Wikileaks in questo momento è down per troppi accessi. Ma possiamo stare tranquilli: non e’ colpa dei siti editoriali giornalistici italiani. Nessuno dei tre articoli (niente link verso di voi, furboni) che i tre maggiori siti web informativi italiani dedicano oggi alla gigantesca inchiesta che Wikileaks ha pubblicato questa notte in contemporanea (e con molte fenomenali sinergie) con il NewYork Times, il Guardian e Der Spiegel, contiene un link al sito islandese dai cui è partito tutto. Consoliamoci vedendo che NYT, Guardian e Spiegel nelle proprie inchieste linkano con grande evidenza il lavoro degli altri due “concorrenti” ed anche ovviamente Wikileaks stesso. Per gli editori italiani invece, un’altra, l’ennesima occasione persa.

p.s. quasi commovente sul pezzo di Repubblica (niente link, furboni) l’indice dei link a fondo pagina (idea mutuata da una boutade di Nicholas Carr) con un solo link ad un altro pezzo di Repubblica sul tema.

11 commenti a “Non siamo stati noi”

  1. Massimo dice:

    Quelli di Clarence prendevano in giro chi non linkava fuori dal proprio sito dieci e più anni fa, ma non è cambiato nulla, purtroppo.

  2. tanoka dice:

    Basito. Ma dove vivono?

  3. Provincialismo quotidiano | Blogliedrico dice:

    […] Per gli editori italiani invece, un’altra, l’ennesima occasione persa». [Massimo Mantellini | Manteblog […]

  4. StM dice:

    Che poi quando si tratta di farsi i salamelecchi da un giornale cartaceo (italiano) all’altro sono sempre in prima fila. Sarà allergia al link. O sarà che c’è stato così tanto ricambio nella stampa italiana che non si ricordano più per che giornale lavorano.

  5. Gianluigi dice:

    A me fa ancora più impressione la scritta “riproduzione riservata” in basso. Come se il testo contenesse qualche informazione originale, mentre si tratta del solito comunicato ripreso da qualche agenzia stampa.
    Piuttosto chiediamoci perché repubblica o qualche altro giornale Italiano non siano tra quelli scelti da Wikileaks per la consultazione anticipata dei documenti. Eppure la notizia era nell’aria, possibile che nessuno dei giornali Italiani ha tentato contatti con Wikileaks? Erano proprio tutti a seguire l’importante caso della separazione di Belen e Corona, da non poter dedicare qualche ora alla faccenda?

  6. iced dice:

    Qualcuno deve aver letto questo post: adesso sul corriere ci sono ben 2 link (a wikileaks e NYT) sul titolo dell’articolo in homepage…

  7. vittorio pasteris dice:

    Il giornalisti medi italiani hanno una percezione della rete di dieci anni fa (per essere ottimista) e oramai temono nevroticamente di perdere i privilegi di una carriera …

  8. esaù dice:

    @ Gianluigi. Vabbe’ criticare i giornali italiani, sport molto amato in rete, ma se ti chiedi perche’ Wikileaks non abbia scelto nessun quotidiano del nostro piccolo Paese, allora il discorso vale pure per la Francia, la Spagna, i paesi nordici eccetera eccetera eccetera…

  9. Raffaele dice:

    Va detto che anche il NYT non linka a WikiLeaks. Ma lo fa per una precisa scelta editoriale in deroga alla sua policy abituale:

    “We have not linked to the archives of raw material. At the request of the White House, The Times also urged WikiLeaks to withhold any harmful material from its Web site.”

    http://www.nytimes.com/2010/07/26/world/26editors-note.html

  10. Cafonauta dice:

    @Raffaele

    Cmq anche questa trasparenza e attenzione nei confronti del lettore è distante anni luce dai nostri.

  11. Raffaele dice:

    @cafonauta

    Il new york Times in effetti fa un uso estensivo dei link nei pezzi, molto più dei quotidiani italiani. E il fatto stesso che si sia sentito in dovere di giustificare la scelta (secondo me sbagliata Imho) di non linkare dimostra che per loro il link alla fonte è la norma.