Luca Annunziata su Punto Informatico ricostruisce con grande cautela l’immenso papocchio scoppiato ieri a margine del caso della mancata inibizione del tracker torrent Btjunkie da parte di alcuni provider italiani. È probabile ed auspicabile che tutta la vicenda dell’iscrizione di NGI e Fastweb nel registro degli indagati finisca in una bolla di sapone. Se questo, come spero, avverrà, potremo poi con maggior calma provare a ragionare sul fatto che:


i magistrati italiani quando maneggiano Internet sono capaci di grandi disastri e formidabili confusioni (è già avvenuto più volte in passato)

la posizione degli ISP eletti a controllori forzosi conto terzi del traffico Internet è una posizione scomoda, pericolosa e per nulla riconosciuta, che il regolamento Agcom vorrebbe peggiorare ulteriormente.

8 commenti a “Internet Service Police”

  1. gregor dice:

    Che poi la cosa è davvero ma davvero comica… la magistratura indaga su un ritardo.. a me pari che fastweb collabora con emule adunanza.. addirittura c’è una guida in linea che spiega come installare adunanza.. direttamente sul sito di fastweb.. quindi boh!

  2. Roader dice:

    @gregor avere\utilizzare un software di file sharing non significa commettere un illecito. (almeno finora).

    L’illecito è cosa ci scarichi \ carichi.

    Così, giusto per precisare.

  3. luzmic dice:

    Giusto per ripredendere il discorso “non-vedo-perchè-i-diritti-che-fuori-dalla-rete-sono-riconosciuti-in-rete-non-debbano-valere”, a me pare che onerare gli ISP del compito di vigilare sul traffico internet sia esattamente come considerare le Poste responsabili per i reati commessi dai cittadini a mezzo corrispondenza cartacea. Se io mi procuro l’ultimo libro di Camilleri, lo fotocopio e rilego i 100 copie e le spedisco a tutti i miei amici e conoscenti, che responsabilità hanno le poste?

  4. Net Flier dice:

    siamo giunti al punto di voler dare dei doveri illecitamente a soggetti che già si comportano in maniera non proprio cristallina.

    come dare al ladro un coltellino svizzero

  5. Luca dice:

    la grande cautela è legata alla mancanza di info dagli interessati… :( nessuno si sbottona (ma è comprensibile)

  6. worm dice:

    rivogliamo TPB in italia! da quando l’hanno oscurato ci metto bensì 30 secondi in più del mio tempo per trovare il torrent che sto cercando.

  7. gregor dice:

    @Roader e perchè mettere nella blacklist bitjunkies se questo ha solo dei link e nessun file protetto da diritto d’autore? ultima notizia hanno oscurato anche proxy-italia.. e poi ?

  8. Marco dice:

    @gregor: perché quelli non sono link qualsiasi, ma link .torrent che puntano a file coperti da diritto d’autore. Siccome lì sopra ce ne sono migliaia è stato ipotizzato il reato di favoreggiamento.