Ho ormai da tempo perso ogni passione al riguardo di simili sottolineature, ma mi corre l’obbligo di segnalarvi ugualmente la rubrica di Giovanni Valentini “Il Sabato del Villaggio” su Repubblica di oggi, che ha come oggetto la crisi Agcom-rete. L’articolo in questione, al di là della sua tendenza disinformata (o peggio) a giustificare i buoni propositi dell’Agcom, è il più fantasmagorico guazzabuglio di luoghi comuni sulla rete Internet che mi sia capitato di leggere da molti anni a questa parte. E per fortuna che Valentini è un esperto di problemi dell’informazione. Il pezzo non è online, ve ne ricopio alcune parti epiche che potrebbero essere state scritte tranquillamente a metà degli anni novanta del secolo scorso:


IL FAR WEST MEDIATICO

“Se il web rappresenta sempre di più lo spazio dell’informazione, non può diventare la prateria di un far west mediatico, in cui chiunque è autorizzato ad appropriarsi di qualsiasi materiale o a saccheggiare qualsiasi prodotto dell’ingegno, della fantasia o anche solo del lavoro altrui”

DIFETTO DI COMUNICAZIONE

“Può darsi che di fronte alla mobilitazione della Rete, l’Authority sia stata indotta ad una correzione di tiro, a un ripensamento, rispetto a quella che era stata presentata come la prima impostazione della sua delibera, con il sospetto di una censura a danno dei siti che non rispettassero il copyright. Ma più probabilmente c’è stato all’origine un difetto di comunicazione…”

IN SINTESI

“In sintesi: nessuna inibizione dell’accesso ai siti Internet”

COMMUNITY VIRTUALE

“Anche per Internet, dunque vale necessariamente il principio che non c’è libertà senza regole e senza limiti. Per sua stessa natura la “community” virtuale della Rete tende a non tollerare né vincoli né restrizioni. Ma, al pari di ogni comunità sociale, anch’essa deve affidare la propria legittimità, autonomia e indipendenza ad un ordinamento condiviso che possa disciplinare e garantire la sua sopravvvenza.”

ANARCHIA ANARCHIA!

“Al di fuori di questa cornice l’esercizio della libertà rischia altrimenti di trasformarsi in anarchia, compromettendo la funzione costitutiva della Rete”.

6 commenti a “Il sabato al villaggio fa caldo”

  1. Fiorenzo Sartore dice:

    Si leggono continuamente questi sproloqui tristi, ed è vero, si perde “ogni passione al riguardo”. E invece ogni tanto fa bene provarci (almeno provarci).

  2. Cafonauta dice:

    funzione costitutiva della Rete

    Mi spiegate cos’è e come si compromette?

  3. Daniele Minotti dice:

    Bleach!

  4. Questo cane è la reincarnazione di un avvocato miscredente « Poteva andar peggio: poteva piovere dice:

    […] Autogol / 1. Internet è brutta e puzza pure. Ieri Valentini su Repubblica. Ne parla Mantellini. […]

  5. Andrea61 dice:

    Non sono un esegeta di Valentini, ma non mi sembra che sia la prima volta che straparla riguardo alla Rete.
    Mi piacerebbe che i quotidiani pubblicassero ogni giorno in prima pagina le percentuali delle fonti utilizzate per produrre il giornale: tot inviati, tot agenzie e tot libera appropriazione di materiale in rete. Credo che ne vedremmo delle belle.

  6. Giacomo Brunoro dice:

    Quindi Repubblica e Corriere la smetteranno di rippare i video da youtube e di caricarli sul loro sito senza citare la fonte? Idem per le utilissime “gallery fotografiche” che di solito sono dei veri e propri furti, anche se lì hanno la decenza di “immagine presa dalla rete”.
    Ecco, se i 2 più importanti quotidiani italiani iniziassero a rispettare le più elementari regole del copyright e dell’informazione forse poi potrebbero iniziare a trattare l’argomento.