Per capire che le firme di Formigoni sollevano qualche incertezza forse non serviva un perito calligrafico, bastava un colpo d’occhio amatoriale. Anche da alcuni chilometri di distanza.

(via Il Post)

10 commenti a “Dov’è che devo firmare?”

  1. elena dice:

    Anche questa cosa del cognome prima del nome.. a meno che non ci sia una scuola di pensiero in merito, a Gallarate.

  2. Watkin dice:

    Ma che c’è scritto? “Gallarato”!?

  3. Alessandra dice:

    spudorati, veramente.

  4. Pietro Faggiani dice:

    Solo un ciellino mangiaostie come Formigoni può spudoratamente dire di essere nella regola. Bellissima la risposta della Bonino che gli dato dell’impudente e dell’imprudente. Ma non ci libereremo mai di questa gentaglia…?

  5. pasquino dice:

    Formigoni ed Errani, in un paese civile, venivano accompagnati alla porta con un sorriso e gli veniva detto: lei più di 2 mandati è una Legge dello Stato, mi dispiace, non li può fare. Si accomodi.

  6. andrea61 dice:

    A me pare che l’intera vicenda sia tremendamente indicativa di come sia messa male l’Italia.
    1) Formigoni a norma si legge no si poteva presentare avendo gia’ compiuto almeno due mandati
    2) La raccolta delle firme era palesemente farlocca visto che sarebbe stata iniziata e completata nelle 24 ore prima del termine. Le calligrafie ne sono la riprova.
    3) Dopo che la lista viene ammessa, un giudice la esclude agendo in palese violazione delle norme vigenti, tant’e’ che si becca anche il rimbrotto della Cassazione.
    4) Nel mentre si mette in moto la “cricca” di Cruciani & co per fare pressioni sulla magistratura per ottenere quello che a norma di legge spetterebbe di diritto.
    Insomma, abbiamo tutto il campionario: il politicante che se frega delle leggi, il giudice che per motivi suoi entra a gamba tesa nell’agone politico con interpretazioni strampalate della legge e i faccendieri che manovrano loscamente nelle retrovie.
    Mancano solo un paio di escort e il quadretto sarebbe perfetto.

  7. Luigi Bruschi dice:

    L’episodio dimostra ancora una volta la percezione che ha di sé la casta: spavalda, senza timori, sicura di sé e dei propri privilegi. Quasi irridente…

    Un altro aggettivo?

    Purtroppo ce l’ho: trasversale.

    Se vi è sfuggito l’episodio, date un’occhiata a cosa è accaduto il 21 settembre, alla Camera, quando l’IdV ha chiesto l’abolizione dell’assegno vitalizio pensionistico per i deputati.

    L’Idv voleva abolire l’assegno vitalizio. Risposta? Casta che ti passa!

    Nulla di nuovo, forse.
    Ma sempre, ogni volta che accade qualcosa del genere, sento una fitta profonda e lancinante…

    Di che tipo?

    Trasversale.

  8. mitch dice:

    Premetto che Formigoni non lo sopporto e vorrei che non si fosse presentato per pudore.
    Detto questo, bisogna avere il coraggio di dire che la richiesta delle firme per ammettere una lista e’ un po’ farraginosa, forse inutile.
    Se alla fine ha ricevuto tutti questi voti (purtroppo) ci vogliamo nascondere dietro ad un dito e non pensare che non avrebbero fatto assolutamente nessuna fatica a raccimolare le 500 firme (o 1000, non so)
    Diciamo che il voto puo’ avere giustificato ex post la presentazione delle lista, e che magari andrebbe multata per alcune irregolarita’.
    Questo solo per essere un filo sinceri con se’ stessi.

  9. Fabio V. dice:

    Scommetto che non hanno cambiato neanche la penna fra una firma e l’altra!

  10. Bresso e Cota al fotofinish - Entropicamente dice:

    […] Nel frattempo andrebbe anche risolta la questione delle firme di Formigoni in Lombardia, che a tratti assume connotati tragicomici. […]