02
Giu




Human Highway ha pubblicato lo studio annuale sui consumi informativi online commissionato da Liquida. Il lavoro è molto interessante, il contenuto – per conto mio – discretamente deprimente. Gli italiani non amano molto l’informazione online, la condividono poco, leggono le fonti alternative al mainstream ma si lamentano per la scarsa qualità, appena hanno notizie di una emergenza informativa accendono il televisore o, se decidono di informarsi in rete, in un caso su tre cercano su Google. Facebook poi è il luogo della rete di molti ma non sembra aver aumentato il desiderio delle persone di accedere alle notizie.

10 commenti a “Vecchi dentro”

  1. Daniele Minotti dice:

    Io credo che la gente non voglia veramente apprendere notizie, mentre anche il TG e’ visto come avanspettacolo, possibilmente truculento.

  2. alessio jacona dice:

    notevole anche il fatto che aumentano i lettori dei blog ma diminuiscono i lettori dei blog di “attualità”.

  3. Carlo M dice:

    mi sembra del tutto normale. la gente cerca le informazioni e le notizie dove esse sono presentate in maniera fruibile e organizzata, ovvero televisione e quotidiani, sia cartacei sia on line (al 34%, più di google). sicché gli italiani apprezzano l’informazione sulla rete, basta che questa sia presentata in contenitori (siti) completi e facilmente consultabili. è la stessa ragione del grande successo di wikipedia.

  4. erika dice:

    dove é la notizia?

  5. ezekiel dice:

    se la domanda è: “Supponiamo che sia da poco avvenuta una cosa importantissima nel mondo e vuoi sapere di cosa si tratta. Cosa faresti come prima cosa per capire cosa è successo?”, e come fai a sapere che è avvenuto qualcosa di importante? da chi l’hai saputo per primo? è lì il cuore del discorso. La domanda posta così, su un’audience indistinta (cosa che la Rete non è) si tira dietro la risposta “la TV”. Invece sappiamo che sempre più gente apprende di una breaking news imbattendosi nella news su Internet (ultimo esempio Bin Laden) sia su Twitter, che sul suo sito di news online preferito (per es. Il Post) o su un quotidiano online o su Facebook da un amico ecc.

  6. massimo mantellini dice:

    @ezekiel, secondo me non e’ tanto interessante sapere come l’hai appresa, puo’ avvenre in mille modi, è piu’ importante capire come ti comporti subito dopo. Io per esempio ricordo che l’11 settembre tornai a casa e aprii il sito di Punto Informatico nel quale c’era un breaking news del tipo “attacchi, la rete in tilt”. In quell’occasione ricordo che accendemmo la TV e contemporaneamente cercammo di accedere ai siti di news.

  7. ezekiel dice:

    ecco, hanno sicuramente ruoli diversi (in gruppi diversi), non li mischierei nell’analisi, insomma non credo questo ci riveli realmente quanta fame di informazione ci sia.

  8. valentina dice:

    Se posso avanzare un’utilità personale: non uso twitter per sapere cosa dice la tv, o repubblica, ma per sapere quello che non dice. O quello che dirà, forse, un paio di giorni dopo. Logico che poi se m’arriva la notizia che a NY stanno tirando giù le torri accendo la tv, è questione di mezzi (loro, non miei). Ma internet mi serve essenzialmente per seguire direttamente le fonti, non i media.

  9. Gli italiani leggono i giornali, guardano la tv o si informano on-line? « D I S . A M B . I G U A N D O dice:

    […] letto ieri sul blog di Massimo Mantellini che Human Highway ha appena pubblicato lo studio annuale sui consumi informativi on-line […]

  10. Giovanna Cosenza dice:

    Ciao Massimo,
    ho provato a vedere il bicchiere mezzo pieno, come si dice.
    :-)
    http://giovannacosenza.wordpress.com/2011/06/03/gli-italiani-leggono-i-giornali-guardano-la-tv-o-si-informano-on-line/