L’ho già scritto oggi pomeriggio su Eraclito. L’accordo fra Telecom Italia e Regione Lombardia (ma andava bene anche regione Marche e Fastweb o regione Lazio e Vodafone) per annullare in tempi brevi il digital divide geografico dividendosi gli oneri della coperture delle aree ancora non servite dalla banda larga, è una buona idea, forse una delle poche possibili, applicata con discreto ritardo. C’è bisogno di replicarla anche altrove.

5 commenti a “Armiamoci e partiamo”

  1. Claud Bohm dice:

    Quali sono i comuni coinvolti?
    Non ho trovato informazioni a questo proposito nel sito di Telecom e neppure in quello della Regione Lombardia.

  2. mics dice:

    con tutti i soldi che l’italia ha lasciato a telecom italia dovremmo avere cavi placati d’oro che partono dalle nostre case. telecom è la causa di tutti i mali..

  3. francesco dice:

    @mics anche commenti senza alcuna documentazione e fonte a supporto non fanno molto bene all’Italia…

  4. Maurizio F. dice:

    Esistono anche altre gare locali tra Telecom e Amministrazioni (Provincia autonoma di Trento, Emilia Romagna, ecc..). Purtroppo nel caso della Regione Lombardia la gara si sta protraendo da un po’ troppo tempo, con l’effetto di bloccare lavori anche urgenti di ammodernamento e desaturazione di centrali ormai al collasso per quanto riguarda i servizi ADSL.

  5. Stefano Altini dice:

    Il progetto riguarda TUTTI i comuni della Lombardia, pare che Telecom abbia confermato l’intenzione di dotare anche i piccoli centri di Adsl almeno a 7Mb e portare a 20Mb buona parte delle infrastrutture già esistenti.
    Spero che, se il progetto andrà veramente in porto, anche le istituzioni si adeguino per fornire adeguati servizi ai cittadini, slegandosi dal paradigma del modello preistorico italiano (vedi i vari siti dei ministeri, SISTRI e robe così).