8 commenti a “Va a finire che mi arrestano”

  1. Dario Salvelli dice:

    Eh anche a me allora

  2. Giuseppe dice:

    Diciamo che dovrebbero arrestare tutti i cittadini degli stati che hanno pubblicato i dispacci…

  3. mORA dice:

    Potrebbero semplificarsi la vita pubblicando l’elenco dei followers su una mappa con dei mirini…

  4. B dice:

    Ho letto Il PDF del subpoenas, a parte che l’allegato con le richieste non ha nessun timbro o firma e se fanno le cose così gli ammmerricani hanno seri problemi, uno ci potrebbe scrivere quello che vuole, in ogni caso le mie conoscenze della lingua non consentono di capire se in legalese c’è scritto che vogliono anche i miei di dati.
    Detto questo c’è qualche esperto di cose legali USA che mi possa dire: possono chiedere queste cose anche su un cittadino straniero?
    Essendo coinvolte persone non americane non ci sono problemi di giurisdizione?
    E se io fossi un diplomatico o un funzionario protetto da accordi internazionali cosa succede?
    Non è una richiesta abnorme?
    Come posso oppormi?
    Non dovrebbero notificarmi in nessun modo che stanno chiedendo miei dati o indagando su di me?

  5. Domiziano Galia dice:

    Sarebbe anche ora, l’hai scampata fin troppo a lungo con la tua barricadera sovversività. :)

  6. L1 dice:

    vabe’ aspetto che si calino dall’elicottero nel mio tinello. nel frattempo: ma che e’ successo a echelon, non gli funziona piu’? pensavo che anche le comunicazioni via twitter fossero intercettate…

  7. B dice:

    Una interessante analisi:
    http://paranoia.dubfire.net/2011/01/thoughts-on-doj-wikileakstwitter-court.html

    @mante sarebbe da tradurlo e pubblicarlo in giro, magari anche qui, soprattutto se l’analisi proposta è corretta.

  8. vittorio pasteris dice:

    Arrestarne 600 mila è una impresa veramente interessante !