Mia figlia Francesca da qualche settimana, per una sua fissazione, ascolta su Youtube (servizio al quale un giorno qualcuno dovrà assegnare un meritato premio Nobel per la sua capacità di essere archivio e memoria storica del passato di tutti) vecchie canzoni di Mina degli anni 60. Andando a scuola alla mattina canticchia brani che io non conosco perchè ero troppo piccolo quando venivano ascoltati. Ieri sera Daniela Ranieri su Friendfeed ha raccolto un piccolo archivio di brani vecchi e belli (ho contribuito con una canzone di Piero Marras brano che probabilmente conosco solo io o quasi). Frugando qua e là sempre su YT ho trovato questa versione casalinga di Stile libero di Claudio Sanfilippo. Come qualcuno di voi saprà Claudio è un mio caro amico e quindi sono testimone interessato. Nonostante questo Stile Libero resta uno dei dischi più belli e meno ascoltati della discografia italiana degli ultimi decenni. Qui la versione di Stile Libero di Mina.

11 commenti a “Il Nobel a Youtube”

  1. raffaele dice:

    ma sai che ci pensavo l’altro giorno? ogni sera mia figlia (due anni) guarda su YouTube barbapapà, la pimpa, canzoni del vecchio zecchino d’oro e pure episodi del cartone animato della pantera rosa (anni 60, credo).

    mi chiedo quanto il fatto di avere accesso a tutti questi materiali del passato rimescolerà il concetto di memoria collettiva: di fatto la generazione di mia figlia e la mia potrebbero avere più esperienze “culturali” comuni di quanto ne abbiamo avute io e i miei genitori, per esempio. non ho idea se sia un bene o un male.

    altra domanda: ma se mia figlia crescesse amando prodotti televisivi per bambini del passato che che impatto avrebbe sul mercato dei prodottti per bambini contemporanei?

    saluti.

  2. simone dice:

    secondo me facciam solo dei gran danni piazzando i bimbi davanti a youtube

  3. Daniele Minotti dice:

    Da padre, istintivamente do ragione a Simone.
    Subito dopo, pero’, penso che la memoria storica sia importantissima e che la permanenza davanti a YouTube possa essere contingentata.
    Come per la TV, del resto.

  4. raffaele dice:

    @simone: il punto credo che sia non tanto “cosa” (tv o youtube) ma il “quanto” (10 minuti? mezz’ora? 3 ore?) e il “come” (da soli? con i genitori?).

    detto questo, l’argomento del post di massimo non è sul bene o male che la tv o youtube fanno ai bambini ma su YouTube come archivio storico.

  5. simone dice:

    Fino a quando un bambino non riesce ad operare su un computer possiamo anche gestirlo nei tempi e nelle scelte, dopo no.
    Internet continua ad esser uno strumento senza istruzioni per l’uso vissuto con euforico arrapamento o ignoranza papale.

  6. Camillo dice:

    I bambini non vanno “piazzati” davanti a nulla…, che seguano la loro curiosità e che i grandi gli diano delle indicazioni… senza imporsi, dando loro gli “strumenti culturali” (ma come scrivo?) per riuscire a capire cosa gli gira intorno.
    E mio padre, ad esempio, Piero Marras non sapeva neanche chi fosse, mentre io lo sono persino andato a sentire suonare dal vivo… figlio degenere

  7. Daniele Minotti dice:

    @simone
    Io son d’accordo con Camillo quando dice che i bambini vanno lasciati liberi di orientarsi, ma anche con la *scoperta* di Internet si puo’ applicare un limite quantitativo.
    Ogni tanto, a casa mia, viene sequestrato il modem :-)

  8. alberto dice:

    Il post era su Marras, vero Mantellini? La canzone (e non solo quella) io la conosco (notevolissima!).
    E così siamo almeno in due…

  9. Preve dice:

    Devo ammettere che non conoscevo Claudio Sanfilippo, ma ho ascoltato i tre brani demo sul sito linkato e devo dire che mi son piaciuti molto.
    Ma si trova in negozio (anche online) il cd?

  10. Claudio Sanfilippo dice:

    Massimo, grazie per l’accostamento visivo a questo post, che peraltro mi trova completamente d’accordo. Non molte sere fa mi sono ritrovato a scandagliare cose dei Trenta/Quaranta, canzoni che sentivo cantare da mia madre, da mia nonna. Insomma, archivio della memoria attraverso le generazioni, e occasione di conoscenza.
    Già che son qua, ringrazio Alberto e a Preve dico che l’album è transitato nei negozi da Settembre 1995 a Maggio 1996, si è aggiudicato la Targa Tenco del ’96 senza essere disponibile, una specie di record. Ne sono rimaste pochissime copie (io ne ho due…), recentemente ho visto che qualcuno lo vendeva su ebay. Forse si riesce a scaricare in qualche peer-to-peer tipo emule, ma io non frequento quel genere di luoghi e non saprei dire. Entro Natale sarà pronto il mio nuovo sito dove vi sarà la possibilità di scaricare i miei album su tutte le piattaforme tipo iTunes & affini, ma per questo album non so se ce la faremo. Lascio la mia mail: sanfi@claudiosanfilippo.it, nel caso – con un po’ di pazienza – posso ovviare con l’invio dei file mp3. Grazie per lo spazio, mi sono allargato un po’.
    Vista la ricorrenza, chiudo con una citazione Milanese, di un immenso poeta che si chiama Delio Tessa:
    “l’è el dì di mort, alègher !”

    Claudio

  11. massimo mantellini dice:

    @preve, e per chiunque di voi voglia ascoltare Stile Libero, mandatemi un indirizzo email valido e vi aggiungo ad una cartella condivisa su Dropbox