Mentre Associated Press torna sui suoi passi e riallaccia i rapporti con Google, gli inserzionisti pubblicitari fuggono dal sito del Times (che dopo essere passato a pagamento ha perso buona parte dei suoi visitatori abituali).

8 commenti a “Pastiglie dei freni a posto?”

  1. Gianluigi dice:

    E’ perché dovrebbero rimanere, e sopratutto perché se io pago un abbonamento devo avere la pubblicità sul giornale? Se un giornale a pagamento vuole inserire la pubblicità sul giornale che io pago dovrebbero prima parlare con me e dividere gli introiti pubblicitari con me. La pubblicità per raggiungermi consuma banda che pago profumatamente, mi porta via del tempo, perché devo subire tutto questo senza aver nessun ritorno?

  2. Sascha dice:

    Triste ma prevedibile.
    La Rete è la continuazione della televisione con altri mezzi e poichè vive di pubblicità deve soddisfare le esigenze degli inserzionisti e l’habitus di un pubblico nato e cresciuto con la televisione. Alla fine ‘what you see is what you get’ ed è abbastanza ridicolo pensare che, a parte alcune nicchie, si possa pensare di ottenere un servizio di qualità gratis o che si possa vendere qualcosa di qualità a gente che non è in grado di distinguerla dalla spazzatura.

  3. David Casalini dice:

    La televisione a pagamento esiste e prospera, ed ha pure la pubblicità. I giornali inizieranno a funzionare quando avranno proposizioni decenti.

    Se noleggio un dvd costa 3 euro, se ne noleggio più di 10 al mese perchè mi piace il cinema mi conviene farmi Sky Cinema

    Se compro un giornale di carta costa 1 euro, se lo voglio sul mio ipad ne devo comprare 15 tutti insieme o fare abbonamenti sconsiderati.

    Ovviamente ho semplificato un pò, ma non vi sembra che qualcosa non quadri?

  4. FabiuS dice:

    Diciamo pure che gli editori “ci stanno provando”, ma evidentemente i lettori non sono mica fessi…

  5. Sascha dice:

    I lettori vogliono la loro dose quotidiana di propaganda calda e gratuita…

  6. roberto dice:

    I contenuti a pagamento non funzionano ancora.
    Gli utenti sono troppo abituati al gratis.
    Possono funzionare solo per siti di alta qualità e specializzati come quelli finanziari ma le notizie si trovano dapertutto.

  7. Enzo Di Frenna dice:

    Scritto da una ragazza di 16 anni…
    LA SOLITUDINE DEI VERI GIORNALISTI
    http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=876#commenti

  8. pietro dice:

    piu che altro ho l’impressione che chi è disposto a pagare per una dose di propaganda è semplicemente un fesso, e i fessi sono meno numerosi di quanto si illudano i geni del marketing.
    Alla fine chi si suda lo stipendio non è disposto a regalare soldi, chi vuole far pagare deve dare in cambio qualcosa che valga la spesa…