Gran pezzo di Giuseppe Granieri sulla volgarizzazione dell’editoria:


Del digitale, alla fine, sappiamo due cose. La prima è poco rassicurante e ci impone di lavorare sul metodo: i cambiamenti innescati dalle nuove tecnologie abilitanti non sono progettati e quindi non sono prevedibili. Questo significa che in genere li scopriamo ex-post, che proviamo a raccontarli dopo che sono accaduti e mentre li vediamo accadere.
La seconda invece è che il digitale aumenta la scala con cui circola la conoscenza. Che abilita nuovi soggetti a fare le cose che facevamo prima, e che abilita tutti a pensarle e a farle in modo diverso. «Volgarizza» ciò che prima era prerogativa di meno persone

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