Oggi Pippo Civati sul suo blog sul Post prova a proporre un piano per il PD in vista delle prossime ormai certe elezioni. Tutte cose vere e condivisibili, anche se io, a leggere solo i nomi dei tre candidati alle prossime primarie del partito (quelli che secondo Civati ora dovrebbero incontrarsi e parlarsi invece che starsene in vacanza) vengo colto dal solito scoramento assoluto e senza ritorno.

16 commenti a “Un Chiamparino con la soda”

  1. Marco D dice:

    Più che scoramento, rassegnazione. Non per fare il giovanilista, ma i candidati in questione in tre, fanno belli belli più di 150 anni. Appunto, celebriamo l’Unità d’Italia con la classe dirigente più vecchia d’Europa.
    Da una parte e dall’altra, ma almeno il pornonano, per rimanere lì, ha la scusa che vince sempre le elezioni.
    E così mentre il mondo discute di Ipad e e-book, il PD dà la percezione di essere rimasto fermo al ciclostile. Bersani va su twitter, ma per parlare con il linguaggio e la visione politica di Fanfani trent’anni fa. Che tristezza

  2. bonilli dice:

    … e Berlusconi poi diventerà presidente della repubblica.
    Disgusto…

  3. Massimo dice:

    fa l’opinionista, invece di essere in pista da due anni – almeno Vendola è sceso in campo per tempo – per il Comune di Milano…

  4. Lorenzo dice:

    @Marco D: mi pare giusto e coerente che l’Unità d’Italia venga celebrata da chi era presente all’epoca. :-)

  5. Marco D dice:

    @Lorenzo
    sicuramente. Anzi sai che facciamo? Candidiamo come leader del centro-sinistra la buonanima di Garibaldi. Sicuramente ne guadagneremmo quanto a coraggio delle proposte politiche! :)

  6. Massimo dice:

    @Marco: ma anche no. Pare che fosse un fanfarone anche Garibaldi…

  7. P.G. dice:

    Non è un problema di età, cioè Vendola o Chiamparino non sono così enormemente vecchi. Non in un paese dove metà della popolazione ha più di 50 anni. Questa è la realtà: in Italia metà della popolazione ha più di 50 anni. E sarà sempre di più così. Quindi dimentichiamoci di poter avere un quarantenne al governo. Però Berlusconi ha 74 anni e Napolitano 80mila, non lo so quanti. Sono persone che si sono formate, culturalmente, all’epoca della seconda guerra mondiale o della prima guerra fredda. Non so se mi spiego. Appartengono a un mondo che non esiste più.
    Il problema non è di età. Il problema è che Chiamparino non ha certo un carisma di livello nazionale, e Vendola è schiacciato a sinistra, è troppo identificato a sinistra, se non ce l’ha fatta Veltroni ad accreditarsi al centro, figuriamoci Vendola. Non ci sono leader nel centrosinistra, al momento. Quasi quasi la cosa migliore è presentarsi con Bersani candidato premier. Per perdere con onestà. Tanto si va dritti a una sconfitta che sarà un massacro peggiore di quello del 2008.

  8. Massimo dice:

    imho il problema di Vendola è che è schiacciato “a sud”. Per il resto, le cose che dice mi sembrano giuste, più che rivoluzionarie.

  9. P.G. dice:

    Vendola ha almeno tre problemi, anzi, 4. 1)E’ schiacciato a sud: la sua base elettorale, la sua forza, il suo radicamento è meridionale e il peso dell’elettorato meridionale è scarsissimo, sia in termini assoluti che in “peso relativo” rispetto al solo centrosinistra.; 2)E’ un ex comunista, e che non ha preso radicalmente le distanze dal comunismo, anzi, lo ha rivendicato fino a pochissimi anni fa. Questo dà spazio alla propaganda berlusconiana in modo devastante. 3)E’ un vecchio professionista della politica, ormai “esercita” questo mestiere da 25 anni e passa, non ha mai fatto nient’altro di rilevante al di fuori della politica; 4)E’ gay. E per quanto si sforzi di dimostrarsi cattolico, in Italia, per la mentalità corrente, un politico gay al massimo può star bene all’opposizione o in un ruolo di secondaria importanza, non certo come leader. Questo per non ripetere, poi, che essendo schiacciato a sinistra se Vendola dovesse vincere eventuali primarie del centrosinistra, Fioroni, Franceschini e compagnia se ne andranno con Rutelli e Casini. Significa la fine del PD.

  10. Giancarlo dice:

    @P.G. concordo che sarebbe la fine del PD, ma ho seri dubbi che la soluzione sia continuare a mantenerlo in vita artificialmente.
    Le contraddizioni insanabili che lo portano alla paralisi praticamente su ogni questione, sono sotto gli occhi di tutti.

  11. P.G. dice:

    Questo è vero, ma questo significa anche che ci terremo Berlusconi per i prossimi 10 anni.

  12. Massimo dice:

    ma questo – il Nano altri 10 anni – succederà comunque. Comunque, secondo me i tuoi punti 2, 3 e 4 contano poco. Se Vendola ha numeri con cui dimostrare che in 4 anni ha cambiato la Puglia e l’ha messa sulla strada giusta, e se fosse (qui dubito, però) in gradi di parlare al nord dicendo che la farà finita con le casse del mezzogiorno, i finanziamenti a pioggia etc, a quel punto che sia gay, comunista, con l’orecchino o con la “s” strana non fregherebbe più niente a nessuno.

  13. Giancarlo dice:

    @Massimo: sei un inguaribile ottimista, basterebbe l’esempio del concerto negato al “drogato” Morgan per smentire il tuo ragionamento sul’apertura mentale di moltissima gente.

  14. a. dice:

    @Giancarlo
    Be’ ma a Morgan non è stato negato un concerto dagli elettori, ma piuttosto da chi pensava di compiacere (grandi) elettori.
    Scusa, ma col tuo ragionamento in italia non si sarebbe mai dovuto parlare di divorzio perché gli elettori cattolici non lo avrebbero mai accettato.

  15. Giancarlo dice:

    @a. Io la conosco la dente della lega, ci vivo in mezzo e credimi se ti dico che non sono migliori di chi eleggono. Tosi nel caso specifico ha interpretato i sentimenti profondi del suo elettorato e non solo di quello. Poi le battaglie vanno fatte e magari si vincono anche, ma pensare che Vendola venga capito e accettato da quel tipo di gente è una pia illusione.

  16. a. dice:

    @Giancarlo
    ok, ma per avere il voto di quella gente devi candidare non Vendola, non Bersani, ma Borghezio…*
    Un Vendola deve essere capito e accettato da un’altra fetta di elettorato, che se può portare alla maggioranza bene, sennò pazienza. Sempre meglio che vivacchiare perdendo con i Cicoria di turno. Che poi sono si vede lontano 1 km che dicono solo quello che credono vada detto e vengono regolarmente puniti.

    *Nota per i dirigenti del PD
    questo è un paradosso NON una proposta, né tanto meno una strategia politica