A Bertinoro – qua dalle mie parti – invece che filtrare (eventualmente) l’accesso a Facebook per i dipendenti comunali, si scatena la squadra mobile, si attiva il magistrato, il cancelliere, l’ufficiale giudiziario, il brigadiere alla macchina da scrivere e chissà quali altre importanti figure pubbliche, per accusare di peculato cinque tizi che aggiornavano il proprio profilo sul social network. Io questo lo chiamo un bello spreco di denaro pubblico.

(via La Stampa)

17 commenti a “Moralisti a Bertinoro”

  1. Pierluigi dice:

    si e’ delirante…
    pero’ se l’obiettivo era quello di dimostrare che i dipendenti pubblici sono dei cazzeggioni, e che privatizzando tutto l’Italia superera’ il PIL della Cina, allora ha tutto una logica perfetta.

  2. Mat dice:

    Come fatto già notare da esimi giuristi molto piu titolati di me, Scorza e Minotti ( http://www.minotti.net/2011/05/04/se-labuso-del-computer-puo-costar-caro/ ) occorre che ci sia un danno reale e quantificabile, cosa abbastanza difficile nel caso di connessioni di rete flat.
    Ed in ogni caso quanto ci costa contrastare un presunto danno quantificabile con grandi difficoltà probabilmente in poche decine o centinaia di euro, a volerci mettere dentro energia elettrica, mancato lavoro, consumo di internet e anche la manutenzione di tutti i sistemi coinvolti???
    Non bastava farsi ridare i soldi, “consigliargli” una ulteriore sostanziosa donazione ad un ente benefico e fargli una bella lettera di richiamo?
    A prende Bin Laden ce so’ andati in settanta, per loro in quanti sono intervenuti???

  3. trentasei dice:

    @Mat : ehi, qu inon stanno parlando di un aggiornamento di status, o di una risposta a un commento. Parlano di giochini e chat. Supponendo anche solo un’ora al giorno-e se metti “giochini”, spero concorderai è una stima per difetto, visto che con quei giochini è poco, a una media di 8€/h che per il comune sono circa 15€, al mese fanno 300€. Per 12 mesi fanno 3600€/anno. Direi non proprio uno schifo. Poi che le misure siano sproporzionate, concordo, ma se parliamo di “giochini” pensiamo anche che questi dipendenti non hanno usato fb, hanno ABusato di fb, che è diverso, e per cui poi sono scattate delle misure eccessive quando l’han fatta fuori dal vaso, probabilmente.

  4. trentasei dice:

    Ah, dimenticavo: moltiplicato per i 5 dipendenti, per il Comune sono 18.000€/y, che per un piccolo Comune sono una quota importante, visto che non hanno in genere budget per finanziare la piscina a Batman.

  5. paoloda dice:

    Magari erano impiegati efficientissimi, magari efficienti anche perché facevano qualche cavolo loro gioco compreso sul luogo di lavoro.
    Qui c’è un intero paese che ragiona a camere stagne, che da un valore ad un ora di lavoro piu che al lavoro stesso, incapaci come siamo di determinare il merito degli impiegati pubblici.
    Che per l uso di Facebook si possa anche solo pensare ad una incriminazione è una follia, naturalmente, ma rappresenta perfettamente un paese prosciugato dalle piccinerie che si aggrappa alla legge sperando di trovarvi una direzione, una visione, che da lungo tempo si è perduta. Non trovandola rimane aggrappato, perché comunque non rimane altro.

  6. Enrico dice:

    Curiosa questa analisi, denunciare e perseguire un reato per paoloda significa “aggrapparsi alla legge”. Anzi addirittura è follia. E forse in questa paradossale definizione c’è la cifra di come si sono ridotti questo paese e la coscienza civica dei suoi cittadini.

  7. Paolo Marani dice:

    Se fossero rimasti a sedere a rimirare per ore un quadro sul muro, oppure a leggere i titoli di un giornale, oa pastrocchiare con un telefonino, avrebbero fatto la stessa scenata ?

    Un dipendente va valutato per come progredisce complessivamente il lavoro a cui è tenuto. Se questo è poco, cosa facciamo, li chiudiamo in uno stanzino buio e lo tiriamo fuori solo quando arriva una pratica ?

    Tutto ciò è ridicolo, una concezione del lavoro che non ha senso nel mondo contemporaneo, dove anche le esigenze di socialità e di qualità della vita devono aver possibilità di espressione.

    Sappiamo quanti politici passano il tempo a cazzeggiare anzichè occuparsi della cosa pubblica ? E dire che vengono pagati molto più di un messo comunale…. Adesso voglio l’ergastolo per quel parlamentare sorpreso a giocare ad Angry Birds in aula!

  8. alessandro dice:

    piu titoloni sul giornale (che cmq e’ meglio del “ritrovati i formaggi rubati” di qualche tempo fa)

  9. diamonds dice:

    bah,io so solo che le ultime conquiste sindacali che i dipendenti pubblici hanno guadagnato senz’altro devono essere costituite dalla possibilità di rispondere alle istanze dei cittadini in modalità assolutamente non professionale(alla scazzo).Anzi,direi che il dilettantismo retribuito,diffuso a 360°,sia il nodulo maligno che incacrenisce il sistema

  10. simone dice:

    Non è che alla fine, con tutto questo rincorrere, anche gli stessi inquirenti aprofittavano del passaggio su facebook per aggiornare il loro di profilo?

    Certo che se avessero la stessa attenzione anche per altre cose, come qui, credo non staremmo a discudere di un social network, di cui mi pare che ogni occasione porta solo che pubblicità gratuita, non mi riferisco a questo blog, ma bensi agli eventi.

  11. trentasei! me compreso? trentasette dice:

    i cosiddetti “lavori di concetto” non sono come una catena di montaggio: tante ore lavorate, tanti bulloni avvitati. Alla fine la produttività si misura dai risultati, e a volte una pausa aiuta a concentrarsi.

  12. Moralist dice:

    Se un dipendente pubblico lavora poco o male è spesso colpa del suo dirigente (quello sì pagato molto…) e quindi se un ufficio pubblico è inefficente va punito il capo del gruppo che non fa rispettare le regole (ovvero che non ha richiamato o fatto punire i dipendenti). E non è che i dipendenti pubblici non facciano niente di utile, è che in alcuni settori ce ne sono troppi, in altri troppo pochi, ed in alcuni casi in un ufficio chi lavora per due (cioè per l’altro che non sa o non vuole fare il suo dovere) prende lo stesso stipendio di chi non fa niente (perché non c’è niente da fare per lui o perché si rifiuta di farlo).

  13. valentina dice:

    Nei mei due anni da dipendente pubblico ho passato metà del tempo a cazzeggiare sul mio sito. Ho anche chiesto che mi riducessero l’orario, e proporzionalmente anche lo stipendio sia chiaro, spiegando che per quelli che erano i miei compiti e le mie competenze 4 ore al giorno erano più che sufficienti. Mi hanno risposto picche, e sono tornata a cazzeggiare, dato che se solo provi a impiegare creativamente il tuo tempo (tipo: ehi ci sarebbe questa cosa, la seguo io, la facciamo?) rischi lo scuoiamento da vivo. Da parte di gente che già si fa un culo così. Non posso che sottoscrivere @moralist (che ha un pessimo nick :)

  14. trentasei dice:

    @trentasette & c. ok, chiaro, allora diciamo che se avevano tutto quel tempo libero, 1 dei 5 poteva essere licenziato, almeno in un contesto privato.

    I lavori di concetto di cui parlate sono lavori di professionisti, che conosco, non lavori impiegatizi, di normale lavoro. Se poi per voi cazzeggiare al punto che qualcuno vi fa una causa-quindi 1h al giorno è una stima ragionevole per far sbroccare qualcuno fino a quel punto- va bene, scusate, devo aver sbagliato lavoro e concezione di etica dello Stato, se non del lavoro.

  15. trentasei dice:

    ah, comunque, non sia mai: se mi indicate un posto dove è concessa un’ora tranquilla di cazzeggio al giorno -anche non fb va bene- avvisatemi che mando il cv. Grazie!!!

  16. trentasei! me compreso? trentasette dice:

    hai mai provato con la carriera accademica?

  17. trentasei dice:

    @trentasette eh, bè, ho fatto ricerca, per cui quello era un pensiero, salvo poi decidere di non aver voglia di fare lo zingaro in giro per il mondo, visto che in Italia è quasi impossibile entrare in quel mondo, almeno a livello universitario, che è quello che interessava a me. infatti quelli son lavori di professionisti, trentasette, e contestualmente, sul lavoro impiegativo, di fatto non hai risposto. bene.