
Nel primo mattino di oggi, alle 06.45 dopo un’ora dal meridiano di Greenwich io (omissis) (omissis) comandante in capo di questa galea, perduta da giorni nell’ultimo piano di un edificio basso padano, immobilmente alla deriva nei 40 gradi di un clima umido e malato che stava conducendo l’equipaggio alla depressione, dopo la usuale riunione mattutina con l’ufficiale in seconda di cui esiste trascrizione che vi allego in copia, dichiaro di aver dato ordine affinchè si spalancassero gli oblò e venisse spento l’impianto di raffreddamento del clima che ci ha tenuti in vita nella passata settimana. Ho messo l’equipaggio in libertà promettendo a ciascuno facoltà di sbarco e mi sono accomodato qui sulla tolda ormai disabitata da giorni ad osservare il cielo grigio e a farmi sfiorare dalla leggera brezza. L’aria promette pioggia, cerchiamo un buon ancoraggio e ci prepariamo ad attendere pazienti le gocce sul viso regalateci da nostro Signore Misericordioso.
(Banchisa padana, quarta settimana estate boreale, anno domini 2010)



Luglio 18th, 2010 at 08:20
:-)
Luglio 18th, 2010 at 10:46
D’estate fa caldo, d’inverno freddo: uh uh uh
Luglio 18th, 2010 at 12:04
sì, ma il tiggì lo dice esattamente come scrivi tu…
Luglio 18th, 2010 at 13:55
tutto molto bello fino a goccie
Luglio 18th, 2010 at 14:54
:-) una dscrizione del caldo finalmente diversa dal solito
Luglio 18th, 2010 at 14:54
@L1, ;)
Luglio 19th, 2010 at 07:35
Meraviglioso, complimenti!