Dopo la lettera di Veltroni al Corriere oggi è il turno di quella di Bersani a Repubblica. A questo punto forse al PD servirebbe davvero uno di quei pubblicitari vestiti strani a cui affidare la comunicazione del partito.

8 commenti a “Organizziamoci”

  1. Massimo dice:

    uno come quello del cd “uovo di Virgilio” (remember?) sarebbe perfetto! ;-)

  2. DB dice:

    Prima la lettera di Veltroni, poi quella di Bersani. Non ignoramo che in mezzo c’è quella di Scalfarotto ( http://www.ilpost.it/ivanscalfarotto/2010/08/25/una-risposta-a-veltroni/ ). A parte il fatto che avrei visto bene anche un’alzata di mano da parte di Franceschini, mi domando perché non si trovino di persona per un brain-meeting.

  3. Massimo dice:

    il primo paragrafo è scritto bene; il resto, non si capisce un cazzo. Cosa dovrebbe fare, per dire, sto governo di transizione? E davvero pensano ancora di poter scrivere le regole per un’Italia più civile a quattro mani con Berlusconi? Infine: non dovrebbe essere, al limite, il governo, che già sappiamo che non lo vuole, e non l’opposizione – a cercare accordi per un governo di transizione?

  4. trentasei dice:

    Non ha scritto “romperemo i coglioni alla Gelmini” e “uè raga” per darsi un tono ggiovane e moderno, e svegliare dal torpore dei suoi discorsi ? Strano.

  5. trentasei dice:

    ps possiamo aggiungere un contributo un po’ più concreto e autocritico alla discussione ?

    A me Cacciari piace proprio.

    http://www.repubblica.it/politica/2010/08/24/news/intervista_cacciari-6469265/

  6. Massimo dice:

    @trentasei: secondo me Cacciari è solo meno scemo degli altri e sa far di conto meglio. Anche lui sta proponendo solo alchimie elettorali, sperando in Montezemolo etc.

    Ah, senza contare che io Vendola lo vedo come il fumo negli occhi… (ho commentato al riguardo anche sul tuo Tumblr)

  7. Stefano Hesse dice:

    bello. sono un po’ come i compiti delle vacanze. fanno lo scrittino ora perche’ non hanno voglia di fare i compiti di scienze, che sono complicati. salvo poi ridursi a due giorni dall’inizio della scuola, quando saranno tutti cosi’ impreparati che ci saremo di nuovo abituati alla nullita’ della lezione, la stessa. ripetuta a memoria, da tutti uguale.

  8. Enrico dice:

    Chi riesce solo a riproporre all’infinito gli asfittici modelli del passato non è proprio in grado di vedere e progettare il futuro.
    Quindi ha già perso ogni speranza. E noi non possiamo che adeguarci.