Siccome detesto parlar male dei morti di Francesco Cossiga, scomparso ieri a 82 anni, preferisco non dire nulla. E’ però certo che questo paese ha mantenuto per decenni ai vertici dei poteri decisionali un paziente psichiatrico e che i quotidiani hanno dovuto attendere la sua morte per scriverlo liberamente.

31 commenti a “Giorgiana Masi, Francesco Lorusso…”

  1. Cisco dice:

    Purtroppo non è l’unico paziente psichiatrico presente ai vertici decisionali… e qualcuno tarderà ancora molto (troppo) a lasciarci…
    Diversamente da te non detesto parlar male dei morti… e se sul momento non ho stappato una bottiglia di champagne è solo perché non ce l’avevo…
    Democratico?!? Non veniva mica scritto con la K e la doppia S delle SS naziste per nulla…

  2. Fabrizio dice:

    Cisco: barbaria!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Pernice Bianca dice:

    Un altro nome … Antonio Custra, ne vuoi altri?

  4. Gianluca dice:

    Vergognati

  5. alice dice:

    l’utilizzo del pregiudizio popolare sulla patologia psichiatrica al fine di ostentare quel briciolo di originalità che possa giustificare il rinnovo di un impegno ad una costanza impareggiabile – unica attrattiva di questo luogo – scredita il tenutario e lo mostra nella sua nudità: un grafomane arrogante ma sufficientemente insulso da poter sembrare uno dei suoi lettori.

  6. Rocco Rattazzi dice:

    La prima frase di questo post è degna di Andreotti…

  7. Giancarlo dice:

    Certo che ce n’è di gente strana. Il post parla di quello che oggi sta scritto praticamente su tutti i giornali, e i soliti fantageni cosa fanno? se la prendono con Mantellini.

  8. gio dice:

    Che poi la colpa è in gran parte di chi da voce a certi psicopatici, quindi dei giornali e della televisione. Quello dell’ultimo Cossiga è un caso analogo a quello dell’ultima Fallaci: malati di mente che straparlano e le loro farneticazioni vengono ripetute e amplificate dalla stampa.
    Per non dire di quelli che descrivono certi deliri come perle di originalità e anticonformismo sulle quali si dovrebbe “riflettere”…

  9. gio dice:

    Riporto una delle ultime “picconate” del “compianto”:

    «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni (…). Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì»

    Non si scappa, se queste non sono parole di uno squilibrato, sono parole di un criminale.

  10. piovedisabato dice:

    è ufficiale: mantellini si è parlamentarizzato.

    Siccome detesto parlar male dei morti di Francesco Cossiga, scomparso ieri a 82 anni, preferisco non dire nulla

    E però poi lo dice.

  11. Daniele Minotti dice:

    @piove
    Hai sbagliato post e argomento. L’ultimo da melomane e’ un altro.

  12. mORA dice:

    @Alice
    Forse non te ne sei accorto/a, ma hai dato un esempio lampante di un paradosso alla Zenone, salvo che tu non commenti i post di Mantellini senza leggerli.

    * * *

    Tra le simpatiche digressioni dell’Emerito, a me piace ricordare questa:

    66
    Del Turco ha avuto l’esaurimento nervoso, ha inseguito ladri di polli e andrà su Vanity Fair col membro al vento. Sarebbe bello se si uccidesse, accelererebbe la riforma della giustizia (*)
    99

    * * *

    (*) da: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/le-esternazioni-di-cossiga/2132239//0

  13. Sascha dice:

    Francesco Cossiga è stato uno dei personaggi più perniciosi e spregevoli dell’Italia repubblicana. Ogni persona appena appena onesta dovrebbe sentirsi sollevata all’idea che in questo momento le sue esternazioni non gli saranno di alcun aiuto e che gli elogi altisonanti dei suoi ammiratori non possono influenzare il giudizio.

  14. francesco dice:

    ero su ponte garibaldi quel 12 maggio. sembrava una carica di alleggerimento e invece giorgiana rimase lì.
    in parlamento l’uomo nero disse di non saperne nulla, che la sua polizia non aveva sparato, che i provocatori, quelli della p38, erano tra gli studenti.
    il giorno dopo il messaggero lo smentì. ricordo ancora la foto del celerino travestito, il provocatore, l’assassino con pistola e borsa di tolfa.
    l’uomo nero non fece una piega.
    ora finalmente è morto, il gladiatore, e io sono contento e ha portato con se tutta la sua fogna.
    Per sempre per me rimarrà Kossiga(*) assassino

    (*) sostituire ss con l’abbreviazione di Schutzstaffeln

  15. Franco dice:

    Certo che se Ministro degli Interni vi fosse stato uno di voi,le cose sarebbero andate diversamente.Per legge-se è sbagliata, allora cambiamo la legge- non si possono fare manifestazioni non autorizzate,chi lo fà,lo fa a suo rishio e pericolo.Erano tempi particolarmente difficili,Cossiga o un altro al suo posto non sarebbe cambiato niente.Come uomo e politico, non è stato neppure sfiorato da inchieste di ruberie,piccole o grandi,di qualsiasi natura.Dire ivettive o fare manifestazioni oltraggiose verso i defunti non serve a niente,serve invece l’umana pietà.

  16. Sascha dice:

    E’ stato il peggior Ministro degli Interni della nostra storia. Oltre al terrorismo c’erano decine di sequestri di persona ogni anno.
    Quando si dimise fu sostituito da un politico democristiano che oggi nessuno ricorda e che quando morirà non riceverà un decimo delle adulazioni di Cossiga.
    Si chiamava Virginio Rognoni e fu Ministro degli Interni dal 1978 al 1983 e quando abbandonò il Viminale il terrorismo era stato sostanzialmente sconfitto.
    Ma la gratitudine di una certa parte politica verso Cossiga per aver fatto del suo meglio per non trovare Aldo Moro oscura qualsiasi merito del povero Rognoni…

  17. Urbano Cipriani dice:

    In infernum detrude

  18. Rocco Rattazzi dice:

    Pur non avendo mai amato Cossiga, ne’ stimato il suo modus operandi, trovo pregiudizievole parlarne qui come paziente psichiatrico, sottintendendo in questa condizione chissà quali inadeguatezze.
    Inadeguatezze che probabilmente esistevano, ma che erano riconducibili a fattori diversi (le pressioni politiche, il periodo, l’incombenza di incarichi difficili da sostenere in quel periodo, ma soprattutto la volontà di mantenere un equilibrio idoneo al mantenimento della propria posizione politica e il relativo prestigio).
    La colpevole sottolineatura di questo post è un cospicuo errore, comprensibile se ci si limita a ciò che ai giornalisti preme sottolineare con superficialità…..

  19. massimo mantellini dice:

    @Rocco, perfino Scalfari oggi ha trovato modo di farci sapere che Cossiga e’ stato un depresso tutta la vita (e abbiamo anche egregi esempi attuali di persone che un minimo di selezione allontanerebbe rapidamente dalle stanze dei bottoni) quasi come se fosse una incidentale anomalia caratteriale ilcuip pettegolezzo sia da riservare agli amici intimi

  20. Rocco Rattazzi dice:

    Non mi serve leggere le interpretazioni pindariche di Deaglio sull’Unità per sapere chi sono i depressi, che fortunatamente non sono tutti come Bill Foster, Norman Bates o Jack Torrance (esempi cinematografici che propongo in alcuni seminari per alleggerire l’argomento).
    Professionalmente avrei definito Cossiga “ciclotimico”, nel suo mandato da PdR le fasi depressa ed euforica sono state abbastanza evidenti (la seconda ha avuto inizio con le prime picconate).
    Ma la ciclotimia non porta mai a situazioni che influenzino realmente l’attività di chi ne soffre.
    Esistono altri esempi illustri di personaggi bipolari (lo si diceva di Gassman, della Merini, di Montanelli).

  21. massimo mantellini dice:

    @Rocco, bah che sia come dici o anche nel caso fosse affetto da un disturbo bipolare maggiore, comunque un tizio da tenere lontano dalla valigia dei bottoni

  22. Rocco Rattazzi dice:

    Concordo, ma per motivi diversi dalla sua condizione, che è stata strumentalizzata per dare al pubblico una motivazione più accessibile alla sua inadeguatezza.
    Non offendiamo chi viene definito “paziente psichiatrico”, le spiegazioni all’operato del presidente emerito defunto ieri sono più politiche che mediche.

  23. Simone dice:

    Andreotti ancora fuori dalla bara fa più impressione di quello che ieri è finito dentro. Sempre sofferto di emicrania, lui.

  24. paki dice:

    secondo me vi sbagliate. Era un politico con le palle, molto colto. Qualche cattiva uscita l’ha fatta ma il mio giudizio nei suoi confronti rimane positivo. Averne di politici così oggi.

  25. Pier Pinco Pallino (già Pinco Pallino) dice:

    Volevo solo segnalare qui il titolo geniale della prima pagina del Manifesto del 18 agosto:
    KORDOGLIO
    Accanto a questo titolo, poi, c’è il bell’articolo di fondo di Valentino Parlato su Cossiga, dal titolo “Una bizzarria pericolosa”.

  26. L1 dice:

    scusate, avete visto recentemente umberto bossi? dite che sta bene? (chiedo scusa per l’OT ma su cossiga anche io non…)

  27. Sandro dice:

    Forse Mantellini ha le prove che Cossiga abbia sofferto di qualche patologia psichiatrica già quarant’anni fa, quando era “ai vertici dei poteri decisionali”. Io non lo so, non ho letto così a fondo gli articoli.
    Certi commentatori invece inferiscono con una certezza assoluta da certi lucidi ragionamenti di Cossiga il suo essere squilibrato o criminale. Per coerenza, dovrebbero fare la stessa cosa anche per Nicolò Machiavelli. Non che voglia difendere Cossiga, ma tra lo squilibrio mentale e l’idiozia a senso unico giudico molto peggio la seconda.

    P.S.: Rileggetevi la storia dei maggiori statisti del secolo scorso, e contate gli squilibrati e i sifilitici. Poi provate a rispondere sinceramente se devono essere giudicati per quello che hanno fatto o per la loro malattia.

  28. claudio dice:

    malattia o no, che bruci dove merita!

  29. Carlo M dice:

    famosi statisti bipolari: abraham lincoln, theodore roosevelt, winston churchill.

    mi pare evidente che il problema del cossiga politico non era il suo quadro clinico…

  30. Cisco dice:

    Un fondo di ragione c’è. Chiedo scusa a tutti i pazienti psichiatrici.
    Non sono paragonabili. Non hanno colpa delle loro azioni.
    Kossiga si.

  31. Paolo Bertolo dice:

    “Uno di cui non sentiremo la mancanza.”