Luca Annunziata su Punto Informatico ricostruisce con grande cautela l’immenso papocchio scoppiato ieri a margine del caso della mancata inibizione del tracker torrent Btjunkie da parte di alcuni provider italiani. È probabile ed auspicabile che tutta la vicenda dell’iscrizione di NGI e Fastweb nel registro degli indagati finisca in una bolla di sapone. Se questo, come spero, avverrà, potremo poi con maggior calma provare a ragionare sul fatto che:
i magistrati italiani quando maneggiano Internet sono capaci di grandi disastri e formidabili confusioni (è già avvenuto più volte in passato)
la posizione degli ISP eletti a controllori forzosi conto terzi del traffico Internet è una posizione scomoda, pericolosa e per nulla riconosciuta, che il regolamento Agcom vorrebbe peggiorare ulteriormente.



Luglio 14th, 2011 at 23:51
Che poi la cosa è davvero ma davvero comica… la magistratura indaga su un ritardo.. a me pari che fastweb collabora con emule adunanza.. addirittura c’è una guida in linea che spiega come installare adunanza.. direttamente sul sito di fastweb.. quindi boh!
Luglio 15th, 2011 at 06:35
@gregor avere\utilizzare un software di file sharing non significa commettere un illecito. (almeno finora).
L’illecito è cosa ci scarichi \ carichi.
Così, giusto per precisare.
Luglio 15th, 2011 at 09:28
Giusto per ripredendere il discorso “non-vedo-perchè-i-diritti-che-fuori-dalla-rete-sono-riconosciuti-in-rete-non-debbano-valere”, a me pare che onerare gli ISP del compito di vigilare sul traffico internet sia esattamente come considerare le Poste responsabili per i reati commessi dai cittadini a mezzo corrispondenza cartacea. Se io mi procuro l’ultimo libro di Camilleri, lo fotocopio e rilego i 100 copie e le spedisco a tutti i miei amici e conoscenti, che responsabilità hanno le poste?
Luglio 15th, 2011 at 10:45
siamo giunti al punto di voler dare dei doveri illecitamente a soggetti che già si comportano in maniera non proprio cristallina.
come dare al ladro un coltellino svizzero
Luglio 15th, 2011 at 11:10
la grande cautela è legata alla mancanza di info dagli interessati… :( nessuno si sbottona (ma è comprensibile)
Luglio 15th, 2011 at 13:07
rivogliamo TPB in italia! da quando l’hanno oscurato ci metto bensì 30 secondi in più del mio tempo per trovare il torrent che sto cercando.
Luglio 15th, 2011 at 14:26
@Roader e perchè mettere nella blacklist bitjunkies se questo ha solo dei link e nessun file protetto da diritto d’autore? ultima notizia hanno oscurato anche proxy-italia.. e poi ?
Luglio 15th, 2011 at 15:51
@gregor: perché quelli non sono link qualsiasi, ma link .torrent che puntano a file coperti da diritto d’autore. Siccome lì sopra ce ne sono migliaia è stato ipotizzato il reato di favoreggiamento.