Confesso che mi sono parecchio infastidito nell’ascoltare la canzoncina scema su Berlusconi e Fini durante la prima serata di Sanremo. Pur apprezzando l’acrobazia leggera e ben costruita mi sono ulteriormente infastidito per l’imposizione (accettata) di una necessaria riparazione che la triste dirigenza Rai ha imposto loro nelle serate successive. Poi alla fine oggi sul Post trovo questa cosa andata purtroppo in onda a fine serata e dichiaro chiusa la mia personale ininfluente partita nei confronti di Luca e Paolo. Bravi e basta.

16 commenti a “Il nostro piagnisteo di eterni innocenti”

  1. Gianluca dice:

    Bravi quando citano Gramsci, cattivi quando non sono ossessionati contro Berlusconi.
    Un classico.

  2. tornonellombra dice:

    secondo me invece sono stati bravi. Il secondo pezzo, come detto da Luca, era molto più antiberlusconiano del primo. Attraverso raffronti e negazioni hanno narrato tutto quello che ha fatto ma che una parte minoritaria di italiani per un motivo o per l’altro gli perdonano sempre (ricordiamoci che i voti al pdl senza an e lega sono un 11% degli italiani, uno su dieci). Emblematico in tal senso lo sketch di ieri sera. Quello su Gramsci credo sia stata apposta una cosa veloce per via del fatto che prima c’era stato benigni.

  3. errore dice:

    si gianluca, perche’ indipendentemente dal proprio credo, gramsci e’ un maestro mentre berlusconi e’ una zecca

  4. diamonds dice:

    in via solferino sono stati colpiti da un attacco di eritrofobia

    http://uncleit.com/mp3/Ramones/Ramones/01%20Blitzkrieg%20Bop.mp3

  5. Nome(obbligatorio) dice:

    Citare Gramsci secondo me fa parte della strategia della sinistra del rompere tristemente e incessantementi i coglioni, come il nonnetto che lo tengono in casa perché prende una bella pensione e quando si sveglia dal pisolino e non trova più l’apparecchio acustico grida contro i tedeschi e tutti fanno finta che va bene così, che è simpatico, che tutto sommato gli vogliono bene anche se fa ragionamenti, le poche volte che non si limita a dar fuori di matto, da secolo scorso. Santo Gramsci ora pro nobis, San Togliatti ora pro nobis, Santo Scalfari ora pro nobis… la liturgia degli atei rimasti al tempo del socialismo scientifico.

  6. Nome(obbligatorio) dice:

    Citare Gramsci secondo me fa parte della strategia della sinistra del rompere tristemente e incessantementi i coglioni, come il nonnetto che lo tengono in casa perché prende una bella pensione e quando si sveglia dal pisolino e non trova più l’apparecchio acustico grida contro i tedeschi e tutti fanno finta che va bene così, che è simpatico, che tutto sommato gli vogliono bene anche se fa ragionamenti, le poche volte che non si limita a dar fuori di matto, da secolo scorso. La retorica del Santo Gramsci ora pro nobis, la liturgia degli atei rimasti al tempo del socialismo scientifico.

  7. fabrizio dice:

    Gramsci si sbaggliava. Non è l’indifferenza è una egoismo microcefalico. L’egoismo del vantaggio immediato, quello che va bene anche solo se è a scapito di qualcun altro. L’egoismo del delle strategie limitate, del mordi e fuggi, della piccola frode ripetuta, del tornaconto meschino e pigro. L’egoismo furbesco, col sorriso nascosto, di chi pensa di saperla lunga e fa spalluccie. L’assenza di azione di chi è convinto che niente vale la pena e conviene rimanere immobili almeno si risparmiano energie, egoisticamente. Sembra indifferenza ma è peggio, molto peggio, perchè è la stupidità che sorregge questi comportamenti.La stupidità di chi non si rende conto che una società di truffatori egoisti è destinata all’estinzione, perchè quando saranno tutti truffatori ed egoisti, sempilicemente non cisarà più nessuno da truffare.

  8. Nome(obbligatorio) dice:

    L’indifferenza è un diritto e si può essere partigiani anche parteggiando per l’indifferenza, lottando per la libertà di restare indifferenti all’invito a parteggiare per conto e in nome di Gramsci o chi per lui. Se vieti a qualcuno la possibilità di dannarsi l’anima praticando indifferenza, egoismo, stupidità, tu quel qualcuno lo privi della sua umanità e lo schiavizzi, lo trasformi in un robot senza coscienza né alternative. Non puoi confondere l’etica pubblica con l’etica privata, il diritto della giurisprudenza con il libero arbitrio del singolo, mescolando ambiti della morale eterogenei. La lotta politica di chi non ha gli strumenti intellettuali per affrontare la sfida della dialettica razionale è giust’appunto il rompimento di coglioni del predicatore ateo che ha sostituito Gesù con Marx. Questa sì che è una truffa, ideologica. Riprova con argomentazioni meno strampalate e ridicole, sarai più fortunato.

    P.S.: attenzione all’ortografia.

  9. massimo mantellini dice:

    @Nome(obbligatorio), questo e’ un blog per commentatori gentili. Ultimo (gentile) avviso.

  10. fabrizio dice:

    @nome obbligatorio
    etica? Meglio la logica. E’ meglio guardare l’essere non il dover essere. Schiavizzare, ci mancherebbe. E’ solo è che credo sia preferibile uno stro**zo intelligente a uno stron**zo stupido. Con il primo almeno ci si ragiona. Per quanto riguarda ateismo e marxismo le due cose non vanno molto d’accrodo. Personalmente ritengo il matrialismo storico una forma di religione, di fede nella necessaria realizzabiltià del marxismo. Da questo punto di vista il comunismo è una forma fideistica, appunto, che dipende da una inellutabilità non dimostrabile del fine ultimo della storia. Infine potresti proporti come correttore di bozze. Saluti

  11. Nome(obbligatorio) dice:

    @Mantellini Non mi sembra di essere stato poco gentile, anzi, dal mio punto di vista sono stato fin troppo gentile. “Un blog per commentatori gentili”, questa fa proprio ridere, complimenti.

  12. L1 dice:

    dal suo punto di vista. ha.

  13. Bgeorg dice:

    Mi dicono che i testi per spettacoli come questo vengono scritti e provati con un paio di mesi di anticipo e che l’idea che vengano decisi giorno per giorno, anche in rapporto a richieste esterne, è un po’ folle. Riporto opinione di professionista, non sapendone io granché.

  14. lo zio Giorgio dice:

    Se Gramsci avesse immaginato che i suoi quaderni sarebbero stati trasformati in bocconcini autoreferenziali, avrebbe consumato i suoi giorni sommerso da scontrini in qualche ricevitoria Sisal.

  15. Jem dice:

    La squallida canzoncina su BerlusFini lascia il tempo che trova: praticamente paragona un caso di prostituzione minorile all’ennesimo “sgarbo” in una guerra fatta di dispettucci e sputtanamenti (da una parte Noemi e la D’addario, dall’altra la casa a Montecarlo e altre amenità).

    Per il pezzo su Gramsci, nulla da eccepire: ci sono ottimi suggeritori in circolazione. Peccato che gli interpreti non si dimostrino pienamente all’altezza.

  16. Io ODIO gli indifferenti | RudyBandiera.com dice:

    […] il resto e grazie a Mantellini per lo spunto. […]