24
Apr

L’idillio fra gli editori e iPad sembra essersi rapidamente raffreddato. A mezza voce rappresentati di Conde Nast raccontano a AdAge che i progetti dell’editore per Applicazioni su iPad sono stati rallentati. Probabilmente per via del tiepido successo della versione digitale di Wired, GQ e compagnia.


Conde Nast feels “conditions aren’t quite right yet to deliver the ideal app editions at the kind of scale that advertisers want.” In other words, sales aren’t stellar.

8 commenti a “Ti amo meno”

  1. Michele dice:

    Li facessero pagare di meno…secondo me una buona percentuale di possessori di iPad già è abbonato a Wired, perchè dovrebbe pagare ulteriormente? O almeno, questo è il mio caso :)

  2. Pierluigi R. dice:

    Azzardo: la colpa non è dell’ipad, ma dei prezzi fuori di testa. Pago l’abbonamento a Wired cartaceo 80 cent a copia, perchè dovrei pagare 5 volte tanto su ipad, soprattutto se le stesse riviste all’occorenza le posso trovare gratis via torrent? Putroppo per loro, gli editori faranno la fine delle case discografiche, e non è detto che sia un male.

  3. mORA dice:

    Non solo, ma prendiamo Quattroruote.

    Da ieri è disponibile in edicola; per la versione iPad bisogna aspettare il primo maggio (o magari il due che non è festivo).

    Tu un vaffanculo lo tireresti all’iPad o all’editore?

  4. bonilli dice:

    Il fatto è che gli editori non hanno capito cosa è veramente l’iPad e chi lo usa.
    Visti i prezzi io ho smesso di acquistare Wired

  5. Michele dice:

    Da questo punto di vista Internazionale è un passo avanti: 60 euro la versione pdf che esce il giovedi (un giorno prima), 100 euro la versione su carta che esce in edicola il venerdi.
    Ma è cmq sempre troppo.

  6. mORA dice:

    @Michele

    Ma cmq è sempre troppo, 50 copie per 60,00 €?!

    OK, quanto vuoi per leggerlo?

  7. Andrea61 dice:

    Io trovo molto preoccupante il comportamento degli editori i quali sono evidentemente convinti che il possessore di Ipad sia uno stupidotto a cui cascano i soldi fuori dalle tasche e percio’ disposto a pagare di piu’ per fare il figo a leggere il giornale sul tablet.
    Gente del genere non dovrebbe gestire neanche un chiosco di granite sulla spiaggia di Santo Domingo e invece guidano colossi dell’editoria e magari vanno aimconvegni a discettare dell’editoria del futuro.
    Ma forse, visto il progressivo impoverimento della maggior parte dei prodotti editoriali, sembra proprio che gli editori non siano piu’ interessati alla qualita’ e al contenuto del prodotto.

  8. Marco dice:

    Sinceramente pur avendo l’Ipad se devo leggere una rivista preferisco mille volte di più la versione cartacea. E poi con tutta la roba che c’è sul web il bisogno di comprare un magazine digitale proprio non lo sento.