Giuseppe Granieri scrive qualche appunto sui suoi primi mesi con iPad:

Poi: mi sono reso conto che viaggio portandomi ancora dietro il netbook, ma di fatto non lo uso mai. Trovo persino noiosa l’idea di prenderlo, aprirlo, poggiarlo da qualche parte, farlo avviare eccetera. L’ipad è sempre lì, lo prendi, è pronto, lo metti nello zaino e dorme.
Insomma davvero un buon feeling. Non ci avrei scommesso, all’inizio. Forse l’unica cosa che mi manca davvero quando uso l’iPad in viaggo per lavorare è il multitasking (come i cani di Pavlov, appena inizio un’operazione -tipo caricare una pagina- ho l’istinto di avviarne un’altra per recuperare i tempi). Ma il giudizio attuale è superiore alle mie aspettative iniziali.
Così non mi stupisco affatto di avere, ogni tanto, mentre lavoro al fisso la tentazione di interagire con lo scatolone seguendo le routine intuitive con cui funziona l’iPad. Ma forse io non faccio testo: dopo qualche mese di utilizzo di un dispositivo touch, ho avuto l’impulso di allargare con le dita una ripresa dall’alto di un Gran Premio di Formula Uno esattamente come si fa lo zoom sull’iPhone.

8 commenti a “Ingrandire il Gran Premio”

  1. Camillo dice:

    I miei mesi sono 3, o poco più, ma concordo in pieno.

  2. bonilli dice:

    Io l’iPad ce l’ho da 3 marzo e da allora ho le stesse abitudini di gg e in più sto scoprendo le reti wi fi in Italia e nel mondo molto meglio che con l’iPhone.
    Leggere i quotidiani italiani seduto sotto un albero in Lapponia, come ho fatto l’altro giorno, è stato un piacere da sballo e anche Roma l’ho improvvisamente riscoperta da questo punto di vista, è molto più wi fi connessa di quel che si immagini.

  3. alessio jacona dice:

    esperienza simili e stessi risultati anche per me. rispetto alla tentazione di gestire il computer come se avesse un’interfaccia multi-touch (cosa che mi capita spesso), si direbbe che siamo scemi ma solo in anticipo sui tempi.

    http://www.patentlyapple.com/patently-apple/2010/08/the-mother-lode-welcome-to-the-imac-touch.html

  4. alessio jacona dice:

    intendevo “si direbbe che NON siamo scemi”…

  5. Marco dice:

    Però per certe cose è macchinoso. Per esempio se con Safari trovo un file PDF mi piacerebbe appoggiare il dito sul link e vedermi chiesto “Vuoi aprirlo con Stanza, Cloudreaders o ecc…?”. Oppure avere la possibilità di salvarlo.
    Invece devo copiare il link, aprire l’applicazione. Facciamo che sia Stanza, allora devo andare in -> Procura libri-> Cliccare sul + in alto a destra -> Incollare l’indirizzo del file PDF -> Scaricarlo -> Aprirlo.
    Se poi lo voglio leggere con Cloudreaders o un altro programma devo rifare di nuovo tutto.

    Lo voglio mandare tramite mail a qualcuno? Si potrà o non si potrà? Come si fa? Alla faccia della semplicità…

    Ah e non comprate quella schifezza di cover ufficiale della Apple. Si deforma che è un piacere, per non parlare poi della polvere. Comprate il Book Jacket se ne volete uno veramente buono.

  6. Marco dice:

    Aggiungo: da Itunes non ci si può iscrivere a nessun podcast! Ogni volta che voglio vedere se c’è un nuovo episodio devo controllare manualmente.
    Non ditemi di sincronizzare col computer, perché non c’è ragione di non mettere una funzionalità del genere nell’Itunes per l’Ipad, ha tanto di sezione per i podcast, ma non ti fa iscrivere…rob de mat!

  7. Daniele Minotti dice:

    @Jacona
    Pare che Sony sia ancora piu’ avanti
    http://www.sony.it/product/vd-l-series

  8. alex.tg dice:

    La Sony fa un vaio con un touch screen allineato su un piano verticale? Ti s’informicoliscono le dita: e` dai tempi delle penne ottiche che succede.

    Quanto a quel che fa l’iPad al posto dei soliti avviamenti/arresti & chiusure sessioni varie e come diamine hanno chiamato queste bischerate nel corso degli anni, a quello avrebbe dovuto pensare la Microsoft esattamente 15 anni fa. Se da loro qualcuno ogni tanto pensasse, s’intende…