stessi sociologi che hanno capito tutto,ingozzandosi di cose diversamente commestibili

    http://broadcaster-radio.unimore.it/playlist/Soundtrack/morrisette%20-%20ironic.mp3

  27. Mammifero Bipede dice:

    Ogni volta che leggo Alberoni provo l’istinto di cominciare a drogarmi…

  28. André dice:

    Per mia disgrazia ho tre, e dico tre, libri di alberoni di quelli che ti regalano a Natale persone che non ti conoscono e che sono andate in librerie gestite da idioti a chiedere cosa potevano regalarti; ogni volta che lo sguardo mi cade sullo scaffale dove tengo le idiozie penso alle popolazioni dell’Amazzonia e del danno che hanno fatto certi scrittori al solo nascere da fede a scilipoti o chi per lui o da alberoni a zichichi… e fra poco ci arriveranno le memorie dil lelemora dal carcere!

    Penso che inizierò a drogarmi! ho già della Coccoina a portata di mano

  29. escapist dice:

    RCS: Assumete anche me! Prometto che pure io sono bravissimo a sparare cazzate!

  30. Rudy Bandiera dice:

    Alberoni non ha mai brillato per sagacia, non brilla per sagacia e non brillerà mai per sagacia. Lo chiamano intellettuale solo e semplicemente perchè non fa paura a nessuno e le sue analisi sono patetiche e banali, solo con bei paroloni come “parossistico”.

  31. ic3d dice:

    Ringrazio Mante per aver alzato la palla, e i commentatori, che mi hanno strappato più di una risata! :-)

  32. Alberto dice:

    Un giorno gli storici ricorderanno questo periodo come «il periodo della droga» …. Speriamo!
    Almeno avremo la conferma che Alberoni non aveva una mente lucida per scrivere simili idiozie!

    Al prossimo dotto saggio di luoghi comuni :-)

  33. I_need_a_hit dice:

    L’articolo e’ incompleto. Mancano il complesso di Edipo e il declino della pasta all’uovo fresca.