07
Dic

Google Ebooks, servizio presentato in USA ieri, ha due caratteristiche deludenti, anzi forse tre. La prima è che rafforza vigorosamente l’approccio PC-centrico alla lettura già in parte sposato da iBooks di Apple (riferito ovviamente ai suoi dispositivi iPad e iPhone). È un peccato perchè questa scelta rischia di deprimere l’innovazione verso terminali di lettura dedicati basati su tecnologie in grado di dare qualità alla lettura digitale. La seconda è che l’approccio “cloud” (i libri che abbiamo acquistato disponibili su qualsiasi device connesso a Internet) sono solo apparentemente un vantaggio per i lettori. Più concretamente lasceranno agli editori ampio margine di controllo sui prodotti acquistati, il più concreto dei quali quello di consentire la lettura della nostra libreria solo in streaming, senza cedere fisicamente il testo al lettore come invece avviene su Kindle. Il terzo quello di affidarsi a sistemi di controllo dei diritti francamente deludenti e bucatissimi come quello di Adobe. Il servizio in ogni caso non arriverò in Europa prima di metà 2011 (e anche questa lenta distribuzione geografica delle tecnologie in rete è abbastanza incredibile).

15 commenti a “Google Ebooks”

  1. Andrea dice:

    Già.
    Ieri sera ragionavo sul fatto che negli ultimi 2 mesi ho speso 85 euro circa per libri nuovi. Quindi, mi son detto, iniziamo a pensare ad un ebook reader, magari risparmierò qualche euro. I vari modelli in vendita in Italia sono una delusione – prezzi alti, qualità bassa – il kindle non legge gli ePub (feltrinelli, ibs e altri vendono solo o quasi in formato epub). E’ rimasto solo il Nook di B&N, forse…. Anche questa cosa del cloud di Google mi sembra un tantino assurda, a meno che non vendano libri a 1-2 euro. Credo facciano di tutto per prolungare l’agonia, ma tanto faranno la fine dei cd con gli mp3…

  2. Turycell dice:

    Dalle FAQ si direbbe che gli e-book si potranno scaricare sotto forma di PDF o ePub, a meno di un esplicito veto dell’editore.

    Il motivo della lenta diffusione è che gli editori stanno facendo più resistenza possibile, probabilmente per avere il tempo di attrezzarsi per competere (o, a voler pensar male, di arrivare alla pensione).

    Il fatto che il DRM di Adobe sia “bucatissimo” non mi sembra preoccupante: tutti i DRM software vengono crackati in tempi brevissimi comunque, e in ogni caso tutti i libri di un qualche interesse, e anche molti di nessun interesse, sono disponibili illegalmente già da tempo.

  3. MarkJulian dice:

    Ciò non toglie che mettere i lucchetti, danneggiando di fatto solo gli utenti che pagano (perchè chi se li scarica a sbafo se li scaricherà sempre anche con i lucchetti dato che vengono aperti facilmente) è una boiata pazzesca. Google delude.

  4. Lapid dice:

    Provato ieri, almeno per i libri free attualmente disponibili anche per l’Italia è concesso anche il download e poi ci sono app praticamente per tutto.

    Il fatto che Kindle te li faccia scaricare non è esattamente un plus visto che volendo te li cancellano pure.

    Per il resto, speriamo contribuisca ad abbassare i prezzi.

  5. Gamberoverde dice:

    Lapid
    Finora chi ha usato la cancellazione dei contenuti da remoto è stata proprio Google (su android). Poche storie: avere i libri allocati sul dispositivo è molto più comodo. Anche il cloud ha i suoi grandi vantaggi ma qualcosa di allocato fisicamente serve.

  6. massimo mantellini dice:

    @andrea, a tutt’oggi Kindle continua a sembrarmi una ottima soluzione (gli epub li converti al volo con calibre)
    @gamberoverde, il “plus” di cancellare da remoto e’ di tutti

  7. Gamberoverde dice:

    Mantellini
    Se mi trovi dove avrei scritto che non è di tutti fammi pure un fischio. Io mi sono semplicemente limitato a dire che l’unico ad aver usato questo plus, è proprio Google.

  8. ArgiaSbolenfi dice:

    Il confronto con gli mp3 vale molto parzialmente. Quelli li produce chiunque, rapidamente, a costi nulli, senza interventi manuali significativi. Acquisire un libro è un’altra storia, e se si parla di un libro italiano che hanno in pochi potrebbe non diventare mai digitale per “volontariato”. La musica è liquida, le lettere molto meno..

  9. pietro dice:

    il confronto con gli mp3 vale abbastanza, come la conversione di ellepi in mp3 era abbastanza laboriosa ma la loro estrazione da CD era facilissima, così convertire un libro in ebook può essere impegnativo, ma ormai ci sono una quantità di libri già in formato elettronico facilmente sbloccabili.
    La differenza è anche nella maggior considerazione che gode un libro, secondo me sproporzionata rispetto al reale contenuto che può avere, dovuta al fatto che una persona può probabilmente affezionarsi ad un romanzetto di serie B o a un saggio du un qualche onanista intellettuale, mentre una canzonetta o un brano musicale se non ha un qualche contenuto di originalità o una sua evidente capacità di comunicare emozioni diffcilmente sopravvive senza rimpianto alcuno.

  10. Andrea dice:

    Il confronto con gli mp3 io lo vedo soprattutto per quanto riguarda il prezzo: 16-18 Euro per un nuovo cd o per un nuovo libro sono troppi. Con la musica il problema è sfogato con gli mp3 e per passare da Napster a iTunes c’è voluto qualche anno, con i libri il processo sarà probabilmente più lento, ma anche qui inesorabile. Già ora se un libro lo posso acquistare a 17 euro in libreria o a 10 via ebook la differenza è tanta…

  11. Mauro dice:

    Io non so come si faccia a paragonare cd ed mp3 con libri e testi in digitale, il confronto non regge! L’ascolto di un brano prescinde dalla sorgente, certo la qualità dipende dalla conversione ma dire che leggere un libro di carta è come leggerne la stessa versione in digitale non mi sembra reale. Sono l’unico a cui danno fastidio gli schermi degli ereader? Per non parlare poi della comodità di poter infilare un libro nello zaino senza il timore che un urto possa danneggiarlo o non preoccuparsi della sabbia al mare piuttosto che poterlo prestare, al limite regalare. Su Internet gira un video-tutorial sull’uso del libro, se ne esaltano le qualità a secoli dalla sua invenzione, è divertente e molto vero…

  12. gianluca dice:

    “[…] ampio margine di controllo sui prodotti acquistati, il più concreto dei quali quello di consentire la lettura della nostra libreria solo in streaming, senza cedere fisicamente il testo al lettore come invece avviene su Kindle[…]”

    Come si spiega che in pochi secondi ho scaricato l’e-pub di ”
    Frankenstein, or, The Modern Prometheus”?

  13. Razmataz dice:

    @mauro: link al video?

  14. Domenico Saggese dice:

    credo si parli di questo http://www.youtube.com/watch?v=nsravNklRes

  15. Crisi dell’Euro: Sting è ninfomane e Michael Jackson ha perso l’aereo « Poteva andar peggio: poteva piovere dice:

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