Il Fatto Quotidiano scrive un articolo critico nei confronti del collocamento prossimo venturo delle azioni Enel Green Power e Enel toglie la pubblicità al quotidiano.

15 commenti a “I padroni dei giornali”

  1. Carlo dice:

    W IL FATTO QUOTIDIANO!

  2. L1 dice:

    ecco un argomento per rispondere agli indiavolati dei call center enel green power…

  3. P.G. dice:

    Io sono passato da tempo ad altro gestore, e in generale consiglio di farlo, almeno per l’elettricità, perchè si può risparmiare. Magari questo sarà un motivo in più per farlo.

  4. Lorenzo dice:

    Comprare, leggere e conservare (per ogni tanto rileggerselo) “Alcune ragioni per sopprimere la libertà di stampa” di Zeno-Zencovich

  5. daniele dice:

    Non capita solo da noi e non da oggi: è un’abitudine vecchia e consolidata in tutte le latitudini.
    Ricordo ad esempio un’intervista fatta da Severgnini a Dolce e Gabbana, nella quale i due stilisti ammisero candidamente di aver fatto altrettanto con più di un giornale (anche americani) e si giustificarono più o meno dicendo: “ma perché mi devo sentire in dovere di dare i miei soldi a chi parla male di me?”.
    Siamo sinceri: non fa una grinza.
    Tutto sommato c’è anche la libertà contrattuale, oltre a quella di stampa e sarebbe veramente assurdo pretendere che una società alimenti un giornale che le è ostile.
    E i giornali questo ben lo sanno: per fortuna c’è il finanziamento pubblico, che garantisce ancora quel poco d’indipendenza che rimane.
    Ciò detto, voglio vedere chi di noi ha il coraggio di criticare il proprio sponsor.

  6. Giancarlo dice:

    Dolce e Gabbana hanno fatto anche di peggio: hanno tolto la pubblicità per un articolo della Baresani che non apprezzava la cotoletta del loro ristorante. Tutto legittimo per carità, ma a me sembra di un’imbecillità assoluta. Nel caso di enel non credo che la ritorsione si volga a loro favore. Prima era informato solo chi ha letto il pezzo sul fatto quotidiano, ora un sacco di gente è andata a leggersi l’articolo incriminato.

  7. Olivetti dice:

    Nel caso di Dolce & Gabbana è un po’ più comprensibile perchè parliamo di una azienda che è emanazione di due individui, che possono prendere in maniera personale alcune critiche, ed eventuali decisioni. L’Enel è un colosso che dovrebbe pensare in primo luogo al proprio tornaconto, e nel caso specifico sarebbe stato più saggio incassare le critiche e mantenere la visibilità, sarebbe stato un bel messaggio anche per i lettori de Il Fatto.

  8. roberto dadda dice:

    Ogni tanto sono stupefatto dal candore che la gente dimostra: sono cose che succedono ogni giorno!

    Del resto si tratta di una azienda privata che compera pagine dove vuole, non vedo perché debba comperarle da chila critica.

    Sarà anche un errore in termini di immagine, ma hanno tutto il diritto di fare errori…

    dadda

  9. Giancarlo dice:

    @dadda: e chi gli avrebbe negato il diritto? Qui si discute dei risultati.

  10. Gregorio dice:

    A sto punto è Enel che fa pubblicità al fatto, e gratis.
    Io non ne sapevo nulla, e adesso mi tocca leggere l’articolo.
    Siccome non si trova o non è facile trovarlo, lascio perdere. Immagino che il fatto abbia segnalato un qualche imbroglio di enel nei confronti dei suoi azionisti. Ma sai che novità…

  11. Giancarlo dice:

    @Gregorio: l’articolo e’ linkato nel post

  12. roberto dadda dice:

    @giancarlo io non ho detto che non è un diritto, io dico che ha una sua logica e che succede ogni giorno

  13. Giancarlo dice:

    E qui si sosteneva che e’ una logica perversa e spesso autolesionista. il candore non c’entra .

  14. Atos dice:

    M’han tolto il dubbio. Non le compro.

  15. Riccardo dice:

    Ragazzi, è arrivata la risposta di Enel che ha smentito categoricamente di voler interrompere la pianificazione sul Fatto, che in compenso si è fatto una gran bella pubblicità e guadagnato un pò di abbonamenti. La sfida a Repubblica è ufficialmente partita!