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e un pugno di altri galantuomini italiani hanno insabbiato l’inchiesta sulla morte di Nicola Calipari. Lo scrive in un cable del 2005 pubblicato oggi dal Guardian, l’ambasciatore americano a Roma. È difficile trovare le parole per dire quanto mi facciano ribrezzo questi servitori dello stato.

22 commenti a “Ragion di Stato”

  1. Daniele Minotti dice:

    Massimo, premesso che anche l’inverosimile puo’ essere vero, che gli americani accusino gli italiani relativamente ad un fatto che, chiaramente, dovrebbe imbarazzare i primi e non i secondi (e ricordando che il militare americano se lo sono tenuto ben stretto a casa – guarda caso…) e’ un po’ ridicolo.
    Personalmente, mi piacerebbe fare qualche domandina all’ambasciatore, sempre che non si nasconda come i suoi connazionali.

  2. Maurizio dice:

    Se è vera la notizia, come personalmente credo, altro che ribrezzo…

  3. Turycell dice:

    @Daniele Minotti: Gli americani non *accusano* nessuno. Il cablogramma contiene il resoconto di un incontro informale in cui gli americani e gli italiani hanno, per così dire, concordato la versione da diffondere.

    L’ultimo dei tre punti evidenziati dal Guardian dice, sostanzialmente, che la relazione esclude che ci sia stata intenzionalità perché le leggi italiane consentono ai nostri magistrati di indagare per l’omicidio *volontario* di un nostro concittadino avvenuto all’estero, ma non per l’omicidio colposo. Continua dicendo che “i loro contatti” li avvertono che i magistrati italiani sono soliti sbattersene e andare avanti per la loro strada.

    Poi aggiunge che la relazione è stata scritta col pensiero rivolto ai magistrati che si stavano occupando del caso, e che il governo italiano avrebbe impedito alla commissione parlamentare di fare i suoi accertamenti, come invece chiedeva l’opposizione.

    Insomma, il nostro governo ha manomesso il rapporto sulla morte di quello che può essere considerato un eroe nazionale (medaglia d’oro al valor militare, dice la fida Wikipedia) al fine di bloccare le indagini dei magistrati e della commissione parlamentare, così da non turbare i rapporti con gli USA.

    Personalmente mi sembra un fatto gravissimo. Capisco la necessità di mantenere i rapporti con l’alleato (nonostante questo governo gli preferisca chiaramente la Russia), ma in questo caso gli USA avevano chiaramente *torto marcio*, e noi avremmo ben potuto evitare di calarci la braghine per l’ennesima volta.

    Chissà quanto ne parleranno i tiggì di questa cosa. Secondo me, molto meno del “wild partying” di Berlusconi.

  4. The Rat Race » Ragion di Stato – manteblog dice:

    […] Ragion di Stato – manteblog. Parole sante. […]

  5. Daniele Minotti dice:

    @Turycell
    Beh, ripeto che indipendentemente dalla verita’ (ti ricordo che io ho parlato esclusivamente di verosimiglianza) l’ambasciatore, pur riferendo di meeting, le sue belle accuse le fa eccome!
    Sotto il profilo giuridico, trovo due grosse incongruenze:
    – che qualcuno possa seriamente pensare, almeno in prima battuta e anche sulla scorta di relazioni taroccate, di procedere per omicidio colposo
    – che lre regole sulla giurisdizione (artt. 6 ss. c.p.) non confortano del tutto quello che si dice nel documento.

  6. Marco Bruni dice:

    E’ una vergogna

  7. enrico dice:

    Ma vi pagano un tanto ad indignazione?

    Basta poco per far scatenare la canea … vi basta un piccolo input e via … se fosse vivo Pavlov …

    ma un pò di approfondimento mai?

  8. andrea61 dice:

    Bah, saro’ì un maledetto cinico ma non mi sembra nulla di nuovo e sconvolgente. In fondo e’ solo una riedizione della vicenda del Cermis. Tra l’altro i magistrati italiani indagarono eccome sulla vicenda Calipari, incluso un viaggio a Bagdad per visionare e peritare l’auto.

  9. menici60d15 dice:

    L’omertà e la complicità nazionali nelle epurazioni USA

    Un alto magistrato ha affermato di non aver pensato neppure per un momento a cause naturali quando seppe della morte improvvisa del Capitano De Grazia. Che quello di Calipari sia stato un omicidio volontario premeditato lo scrissi il giorno del funerale, e lo ripetei quando l’indagine fu archiviata (v. “Calipari: virtù militari e diritto” sul sito http://menici60d15.wordpress.com/).

    Ora Wikileaks rivela che il governo Berlusconi tramò per evitare che la verità, tramite le indagini dei magistrati, venisse a galla. Il PD, anche per bocca dello “zio d’America” Ignazio Marino, ha chiesto indignato a Berlusconi di dare conto. Ciò per me conferma che Wikileaks disinforma, a favore degli USA, imbrogliando ancor più le carte mentre rivela parzialmente il vero. (v.”Da quali minacce va protetta la Glaxo” sul mio sito).

    La “rivelazione” infatti implica:

    – Che nessuno lo sapesse. E’ dalla Liberazione che vengono eliminati Italiani sgraditi agli USA, e tutti, istituzioni e pubblico, vilmente fanno finta di nulla sui mandanti; i quali possono pure alludere a come andò, per giochi strumentali e a riprova del loro dominio.

    – Che la sinistra si opponga alla destra almeno in questo. Moro docet, è altrettanto sottomessa. E oggi forse è perfino più venduta dei piduisti riconosciuti.

    – Che le eliminazioni avvengano contro una volontà forte. In realtà, gli epurandi, tipi anomali, vengono venduti. La classe dirigente, a partire dai “colleghi”, è spesso parte attiva nell’eliminazione, e il popolo, a cominciare dagli “impegnati”, è omertoso e offre bassa manovalanza per un tozzo di pane.

    – Che la magistratura, “famigerata” secondo Palazzo Margherita, vada frenata altrimenti scopre la verità. Quando si tratta di fare un favore agli USA, magari quando c’è da eliminare qualcuno che non è sufficientemente servo, tanti magistrati, q. b. agli interessi della corporazione, sono sempre pronti all’obbedienza, e ben lieti di farsi depistare.

  10. enrico dice:

    A sto punto …

    Elvis è vivo!

  11. albe dice:

    se non sapete leggere ditelo…

    Da Camillo (Christian Rocca):
    Siamo alla follia.
    Il pensiero unico del giornalista collettivo prima ha utilizzato i cable di WikiLeaks per accusare Berlusconi di essere poco filo-americano, ora usa un altro cable per accusare Berlusconi di essere troppo filo-americano (sul caso Calipari).
    Stupefacente.
    Per confondere ancora di più le acque, e bacchettare ulteriormente il Cav. sembra però che gli americani critichino Berlusconi anche su questo, che lo accusino, che svelino chissà qualche altra malefatta del Berluska (basta leggere Repubblica.it).
    Ma in realtà è vero il contrario.
    L’Ambasciatore Mel Sembler suggerisce a Washington di assecondare la versione italiana e gli sforzi del governo per non creare casini giudiziari transatlantici.
    E addirittura critica la magistratura italiana, “nota per piegare leggi del genere ai propri scopi”.
    Ce ne sarebbe per un ventina di editoriali di Travaglio, invece l’opposizione si è scatenata su altro e grida all’insabbiamento delle indagini eccetera.
    Come sempre, non ha idea di che cosa parla.
    Il rapporto italiano, quello che gli americani decidono di non criticare, non è un insabbiamento.
    Anzi dà ragione alla testimonianza della Sgrena e del suo autista iracheno che gli americani hanno rigettato (gli italiani non hanno commesso errori, l’errore è stato americano).
    Il rapporto italiano si limita a dire che l’uccisione non è stata intenzionale.
    Basta leggerlo.

  12. massimo mantellini dice:

    @albe, ne dovrei dedurre che il punto di vista di Christian Rocca è la verità rivelata?

  13. Fabrizio dice:

    …a beh, se lo ha pubblicato The Guardian (il Novella 2000 inglese).

  14. albe dice:

    @massimo
    beh…questa volta pare di si…
    basta andare a leggere i documenti (repetita iuvant)

    Perchè dispiace leggere delle posizioni a casaccio (quelle in malafede lasciale a quelli con la maglietta “io sono un coglione”) sul tuo blog.

  15. Fabrizio dice:

    …Berlusconi antiamericano poi filoamericano poi contro gli Stati Uniti poi a favore,vogliamo metterci d’accordo.

  16. Olivetti dice:

    Rocca, fine pensatore.. I cable dicono che il governo italiano voleva lasciarsi alle spalle tutta la questione anche perchè rischiava esso stesso un grave danno d’immagine di fronte ai cittadini (indipendentemente da politiche filoamericane o meno). Dicono anche che il punto del rapporto italiano in cui si afferma che gli investigatori non trovarono prove di un omicidio intenzionale fu ELABORATO SPECIFICATAMENTE per evitare che la magistratura procedesse con ulteriori investigazioni.

  17. lumaca dice:

    Servitori dello stato?

  18. Fabrizio dice:

    …Vendola graffia Bersani. E’ scritto in un cable del 2008.

  19. christian rocca dice:

    Massimo, la mia non è la verità rivelata, ma se ti fossi informato prima di esprimere il tuo sdegno e il tuo disprezzo avresti scoperto che il rapporto italiano non ha insabbiato nulla, ha riconosciuto la versione della Sgrena, ha smentito la versione americana, ha accusato gli americani di avere tutte le responsabilità dell’accaduto e, infine, non ha impedito alla magistratura italiana di aprire l’inchiesta penale contro i responsabili. Certo, non ha scritto che gli americani hanno sparato apposta proprio per uccidere Calipari o la Sgrena, cosa che nessun essere umano dotato di una dose minima di cervello pensa. Ma in ogni caso la magistratura italiana ha incriminato il soldato americano per omicidio volontario. Sdegno e disprezzo sono cose serie, riservateli per cose che hanno senso. Io, per esempio, lo riservo per chi parla senza sapere che cosa dice, ma solo per alimentare certi pregiudizi.

  20. massimo mantellini dice:

    @christian rocca, christian magari conservane anche un pochetto per quelli che mescolano le carte in tavola parlando d’altro, ciao

  21. Christian rocca dice:

    Scusa, chi ha mescolato le carte parlando d’altro? Io ho letto il tuo post, un lettore che ti segnalava il mio post e la tua battuta su di me. Mi sfugge qualcosa o al mio commento sulle cose che hai scritto (esattamente sulle carte in tavola) non hai argomenti? Certe volte guarda che basta poco, tipo sì, ho scritto una cazzata

  22. massimo mantellini dice:

    Christian guarda, detesto il puntiglio (il mio per primo). Qu si stava parlando del testo (piuttosto inoppugnabile per chiunque tranne che per te) di un cablogramma dell’ambasciatore USA a Roma. Ora tu scrivi che “il rapporto italiano non ha impedito alla magistratura italiana di aprire l’inchiesta penale…”. Prima di chiedermi come avrebbe potuto, e di dissertare sulla distanza fra le comunicazioni ufficiali alle quali tu sei tanto fedele e tutto il resto rispondo alla tua domanda: “Chi sta mescolando le carte?”. Tu. Poi per ammettere le proprie cazzate c’e’ comunque sempre tempo. Mi dichiaro disponibile.