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Giu




Lo scrivo qui, invece che scriverlo di , perchè questo breve commento non sembri quello che non è: l’esordio di Marco Patuano su Twitter oggi mi ha molto impressionato. Leggero sintetico ed amichevole. Ora viene il difficile: comunicare quando e se lo riterrà opportuno, con naturalezza, senza diventare didascalici. Anche su Twitter. Una scommessa.

update: vedo ora che anche il Twitter di Pietro Scott Jovane da poco aperto è molto buono.

16 commenti a “Patweeting”

  1. Gaspar dice:

    Cioè, mi ha risposto che già stanno facendo il massimo e di approfittarne fin che dura?

  2. massimo mantellini dice:

    @gaspar, boh secondo me ha ti ha risposto che ti dà tutta la banda che vuoi, no?

  3. Giancarlo dice:

    Fin che dura ….

  4. Al dice:

    > MarcoPatuano Marco Patuano
    > #twittertime Grazie per la vs presenza su Twitter.
    > Adesso mi tocca andare dai clienti… Continuerò a
    > rispondervi su Eraclito. Byyyyyyeeeee
    > 3 ore fa

    Ma era twitter o yahoo answers?

    ;) Al

  5. francesco dice:

    @Gaspar, per sincera curiosità: quale risposta ti avrebbe soddisfatto? in 160 caratteri ovviamente

  6. Paolo dice:

    Mah..

  7. Gaspar dice:

    Francesco: nessuna, ovviamente :-)
    O pensi che basta qualche twit per cancellare decenni di disprezzo per il cliente?

  8. francesco dice:

    Quindi hai fatto una domanda senza avere un reale interesse nella risposta, capisco (ognuno è libero di impiegare il proprio tempo come vuole..)

    P.S.:
    I decenni di disprezzo del cliente non è un concetto “reale”, una realtà immensa come Telecom vive di fasi e Patuano rappresenta solo l’ultima. Direi un giudizio, il tuo, basato su un sentimento più che sulla analisi e la voglia di approfondimento

  9. pier luigi tolardo dice:

    No, è positivo che Patuano abbia colloquiato su Twitter, certo è come dice Mante, oltre all”una tantum” ci vuole il permanente.
    Poi è ovvio che non basta: Bernabè è qualche anno che va alla Blogfest, a rispondere ai blogger, è andato anche a rispondere al centralino dell’Antitrust due anni fa(per un’ora, credo…).
    In parte è corrisposto ad un cambiamento dell’orientamento verso il cliente, più trasparente, più rispettoso, meno aggressivo, ma in parte è anche vero che si era toccato un po’ po’ il fondo, non c’era più molto da spremere e bastava poco per migliorare.
    Negli anni ’80 il rag.Paolo Benzoni, amministratore della Sip, andò a rispondere al centralino di Portobello di Tortora mentre negli anni ’50 chiunque scrivesse una lettera di reclamo al direttore generale della Stipel riceveva una lettera personale, autografato dal direttore stesso, in tutte le provincie fino agli anni ’90 c’era un direttore di Agenzia della Sip e poi Telecom che riceveva le persone, a volte anche senza appuntamento,rispondeva ai giornali, appariva sulle tv locali. Oggi la Telecom sembra lontana e fa scalpore Patuano su Twitter, diciamo che non mi deprimo ma nemmeno mi esalto.

  10. Gaspar dice:

    Francesco, il disprezzo del cliente si esprime in molti modi ma soprattutto con i fatti, e siccome ne ho parlato più volte in passato ti rimando ai relativi post:

    http://www.gaspartorriero.it/2010/04/gli-occhiali-a-raggi-x-in-collaborazione-con-tim-vodafone-wind-e-3/

    http://www.gaspartorriero.it/2010/09/la-fibra-ride-ma-a-chatanooga/

    http://www.gaspartorriero.it/2011/01/la-banda-larga-un-di-vedremo/

    http://www.gaspartorriero.it/2009/01/la-banda-larga-di-telecom-italia/

  11. francesco dice:

    @Gaspar ho letto tutti quei post. Nessuno esprime “decine di anni di disprezzo del cliente”, nemmeno lontanamente. E’ evidentemente una tua idea personale che al momento non è significativa per giudicare quanto sta facendo il duo Bernabè/Patuano. Nel mio piccolo considero solo cose oggettive e non mi piacciono le generalizzazioni, basate per altro su cose tutte da approfondire.

    In particolare vado per punti:
    1 Mi lascia interdetto il fatto che tu associ l’esistenza di un VAS mobile a sfondo erotico con “decine di anni di disprezzo”. Basterebbe conoscere i VAS mobili per sapere che chi eroga il VAS è completamente indipendente dall’operatore e la “collaborazione” è semplicemente per il billing. In ogni caso hai dei problemi con i servizi per adulti? Che ne pensi allora di SKY, dei quotidiani che ospitano annunci di massaggiatrici e di internet che pullula di siti pornografici?

    2 L’esempio particolare di un abbonamento in fibra in un paese sperduto non ha statisticamente senso. Nessuno invidia la situazione delle telecomunicazioni negli stati uniti. I servizi mobili sono pessimi e i servizi fissi eccetto che nei grandi agglomerati sono storicamente in sofferenza. In ogni caso cosa centra questo con i “decine di anni di disprezzo”? Non vedo il nesso

    3 Per favore informati, lo standard ADSL non permette di andare oltre 1 Mega di upload per il quale comunque esistono offerte ad hoc (mai sentito parlare di Super Internet per Telecom Italia?). Se poi mi dici che preferiresti avere la fibra subito con abbonamenti simmetrici sono d’accordo con te. Ma questo di nuovo non centra nulla con il disprezzare i clienti, centra con il fatto che questo paese ha fatto delle scelte sbagliate in passato ma ciò non toglie che chi c’è oggi magari si impegni a risolvere i problemi.

    4 Il libro che citi è interessante, purtroppo le grandi multinazionali hanno sempre qualche mela marcia. Positivo che qualcuno denunci le cose che non vanno bene. Ovviamente questo non dimostra la tua tesi.

    Quanto sopra non è per accendere un flame, è solo una dimostrazione del fatto che con la polemica non si arriva a nulla (con la polemica e senza fatti come vedi posso confutare qualsiasi tua affermazione), la critica deve essere basata sui fatti, altrimenti è rumore di fondo.

  12. Gaspar dice:

    Francesco, il tuo attaccamento alla maglia ti fa onore. Fossero tutti come te.

  13. pier luigi tolardo dice:

    Il disprezzo per il cliente? Il caso più eclatante di disprezzo per il cliente è stata l’attivazione a milioni di clienti di servizi che non avevano richiesto con relativo addebito, con grosse difficoltà a far cessare il tutto e a farsi restituire il maltolto. Ricordo il caso di un quadro Telecom che abitava in una zone non coperta dall’Adsl che aveva ricevuto circa 2 volte, a breve distanza, il modem di Alice, senza mai averlo nemmeno sognato.Erano spesso le stesse bande che attivavano le Sim false, sotto il regno di Tronchetti Provera , con la complicità di una parte del top management, ora non operano più. Le hanno spazzate via authority, magistratura e Fiamme Gialle,Patuano e Bernabè non hanno colpa ma nemmeno meriti per la pulizia, non si poteva più andare avanti così anche senza volerlo. Certo, l’azienda è indebitata e non può investire in banda larga per colpa di Colaninno e Tronchetti ma anche Bernabè ha continuato a pompare dividendi perchè gli azionisti così volevano, poche colpe, pochi meriti.

  14. francesco dice:

    Pier Luigi confermi quello che dico, non ha senso farsi prendere dal risentimento per quello che hanno fatto passate gestioni, ragioniamo sull’oggi.

    Comunque la frase “l’azienda è indebitata e non può investire in banda larga” non è corretta, negli ultimi 10 anni nonostante i debiti la copertura adsl ha raggiunto il 90% degli italiani. Quindi si poteva fare di più ma di certo non è vero che “l’azienda è indebitata e non può investire in banda larga”.

  15. Gianluca dice:

    Tolardo:…grosse difficoltà a far cessare il tutto e a farsi restituire il maltolto.

    francesco: …ragioniamo sull’oggi.

    Mi ricordo dell’attivazione col bussolotto come fosse ieri. Nei giorni seguenti mandavano ragazzi a muovere il filo che usciva dal…come si chiama! Dopo che vennero a installarmi ‘il filtro per la voce/dati…si stavano aggiustando la cosa.

    Io mi ricordo ancora di aver chiesto l’internet al 187… poi è accaduto tutto il resto…

    Non so, mi dicono che non mi comprendono quando parlo, vi serve un filtro ?

  16. pier luigi tolardo dice:

    Senza l’indebitamento si sarebbe potuto fare di più e meglio anche l’Adsl come si fece per il Piano Europa in 3 anni o per la realizzazione della rete mobile Tim, poichè con quello che drenava dalle tasche degli italiani Telecom, dieci anni fa, con tariffe molto più alte e senza concorrenza si poteva fare eccome, senza far penare migliaia di comuni e milioni di italiani che hanno spesso aspettato anni e anni l’Adsl. E’chiaro che ora è un’altra fase ma il risentimento, anche forte è umano, comprensibile e giustificato. Non basta dire che Patuano non è Tronchetti, perchè Patuano non viene dalla Luna ma è stato un manager di Tronchetti, più che ben pagato, ora si tratterebbe di fare la rete in fibra ad alta velocità, ma c’è una grande lentezza dovuta all’indebitamento, e qui magari Patuano non ha colpa, ma anche al fatto che devono riempire di soldi le tasche degli azionisti e qui Patuano qualche colpa potrebbe averla in futuro se non cambia posizione nei prossimi bilanci.