07
Dic

Pierluigi Bersani oggi sulla visita di Matteo Renzi ad Arcore:


“A mio gusto sarebbe stato meglio palazzo Chigi. Non è vietato per un sindaco incontrare il presidente del consiglio ma esistono delle sedi, sennò si può capire male”.


Pierluigi Bersani il 9 marzo scorso dal palco degli industriali a Parma:

“Se mi chiedono di parlare di riforme sociali ed economiche vado ad Arcore pure a piedi a portare proposte nuove”.



(grazie alla buona memoria di Franco Bellacci)

14 commenti a “Lana caprina”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    Bersani go home.

  2. bg dice:

    be’, non è certo un caso grave, al massimo è un infortunio, una piccola stupidaggine (e bersani ci ha fatto una mezza battuta, non ha convocato la segreteria. una mezza battuta maliziosa e con un certo godimento, non dubito: succede se fai il primo della classe dando del coglione a tutti e poi scivoli sulla banana). Invece trovo disperante che non si colga la differenza, di tono e politica, tra il dirlo a scopo polemico il 9 marzo, durante un convegno di industriali in cui l’opposizione cerca – senza troppa fortuna, va detto – di rimarcare l’inadempienza del governo su temi di politica generale, e il farlo per davvero, col cappello in mano, a una settimana dal voto che può mandare a casa un premier sotto attacco, per questioni di politica locale. ma del resto l’interbiz è anche quel posto in cui da un giorno all’altro tutti discettano di di questioni diplomatiche e si assumono eroicamente i rischi delle democrazie moderne – direttamente dal divano di casa – non avendone mai sentito parlare fino a mezz’ora prima, quindi cosa sarà mai una questioncina di tattica politica? ok, hanno detto la stessa cosa.

  3. massimo mantellini dice:

    Pero’ magari giorgio. oltre alla raffinata spiegazione politica, anche l’autolesionismo spicciolo da solita diatriba interna conta, o no?

  4. Minestronedipatate dice:

    Bersani è un cacciaballe.

  5. Minestronedipatate dice:

    errore di scrittura: volevo scrivere caccianalle

  6. Turycell dice:

    A parte il fatto che quella di Bersani è, se non un adynaton, quanto meno una metonimia (“Andare ad Arcore” == “Parlare con Berlusconi”), la domanda vera è: ma che c’è andato a fare Renzi a parlare con un Presidente del Consiglio che cade fra una settimana e che fino ad allora come si muove sbaglia?

    (Mi si nota di più se vado ad Arcore o se…?)

  7. Fabrizio dice:

    …Bersani, alla faccia della coerenza. BOLLITO da rottamare. Matteo Renzi,coraggioso ed intelligente:chapeau.

  8. bg dice:

    massimo, mi pare un caso di pagliuzze-travi. tra i due, chi è che ha finora avuto bisogno della diatriba interna per esistere? in un partito serio al tizio col maglioncino fucsia gli sarebbe successo ben di peggio per una scemenza come quella, lì si accontentano di sbuffare, immagino perché hanno terminato i cascamenti di palle.

  9. Olivetti dice:

    Premesso che le lacune di Bersani come leader sono sotto gli occhi di tutti, e che il suo era un modo di dire, la scelta di Renzi appare fumosa a dir poco, altro che “oltre le ideologie”. La storia insegna che ogni qualvolta Berlusconi si è trovato sul punto di sprofondare definitivamente nelle sabbie mobili, ad offrirgli la corda per risalire (in nome del sano dialogo oltre le ideologie) è stato sempre chi a sinistra si credeva più furbo degli altri. Che poi Renzi dica “era un incontro che doveva rimanere riservato”, ecco..non aiuta.

  10. Massimo Moruzzi dice:

    ma Renzi ha poco da offrirgli per risalire, se non un posto come Assessore al Carnevale della città di Firenze ;)

  11. tytt dice:

    Silvio a Scandicci

  12. Daniele Minotti dice:

    Leggendo Repubblica online nelle ultime ore posso dirmi tranquillissimo. Non felice, ma tranquillissimo.

  13. diamonds dice:

    Con una sincerità da premiare Vendola ha detto che la qualità più lampante del premier è la capacità di tenere rapporti umani buoni anche con gli avversari politici più radicali.Il problema dell’oggi forse va cercato in certi incontri londinesi accaduti nei primi 80.E “la storia si fa di notte”,non scordiamocelo

  14. Pier Luigi Tolardo dice:

    Oggi il Pd è disposto ad appoggiare un governo anche con il Pdl pur di non andare subito al voto basta che non sia presieduto da Berlusconi e una parte del Pd è pronta ad allearsi con Fini alle possibili elezioni. Nel 2008 pur di non andare a votare il Pd era pronto a formare un governo di emergenza anche con il Pdl. Nel 1998 D’Alema voleva riformare le istituzioni con Berlusconi e formare un governo Maccanico anche con Forza Italia. Anche Bersani è andato a trovare Berlusconi in ospedale, allora se volgliamo poteva farne a meno…
    Se oggi Renzi che è il sindaco di Firenze si incontra con il Capo del Governo che è Berlusconi quale sarebbe lo scandalo?
    una volta gli incontri politici-istituzionali, anche tra avversari politici, una tantum avvenivano anche nelle case dei politici, di solito era per ragioni pratiche o mancanza di tempo, qualche volta per riservatezza. Era chiaramente un’eccezione alla regola che voleva gli incontri in sedi istituzionali, Berlusconi ha fatto diventare le sue magioni, anche con dispositivi di legge, di fatto sedi istituzionali,incontrandovi Blair, Putini e Topolanenko, ma l’opposizione non ha mai deciso che questo fatto doveva diventare motivo di boicottaggio di tutti gli incontri o no? Bersani non ha mai proposto una regola così severa e poteva farlo, è il segretario no?, e intanto attacca Renzi che si limita a ricordare una regola che c’è già cioè il tetto ai mandati.