Il cronista-calciatore del Due Madonne ormai pensionato, racconta per una volta le partite del figlio Federico, osservate dagli spalti:

Non ce la fai a stare seduto e ti metti lontano apposta perché la tentazione di teleguidarli è impossibile da reprimere. E vorresti che fossero più furbi e allo stesso tempo ti piacciono perché non lo sono, e quando passano la palla a quello scarso vorresti gridare “No, che è persa!” ma suo padre è di fianco e poi sai che qualcuno lo vorrebbe gridare al tuo (che c’è sempre qualcuno più a nord di te).

(Massimo Morelli, Momoblog)

2 commenti a “Il sud di qualcun altro”

  1. /plb dice:

    heh, bellissimo…

  2. Simone Stenti dice:

    Verissimo. Ma la soluzione c’è: instradare i figli verso sport individuali. :-)