Lia tiene traccia di quanto sta accadendo in Egitto.

Qualcuno scrive: “Un governo che ha paura di Twitter e di FaceBook dovrebbe governare a Farmville, non in Egitto.” E parte la controffensiva contro la censura, gli indirizzi dei proxy a cui attaccarsi, gli appelli alla popolazione affinché tolga le password dalle wifi casalinghe per permettere alla gente di collegarsi dalle strade.

6 commenti a “Racconti egiziani”

  1. Carolus dice:

    E sembra che anche in Yemen le cose si stiano muovendo.

  2. Elvetico dice:

    E vai, finalmente popoli che non potevano più dei loro imbarazzanti satrapi e, lasciatemelo dire, anche dell’alternativa patologica offerta loro da qualche esaltato fondamentalista, si ribellano perché meritano un mondo migliore in cui vivere.

    Poi vedremo come va a finire, ma per il momento gioiamo.

  3. simone dice:

    Sapete che ad Haiti c’è il colera?

  4. lia dice:

    Pensavo, però, che per quanti torti abbia Mubarak, la definizione di ‘satrapo imbarazzante’ non gli calza. Suo figlio potrebbe esserlo, se mai arriverà ad essere presidente, ma lui non lo è stato. E’ un dittatore – un dittatore con una sua prudenza e lungimiranza – e, per mille motivi e non tutti controllabili, ha lasciato che il paese annegasse nella corruzione. Ma credo che abbia anche, in qualche modo, cercato di tenere a galla il suo paese lavorando in condizioni estremamente difficili.
    Un personaggio negativo, colpevole di una repressione stomachevole contro interi settori del suo popolo e che, oggi, rappresenta una zavorra che l’Egitto sente come intollerabile. Ma imbarazzante, proprio no.

    Noi ce l’abbiamo in casa, un satrapo imbarazzante. Che, a Mubarak, non gli arriva neanche alla suola delle scarpe. L’imbarazzo appartiene a categorie umane e politiche di molto inferiori.

  5. piovedisabato dice:

    Molto “bello”. Per mantellini: se mai facessi un post sulla vicenda masi credo che bonanotte sia proprio un bel titolo. Purtroppo questi dirigenti abbiamo! Lei viola! Anzi no: potrebbe violare! Bonanotte!

  6. diamonds dice:

    ecco dove nasce il marciume.Si parla di avvenimenti che potrebbero rottamare il mondo come l’abbiamo sempre conosciuto e i commenti latitano(per schizzare se poi uno se ne esce con un ridanciano post sull’eventuale circoincisione del premier)