Pure l’Economist ritocca.

(New York Times via Il Post)

14 commenti a “Non c’è più religione”

  1. Muttley dice:

    Non ho capito. A parte aumentare il contrasto, cos’altro avrebbero ritoccato?

  2. Muttley dice:

    ah hanno fatto sparire la signora. ho visto solo adesso :)

  3. Umberto dice:

    Ahia, brutta botta per l’economist!

  4. L1 dice:

    bof, non mi pare cosi’ seria questa roba. serviva un’immagine centrata su due elementi: obama, e BP. l’immagine e’ forte e piena di senso, ora. questo non e’ come aggiungere capelli in testa a un vecchio, o folle nelle piazze semivuote. quelle sono menzogne, questo e’ un messaggio.

  5. Luigi Altieri dice:

    qual’è il problema?

  6. raxi dice:

    @ L1 concordo in pieno
    @ Luigi l’apostrofo

  7. Zeno dice:

    Neanche a me sembra grave, anzi: il messaggio è la solitudine di Obama e la sua impotenza di fronte al disastro. Non è il ritocco del corpo delle riviste patinate.
    Ciao
    Zeno

  8. valentina dice:

    In un caso così l’unico che ha diritto di farseli girare è il fotografo, ma non è certo la prima volta che una foto viene tagliata, prassi abbastanza comune. Perché questo è, una foto tagliata, diverso quando si toglie o si aggiunge qualcosa per stravolgere il significato, sempre fotoritocco si chiama ma sono due robe diverse. Non mi sembra che l’Economist volesse ingannare qualcuno.

    Detto questo (anzi ri-detto visti i commenti precedenti), più interessante sarebbe stato andare a indagare quali siano le regole del photoediting in italia e in altri paesi. Conoscendo diversi fotogiornalisti, a naso direi che qui sono abbastanza scocciati da continue sforbiciate, e che quello che ha fatto l’Economist è una notizia (e lo è) solo per il New York Times e quel particolare contesto. Il Post è pretestuoso (e incomprensibile).

  9. roberto dadda dice:

    La modifica non altera minimamente il senso della foto, dove sarebbe il problema?

    Le foto si ritoccano da cento anni, il problema nasce quando il ritocco cerca di dimostrare il falso.

    O no?

    bob

  10. Davide dice:

    Hanno cancellato una persona, non hanno corretto il contrasto!
    Che poi il messaggio sia bello e trasmesso bene, sarà anche vero, ma non si tratta mica di un quadro o di una foto artistica, è giornalismo. Che nel merito di questa foto si tratti di un taglio più antipatico che grave, … non so, cmq non mi piace.
    Il fatto che sia prassi diffusa da sempre non è di per se una legittimazione.

  11. Daniele Minotti dice:

    Tempo addietro, a proosito di Luttazzi, parlavamo di rielaborazione delle opere dell’ingegno.
    Francamente, questa mi sembra molto ben riuscita e interessante.
    Emerge, invece, l’acida invidia del WSJ.

  12. Daniele Minotti dice:

    @Davide
    Perdonai, non sono d’accordo. L’originale era fotogiornalismo, la rielaborata è una foto artistica.

  13. Daniele Minotti dice:

    Ovviamente, New York Times e non WSJ. Sorry.

  14. Sergio dice:

    Se avessero lasciato la porzione della signora nella foto sarebbe uscita proprio una brutta copertina (fate una prova al volo tagliando e incollando la foto originale su quella rielaborata).

    Secondo me non c’è nulla di scandaloso dato che la foto è stata rielaborata per ragioni “estetiche” (della foto stessa, non della persona) ma il messaggio non cambia di molto.

    Discorso diverso appunto è il copiaincollare i partecipanti ad un comizio come se fossero orchi nel signore degli anelli.