Pippo Civati posta sul suo blog un drammatico documento politico dei leghisti di Adro sulla triste vicenda della scuola padana.

17 commenti a “Coito interructus?”

  1. Accurimbono dice:

    “Noi … non stiamo dalla parte dei cervelli!”

    Ottima chiosa che riassume tutto il volantino e la linea di partito :)

  2. Adda dice:

    Si ma in che lingua è scritto???

    Mezzo italiano, mezzo latino, mezzo dialetto, quanti mezzi è???

    A me fanno paura…

  3. Federico dice:

    M cosa diavolo è la sninfa???

  4. Carolus dice:

    E come si fa a non stare dalla parte di qualcosa che nemmeno si conosce?

  5. alberto dice:

    Nemmeno dalla sezione più scalcagnata del PCI (PDS, PD, ecc.) del più scalcagnato paesino d’Italia sarebbe uscito un manifesto così. E sia detto a proposito della supeiorità morale (e di tutto il resto) della sinistra…

  6. raxi dice:

    La sninfa, per favore.

    Qualcuno illumini

  7. Giancarlo dice:

    e’ la storpiatura di “linfa” la lista civica concorrente della lega ad Adro.

  8. Giancarlo dice:

    E comunque il coito interructus si usa per evitare la inculazio precox

  9. Pampurio dice:

    Secondo noi, siamo messi male, perchè non c’è niente da fare.
    Non ci stanno proprio dalla parte dei cervelli.
    100 milioni d’euro non sono neppure “sufficenti” ad avvicinarsi (diciamo loro).

  10. Lorenzo dice:

    Prendiamola così: Sole delle Alpi o no, una scuola elementare ad Adrio mi pare che serva.

  11. L1 dice:

    bella lorenzo :D

  12. ArgiaSbolenfi dice:

    A proposito di simboli abusivi, scusate se continuo con le citazioni :-)

    “Alla fine del 1932, la mensa nazista aveva fornito dodicimila pasti… dopo due settimane dall’apertura, una bandiera con la svastica sventolava dal piú alto fumaiolo: e siccome era proibito ai nazisti metter fuori simboli di partito in Prussia, il Volksblatt si affrettó a chiedere che cosa intendesse fare in proposito la polizia: ma ció nonostante, non fu fatto niente, finché, nella tarda primavera del 1932, venne scioglimento – di assai breve durata – delle SA e allora la polizia fece rimuovere la bandiera; ma solo per pochi giorni.

    In un paese in cui i simboli contano, lo sventolio costante di una svastica su Thalburg deve essere considerato un altro passo avanti verso lo scopo di convincere l’ondeggiante ceto mediio che i nazisti erano il partito dell’avvenire.”
    (W. S. Allen, Come Si Diventa Nazisti)

  13. handros dice:

    Quel che il nazismo, nella sua sventuratissima storia, mise in campo, era e, per fortuna, rimarrà inarrivabile per costoro!
    Sono ultimi in classifica pure tra i peggiori!

  14. Alluminio dice:

    Impressionante ignoranza!
    Se tutti quelli che li votano sono al loro livello andiamo verso una china pericolosamente definitiva…
    Una testa un voto non funziona se la testa non è pensante!

  15. iced dice:

    Spero lascino almeno il tappeto all’ingresso, per pulirsi le scarpe.

  16. Preve dice:

    x Handros,

    è quello che diceva la gente, allora, dei Nazisti…

  17. Lorenzo dice:

    “L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.”
    Pier Paolo Pasolini