Il magistrato di Cagliari ha disposto l’oscuramento di www.proxyitalia.com attraverso il quale era possibile accedere al tracker Btjunkie a dispetto delle imposizioni della magistratura. L’esilarante comunicato della Guardia di Finanza di Cagliari parla di:


“Un ulteriore duro colpo alla cybercriminalità globale”



L’ANSA rincara la dose:

L’operazione portata a compimento per la prima volta in Italia dal Nucleo di polizia tributaria rientra nella logica, hanno spiegato gli investigatori della Finanza, di rimuovere tutti gli ostacoli tecnologici frapposti per aggirare gli obblighi imposti dalla legge per la tutela del diritto d’autore e del copyright.



In effetti gli ostacoli “da rimuovere” non sono pochi. Tra i tanti si potrebbe iniziare eliminando il solito ridicolo trionfalismo da comunicati stampa scritti per i gonzi.

19 commenti a “Ostacoli da rimuovere”

  1. gregor dice:

    Fa ridere ma è un precedente che fa paura. oscurano bitjunkies che non ha materiale protetto da diritti d’autore ma solo link, oscurano un sito proxy perchè permette di accedere ad un sito di link. Ora mi aspetto che per coerenza oscurino anche google!

  2. Leonaltro dice:

    ma se rimuovono “tutti gli ostacoli tecnologici frapposti per aggirare gli obblighi imposti dalla legge” quello che resta non è un facile aggiramento degli obblighi imposti dalla legge?

  3. Gregorio dice:

    Così come all’ANSA pure alla Finanza di Cagliari lavorano dei giornalisti. Iscritti all’Albo, ovvio!

  4. Mat dice:

    Ma un parere legale su una cosa del genere?
    A me pare un’aberrazione totale.
    Chiudiamo le strade perché ci passano i carichi di cocaina allora…

    Minottiiiiiiiiiiiiii

  5. Pasquale dice:

    Tra un po’ proibiranno direttamente la commutazione di pacchetto, come caldeggiava scherzosamente Stefano Quintarelli qualche anno fa.

  6. Daniele Minotti dice:

    @Mat
    Grazie per l’immeritata chiamata, ma da un lato non commento giuridicamente se non leggo un provvedimento, dall’altra c’e’ chi scrive perle ben piu’ preziose di quelle che avrei saputo scrivere io.
    Ho un limite: faccio soltanto l’avvocato, non il giornalista-scandalista.

  7. Marco Rossi dice:

    Probabilmente “proxyitalia” è stato oscurato perchè era stato pesantemente sponsorizzato proprio come modo per bypassare i controlli, pertanto una strada facilmente percorribile da tutti i non addetti.

    Soluzioni “proxy” ce ne sono infinite, sia gratuite che a pagamento, evidentemente l’interesse è circoscritto a limitare l’accesso “facilmente”, alla “massa” dei fruitori del sito.

    Probabilmente colpire un dominio “.it” il cui utilizzo era esplicito è stato meno complesso; in ogni caso penso che “legalmente” il proxy non ha alcuna responsabilità sui siti consultati dagli utenti, a patto che tenga traccia secondo precise modalità degli accessi e delle connessioni effettuate.

  8. Marco Rossi dice:

    Come non detto.. era “.com” ma presumo avesse un proprietario italiano

  9. ArgiaSbolenfi dice:

    Non mi piace la censura, penso che le modalità con le quali si stia affrontando il problema del diritto d’autore nell’era digitale siano sbagliate, eccetera eccetera… ma per affrontare questi attacchi ci vuole prima di tutto onestà intellettuale.
    Piantiamola con mettere sullo stesso piano Google (che indicizza tutto) e i siti specializzati nell’indicizzare per lo più materiali protetti da diritto d’autore. Non sono la stessa cosa. Idem con i paragoni che non stanno in piedi: una cosa è una strada qualsiasi che può vedere transitare corrieri di cocaina, un’altra è una strada con dei segnali “cocaina – per di qua – rifornitevi a 1500 mt”.
    Per vari motivi non credo che queste azioni siano giuste. Ma cerchiamo di dire le cose come stanno.

  10. Al dice:

    @Argia
    I siti sono specializzati nell’indicizzare Torrent. Non sono specializzati nell’indicizzare per lo più materiali protetti da diritto d’autore.

    Per la metafora della strada, cocaina per di qua…
    Un proxy è un proxy non è un mezzo per infrangere il diritto d’autore.
    Io ad esempio proxyitalia lo usavo per altri motivi.

  11. ArgiaSbolenfi dice:

    @Al effettivamente nei coffee-shop dei Paesi Bassi forse si possono trovare anche delle bustine di zucchero.

  12. Faber dice:

    Mi associo a Leonaltro per la critica alla ridicola struttura logica del comunicato ANSA.

    @Argia
    se una strada ha scritto “cocaina per di qua”, si va ad arrestare il trafficante, non si chiude la strada.

  13. Al dice:

    @Argia
    L’infrastruttura Torrent è un mezzo per la distribuzione di contenuti digitali.
    E’ ovvio che se i più popolari contenuti attualmente sono le copie di materiale protetto, QUELLE saranno le più distribuite attraverso Torrent.
    Torrent è solo il mezzo di trasporto.
    Paradossalmente per interrompere completamente e definitivamente la distribuzione illegale si potrebbe smantellare l’Internet risolvendo il problema alla radice.

    Concordo con Faber e aggiungo che se una strada diventa improvvisamente popolare tra gli spacciatori (perché ad esempio è la via più breve e sicura per raggiungere un centro di smistamento della droga) la soluzione NON E’ CHIUDERE LA STRADA per tutti ma semmai occuparsi degli spacciatori.
    … e poi magari iniziare a riflettere (come stanno facendo all’ONU) se le politiche repressive possano continuare a funzionare o se forse bisogna iniziare a pensare più in termini di legalizzazione.

  14. Giorgio Sironi dice:

    Non so come mai su Punto Informatico non ci sia moderazione sui commenti, la pagina di questo articolo è piena di troll…

  15. Fastweb ed NGI indagati per favoreggiamento nel caso Btjunkie « lareteingabbia.net dice:

    […] specifico, offline risultano i servizi legati a proxyitalia.com/btjunkie.org. Segnalo un simpatico commento di Massimo Mantellini, mentere l’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) dirama un comunicato nel quale […]

  16. ArgiaSbolenfi dice:

    @Faber: se una strada ha il cartello “cocaina per di qua” ed è stata costruita appositamente da qualcuno per raggiungere il pusher, immagino che si vada ad arrestare lo spacciatore, e anche quello che ha messo il cartello, e quello che ha costruito la strada.
    @Al: ma io sono d’accordo con te sulla questione repressione. Ma non possiamo avviare alcun ragionamento partendo da una totale divergenza sui presupposti. Tu stai dicendo che i coffee-shop vendono bustine di zucchero (butto lì) e anche stupefacenti. Non mi sembra che questo colga la sostanza di fatti. Peraltro secondo me tutto il materiale legale distribuito via torrent (p.es. le distribuzioni linux) non avrebbe bisogno dei siti specializzati per l’indicizzazione. Basta andare sul sito di debian per trovare il torrent con la iso. Oppure cercare con Google.

  17. Al dice:

    – Non c’è modo di impedire il trasferimento di dati in una infrastruttura, l’internet, progettata per il trasferimento dei dati. A meno di smantellarla.

    – In uno spazio libero come l’internet non puoi impedire a nessuno di implementare un motore di ricerca dicendogli: “Hey! Ma c’è già Google!”

    – C’è un sacco di materiale tra i torrent oltre a materiale protetto perché dovrei rinunciare a un motore che mi aiuta a trovare quel materiale?

    – Poi se la maggioranza del materiale che ci viaggia è protetta, sarà perché alle persone piace condividere quel tipo di materiale. E continuerà a farlo perché non è possibile impedirlo.

    – Poi io credo che non sia solo impossibile impedirlo, è anche inutile. Dovrebbero trovare altre strade.

    – Strade già trovate peraltro. Apple con dietro i possessori dei diritti stanno guadagnando abbastanza bene, Amazon si muove, c’è Netflix e Spotify ecc. E noi stiamo ancora qui a discutere dei Torrent?
    E A IMPORRE LA CHIUSURA DI UN MOTORE DI RICERCA?

  18. nata100 dice:

    Salve

    ti posso raccontare quello che mi è successo di persona, ero l’admin di linkstreaming.com , inutile raccontare tutta la storia circa 2 giorni dopo il sequestro ( chiusura dns) e la prima perquisizione leggo su siti e giornale conferenza stampa ecc ecc dove dicevano che avevano sequestrato milioni di euro , SAI QUANTO SI SON PRESI DA CASA MIA 3800 contati 2 pc 2 portatili 2 netbook 1 iphone . Inutile dire dei toni trionfali che ho letto sul fatto quotidiano di un presidente non ricordo di quale associazione che tutelava non so cosa , dichiarazione del tipo duro colpo alla pirateria italia , ecc ecc . Che hanno risolto ??? niente sito come il mio nei 10 giorni successivi ne sono spuntati circa 150 ( fin quando li ho contati io ) alcuni di questi adesso sono i più visitati , io di solito avevo sulla 500 mila visite al giorno , adesso ne stanno facendo 2,5 milioni solo i primi 2 . Cosa hanno fatto ? un kazzo .

  19. Un paio di link - manteblog dice:

    […] calma. Il secondo link serve alla Procura ed alla Guardia di Finanza di Cagliari per produrre nuovi scoppiettanti annunci di oscuramento nei prossimi […]