21
Nov
Ieri sera io ed Alessandra siamo stati ospiti a cena qui a Londra a casa di amici, tipici esempi di cervelli in fuga prolungata (ed ampiamente giustificata). La sensazione che ho avuto è che pur con un interesse forte per le cose del loro paese e pur tornando loro spesso in Italia, l’abisso dell’era berlusconiana visto da fuori sembri molto meno profondo di quanto non è effettivamente.



Novembre 21st, 2010 at 22:35
Caro Mantellini, in molti sosterrebbero il contrario: in Italia sono tutti rincoglioniti dalle tv berlusconiane e non si rendono conto di quello che succede.
Chi ha ragione?
Sarebbe utile alla discussione se portassi qualche esempio concreto.
Novembre 21st, 2010 at 22:52
La distanza aiuta sempre a vedere le cose nella giusta prospettiva. Il problema è che noi viviamo nell’abisso…
Novembre 21st, 2010 at 23:06
http://www.lrb.co.uk/blog/2010/11/18/wu-ming/berlusconism-without-berlusconi/
Novembre 21st, 2010 at 23:26
Penso anche io, per esperienza pluriennale personale, che l’Italia vista dagli italiani residenti all’estero sia altrettanto se non più sconcertante di quella vista dall’interno. Perchè da fuori arriva meno rumore, si è molto meno immuni all’ipnosi berlusconiana, c’è molta più circolazione di informazioni con feedback affidabile. E c’è l’effetto amplificatore del confronto immediato con altre realtà di riferimento, di fronte alle quali l’esperimento italiano (http://fluttuaedevia.blogspot.com/2010/04/italian-experiment.html) risalta per anomalia e pericolosità.
Novembre 22nd, 2010 at 00:36
c’è però un rovescio della medaglia: sei e sarai sempre un emigrante. Ed ho conosciuto un ragionevole numero di persone residenti all’estero o anche figli di seconda e/o terza generazione che, tenetevi forte, vuole rientrare in Italia, perché abbastanza stufa del sistema impomatato estero, soprattutto teutonico. Ora, non per voler fare l’italiano sempre e comunque, però non penso che abbiano tutti torti.
Novembre 22nd, 2010 at 01:11
invece un inglese trapiantato felicemente a Napoli da 35 anni mi diceva l’altro giorno che siamo noi italiani a percepirlo un abisso…
“è che all’estero se stanno male non te lo vengono a dire a te…”.
Mah, sarà…. No, non é!
Novembre 22nd, 2010 at 08:58
Ecco perché sarebbe da togliere il voto agli italiani all’estero.
Non per cattiveria, ma per evitare l’effetto condomino erede che affitta: viene una volta alle riunioni di condominio, non conosce nessuno e finisce col proporre di cambiare le tegole del tetto pur avendo lo stabile il terrazzo.
Novembre 22nd, 2010 at 09:01
Oppure l’abisso dell’era berlusconiana visto da dentro sembri molto più profondo di quanto non sia effettivamente.
Novembre 22nd, 2010 at 09:08
Vivere all’estero spinge sempre ad essere più indulgenti verso l’Italia, forse anche perché la tua identità all’estero è data prima di tutto proprio dalle tue origini. Forse è come essere un po’ indulgenti con se stessi, si può capire, ma significa mettere un filtro alla realtà delle cose. Ma se sono cervelli in fuga un motivo ci sarà.
Novembre 22nd, 2010 at 09:24
“l’abisso dell’era berlusconiana?”
mamma mia, che tristezza. le parole contano, diceva nanni moretti, e aveva ragione.
io sto all’estero da anni e trovo patetico questo uso di berlusconi come foglia di fico.
i problemi dell’italia (quelli veri, non quelli televisivi) sono vecchi di decenni. Berlusconi ha governato male ma non ha fatto piu’ danni di chi lo ha preceduto, ne’ si vede chiaramente da chi tra quelli che aspirano a succedergli potrebbe arrivare un cambiamento in meglio.
Novembre 22nd, 2010 at 09:29
Abisso dell’era berlusconiana…
Rincoglioniti dalle tv berlusconiane…..
Incredibile.
Novembre 22nd, 2010 at 11:38
A leggere certi discorsi pare che prima dell’era berlusconiana questo fosse un paese felice e prospero, senza corruzione nè problemi d’alcun genere. Che noia però.
Novembre 22nd, 2010 at 12:47
Adesso però basta con queste cazzate, Mantellini. Sarò forse io un privilegiato, ma tutti gli italiani che conosco e che ho conosciuto è gente che sono fiero di aver conosciuto, quindi non mi sembra che ci sia veramente così tanto berlusconismo-briatorismo-lelemorismo-leghismo becero diffuso e che siate il popolo di merda che continuate a descrivere. Dovete solo convincervi che vi meritate governanti migliori degli attuali. Il resto ce l’avete già.
Vi segnalo che qui da noi l’equivalente della Lega prende il 30 per cento dei voti a livello nazionale, cosa sinceramente preoccupante, ma nessuno grida all’abisso.
Novembre 22nd, 2010 at 12:48
…effettivamente siete un po’ noiosi. E basta compiangersi. Che cosa credete che all’estero stiano meglio di noi? No, sono molto meno catastrofisti e un po’ piu’ ottimisti. Vedete in Italia chi perde il lavoro sale sui tetti e sulle gru, all’estero mettono le loro cose in una scatola di cartone ed escono a trovarsi subito un lavoro. PIAGNUCOLOSI.
Novembre 22nd, 2010 at 12:57
se vuoi passare, il caffe’ ora e’ migliore di dove stavo prima :)
Novembre 22nd, 2010 at 14:55
Ce lo mettiamo un bel congiuntivo all’ultimo verbo del pensierino di oggi..?
Novembre 22nd, 2010 at 15:33
Non potevi usare un esempio migliore. Dalla superficie, oltre una certa profondità non si riesce a guardare. Un abisso di mille o diecimila metri sarà comunque percepito come uno di cento. Da cui il famoso “abisso percepito” che si va aggiungere alle tante immaginarie percezioni di cui soffrono gli italiani (il caro euro, il costo della vita, la disoccupazione e per qualcuno pure la mafia).
Novembre 22nd, 2010 at 17:43
…effettivamente siete un po’ noiosi. E basta compiangersi. Che cosa credete che all’estero stiano meglio di noi?
stiamo meglio di voi e non di poco ;)
Novembre 22nd, 2010 at 18:02
Galia, il caro euro, il costo della vita, la disoccupazione è un po’ di mafia ce li hanno tutti (ok, in alcuni luoghi d’Italia di mafia ce n’è tanta). Ma qui leggo di tutta gente con iphone, ipad, casa, auto, che va in vacanza in posti belli, che bene o male sembra godersi la vita, che non ha perso l’uso dell’intelletto malgrado decenni di regime berlusconiano e non deve temere la Gestapo se scrive berlusconi vaffanculo.
Cazzo, così male non va, ho capito che avete un vecchio paranoico al governo, ma prima o poi si leverà dalle palle o creperà anche lui. “Tutto va male signora mia” è veramente un qualunquismo pallosissimo e lasciatelo ai pensionati.
Novembre 22nd, 2010 at 18:15
…caro a.,mi potresti dire in che Paese vivi. Forse nel paese di cuccagna. Attendo il nome di questo mirabolante eldorado.
Novembre 22nd, 2010 at 18:52
copio e incollo
“Che cosa credete che all’estero stiano meglio di noi?
stiamo meglio di voi e non di poco ;)”
non ho parlato di paese della cuccagna :)
confermo che nel “l’impomatata terra teutonica” si vive di gran lunga meglio che in italia e dei tanti italiani che conosco qui non c’è n’è uno che smania per tornare. “statistica” personalissima eh, sicuramente c’è chi arriva qua e non ce la fa a imparare due parole di tedesco e scappa via, ma tra gli integrati… beh, non c’è storia.
Novembre 22nd, 2010 at 20:04
Io li invito a venire a godere di qualcosa che il governo Berlusconi evidentemente non è riuscito a negare, cioè al sole, alla bellezza, ai centomila monumenti e chiese della Italia, ai tremilacinquecento nostri musei, ai duemilacinquecento siti archeologici, alle quarantamila case storiche dell’Italia che non siamo riusciti a distruggere in questi due anni.
http://www.youtube.com/watch?v=0bPqaqGJ5Js&t=0m27s
Novembre 22nd, 2010 at 20:10
Da fuori l’Italia resta sempre il posto più bello dove vivere – se non fosse per il lavoro.
Il più bello.
Poi ci sono quelli appena arrivati che sono più cattivi verso l’Italia e scrivono le loro storie su Repubblica.it
E comunque è vero che nei paesi soprattutto nordeuropei si lamentano pochissimo, per cui la felicità percepita o rilevata dalle statistiche è più alta.
Novembre 22nd, 2010 at 20:45
per a., vivere in Germania? Ma che cosa ci fai? Che cosa mangi? Che bevi?Come ti riscaldi? Ma che cazzo ci stai a fare. Vivere bene non significa solo avere uno stipendio piu’ alto ma soprattutto avere uno stile di vita adeguato.
Novembre 22nd, 2010 at 21:51
hai colto esattamente nel segno… tranne che per il mio stipendio! quello non è alto (certo sempre più dell’ultimo che mi hanno offerto in italia: zero) ma la qualità della vita è assolutamente superiore. ovvio che non ti deve mancare la pasta di mammà.
per musei, bellezze artistiche, ecc. sì ok, quanti di voi dopo il lavoro fanno una capatina agli uffizi? dai su! :)
comunque non è che voglia essere cattivo con l’italia, è solo che toccando con mano, certe frasi tipo “all’estero stanno peggio di noi”, ti giuro, fanno ridere. senza offesa, sia chiaro. uno davvero si chiede in quale universo parallelo vivano molti italiani. saluti
Novembre 23rd, 2010 at 08:15
di italiani che vivono in germania e che comunque non è sto popò di avventura superlativa, ne conosco una manciata.
chiaramente ci sono anche quelli che stanno bene e vogliono continuare a vivere li.
e non si parla di imparare o meno quattro parole, ho detto che ci alcuni di terza quarta generazione, è il modo in cui vengono approcciati.
alla fine, sempre pizza mandolino limoncello rimani, ai loro occhi.
Novembre 23rd, 2010 at 08:32
marco mi hai fatto morire dal ridere… i monumenti, le chiese, il sole… ahahahahahahaha
Novembre 23rd, 2010 at 09:51
se leggessero con discernimento la stampa filo-governativa e guardassero il tg1 con la stessa profondità di campo si renderebbero conto che la questione è un po più preoccupante di quello che l’ebbrezza del sentirsi in un certo senso viaggiatori suggerisce
http://www.paprikaradio.ro/dalok/natalie%20imbruglia%20-%20want.mp3
Novembre 23rd, 2010 at 12:14
…rafaeli, le statistiche rilevano anche che nei paesi nordeuropei c’è la piu’ alta percentuale di suicidi. Perchè?
Novembre 23rd, 2010 at 17:13
…e nei paesi sottosviluppati immagino ci sia la percentuale più bassa. Quindi, cosa vogliamo dimostrare?
Novembre 23rd, 2010 at 17:48
@Fabrizio
Perché sono paesi competitivi, dove bisogna sgobbare e darsi da fare per ottenere gratificazioni personali e sociali. Fancazzisti e lavativi sono visti e trattati come degli appestati.
Non a caso il paese con più suicidi al mondo è il Giappone: una società dove rigore, disciplina e competitività vengono inculcate sin dalla culla.
In Italia siamo talmente maestri dell’arte dell’arrangiarci e del tirare a campare che il suicidio è proprio l’extrema ratio.
Novembre 23rd, 2010 at 18:53
…Stefano B., “suicidio extrema ratio” e meno male.
Novembre 23rd, 2010 at 19:26
di italiani che vivono in germania e che comunque non è sto popò di avventura superlativa
ci mancherebbe… io ho detto che la qualità della vita è superiore mica che qui è il paradiso. tra gli italiani che conosco, qui da al massimo una decina d’anni, c’è magari chi pensa di cambiare paese, ma nessuno vuole tornare in *questa* italia più di una settimana. sinceramente di immigrati di terza e quarta (!) generazione non ne conosco.
alla fine, sempre pizza mandolino limoncello rimani, ai loro occhi.
vero e non è certo il solo lato negativo
nei paesi nordeuropei c’è la piu’ alta percentuale di suicidi. Perchè?
poco sole :/
Novembre 23rd, 2010 at 20:50
…in Italia si sta male, stiamo profondando in un abisso senza fondo. Però : stazioni invernali già prese d’assalto da una moltitudine di sciatori scatenati,telefonini di ultima generazione che girano da soli e poi ristoranti pieni come un uovo,e poi ancora outlet,grandi magazzini,ipermercati costantemente affollati anche la domenica, mamme che vanno a prendere i figli a scuola rigorosamente in Suv. L’Italia è in un abisso, si un abisso foderato d’oro. I misteri della vita.
Novembre 23rd, 2010 at 21:32
@Fabrizio
appunto. dammi l’indirizzo del tuo universo parallelo, va’… :)
Novembre 23rd, 2010 at 21:38
@ a.
scusa ho sbagliato..volevo scrivere seconda e terza, non terza e quarta.
Novembre 23rd, 2010 at 22:02
@ a.
ma che te ne frega.Non vivi in crucchiland? Non dirmi che vuoi tornare.
Passo e chiudo.
Novembre 23rd, 2010 at 22:35
Forse chi vive fuori non ha neanche tanta voglia di pensare all’Italia.. ma perchè dovrebbero?
Novembre 24th, 2010 at 00:38
Io vivo a Londra da 2 anni – un neuroncino scappato di casa.
Lavoro circa il 30% in meno che a milano (9 ore al giorno 5 giorni alla settimana, invece di 12 al giorno se non 14 quando c’è una deadline e poi un paio di documenti da finire nel weekend così lunedì mattina sono pronti per review), e prendo oltre il 100% in piu all’anno di stipendio lordo.
Qui nessuno mi ha mai rifiutato le ferie o fatto storie per un permesso, non ho mai presentato un certificato per dimostrare la malattia, ho lavorato da casa ogni volta che ne ho avuto la necessità.
L’azienda inglese (80 persone, non migliaia) supporta iniziative formative gratuite come consulenze indipendenti sui piani pensione, opportunità di formazione gratuita del settore e via dicendo.
La banca, dopo che ero cliente da 6 mesi e senza che io me lo aspettassi, mi ha suggerito la miglior combinazione di bank account, saving account con promotional rates, ISA etc, tutto con accesso immediato ai miei soldi e zero spese. E mi chiama anche periodicamente per sapere come mi trovo. E no, non stiamo parlando di grandi cifre :)
Nella mia banca italiana, il mio conto scende perchè gli interessi non coprono le spese.
I biglietti dei mezzi pubblici costano come fossero in scaglie d’oro, ma i mezzi funzionano. Meravigliosamente. Da Brighton a Edimburgo, tutta l’Inghilterra è raggiungibile in treno in tempi decenti. Se poi si è in 4, diventa gruppo, si applicano sconti massicci e i prezzi diventano più che accessibili.
Sono felice di vivere a Londra? No. Mi manca la mia famiglia, il sole, il cibo buono, vivere in casa mia invece che in affitto, vedere i miei amici nel weekend, prendere l’aperitivo a Milano, andare al mare in macchina.
Odio la birra, la pioggia, trovo gli inglesi mediamente noiosi, poco efficienti ed estremamente piagnucolosi, e trovo Londra sovrappopolata da freaks che ci fanno troppo dentro.
Nel mentre, in Italia le mie amiche prendono 1,200€ al mese, si sono sposate, i genitori hanno messo la caparra per il mutuo della casa, hanno Suv e BMW e Audi che verranno pagati in rate mensili da qui all’eternità, la borsa di YSL, aspettano la 13sima e la 14sima perchè cosi possono pagarsi la vacanza o i regali di Natale.
I mariti hanno le scarpe di Gucci, vanno allo stadio ogni domenica e in generale, un po’ tutti, mi fanno pensare che il baratro non sia ancora profondo abbastanza.
E che per quanto mi manchi ogni giorno, non tornerò.
Novembre 24th, 2010 at 06:56
Scusa se appunto
ma forse avresti dovuto scrivere ( per galanteria e rispetto) :
“Ieri sera Alessandra ed io………..”
ma forse è solo mania di protagonismo( per un attimo ho pensato al Cavaliere ) o una svista ?
Ciao GC
Novembre 24th, 2010 at 09:10
Tutto dipende dalla percezione individuale, io vedo attorno a me un paese benestante e soddisfatto, spendaccione e godereccio, dedito con passione al superfluo dato che il necessario c’è in abbondanza (tanto è vero che molto va buttato…). Il fatto poi che chi governa non piaccia ( faccia schifo ribrezzo o quello che volete) a una parte degli italiani non ci rende necessariamente un paese sull’orlo dell’abisso.