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Set

Pippo Civati posta sul suo blog un drammatico documento politico dei leghisti di Adro sulla triste vicenda della scuola padana.

Pippo Civati posta sul suo blog un drammatico documento politico dei leghisti di Adro sulla triste vicenda della scuola padana.
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Settembre 18th, 2010 at 09:12
“Noi … non stiamo dalla parte dei cervelli!”
Ottima chiosa che riassume tutto il volantino e la linea di partito :)
Settembre 18th, 2010 at 10:05
Si ma in che lingua è scritto???
Mezzo italiano, mezzo latino, mezzo dialetto, quanti mezzi è???
A me fanno paura…
Settembre 18th, 2010 at 11:16
M cosa diavolo è la sninfa???
Settembre 18th, 2010 at 11:20
E come si fa a non stare dalla parte di qualcosa che nemmeno si conosce?
Settembre 18th, 2010 at 12:04
Nemmeno dalla sezione più scalcagnata del PCI (PDS, PD, ecc.) del più scalcagnato paesino d’Italia sarebbe uscito un manifesto così. E sia detto a proposito della supeiorità morale (e di tutto il resto) della sinistra…
Settembre 18th, 2010 at 12:30
La sninfa, per favore.
Qualcuno illumini
Settembre 18th, 2010 at 12:55
e’ la storpiatura di “linfa” la lista civica concorrente della lega ad Adro.
Settembre 18th, 2010 at 13:09
E comunque il coito interructus si usa per evitare la inculazio precox
Settembre 18th, 2010 at 13:21
Secondo noi, siamo messi male, perchè non c’è niente da fare.
Non ci stanno proprio dalla parte dei cervelli.
100 milioni d’euro non sono neppure “sufficenti” ad avvicinarsi (diciamo loro).
Settembre 18th, 2010 at 14:14
Prendiamola così: Sole delle Alpi o no, una scuola elementare ad Adrio mi pare che serva.
Settembre 18th, 2010 at 14:33
bella lorenzo :D
Settembre 18th, 2010 at 16:04
A proposito di simboli abusivi, scusate se continuo con le citazioni :-)
“Alla fine del 1932, la mensa nazista aveva fornito dodicimila pasti… dopo due settimane dall’apertura, una bandiera con la svastica sventolava dal piú alto fumaiolo: e siccome era proibito ai nazisti metter fuori simboli di partito in Prussia, il Volksblatt si affrettó a chiedere che cosa intendesse fare in proposito la polizia: ma ció nonostante, non fu fatto niente, finché, nella tarda primavera del 1932, venne scioglimento – di assai breve durata – delle SA e allora la polizia fece rimuovere la bandiera; ma solo per pochi giorni.
In un paese in cui i simboli contano, lo sventolio costante di una svastica su Thalburg deve essere considerato un altro passo avanti verso lo scopo di convincere l’ondeggiante ceto mediio che i nazisti erano il partito dell’avvenire.”
(W. S. Allen, Come Si Diventa Nazisti)
Settembre 18th, 2010 at 18:43
Quel che il nazismo, nella sua sventuratissima storia, mise in campo, era e, per fortuna, rimarrà inarrivabile per costoro!
Sono ultimi in classifica pure tra i peggiori!
Settembre 19th, 2010 at 02:25
Impressionante ignoranza!
Se tutti quelli che li votano sono al loro livello andiamo verso una china pericolosamente definitiva…
Una testa un voto non funziona se la testa non è pensante!
Settembre 19th, 2010 at 06:06
Spero lascino almeno il tappeto all’ingresso, per pulirsi le scarpe.
Settembre 19th, 2010 at 08:28
x Handros,
è quello che diceva la gente, allora, dei Nazisti…
Settembre 20th, 2010 at 11:44
“L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.”
Pier Paolo Pasolini