Alfonso Fuggetta si dispera sul suo blog, ma non mi pare ci sia soluzione all’ormai annoso problema. A Repubblica per qualche misteriosa ragione continuano a far scrivere pezzi di tecnologia ad Angelo Aquaro anche se non ci capisce niente.

8 commenti a “Aquaro in bocca”

  1. ste dice:

    “potete tenere acceso contemporaneamente l’iPod e tutti i programmi che volete. Ma la stessa cosa non funziona con Rhapsody o Last Fm: o scegliete di ascoltare musica o navigate sul web. Il multitasking sui concorrenti di iTunes questo no: Apple non lo consente.”

    Non capisco se ci e’ o ci fa, ma francamente non so quale sarebbe l’ipotesi peggiore (per lui).

  2. Daniele Minotti dice:

    Massimo, controlla il link, anteponi sempre il tuo indirizzo ;-)

  3. HGW dice:

    ste
    stessa cosa pensata da me. Mantellini pensa che avevo messo lo stesso titolo per poi cambiarlo. Probabile il mio inconscio sapesse avresti titolato in quel modo :)

  4. m.fisk dice:

    Credo sia il caso di spezzare una lancia in difesa di Angelo Aquaro. Mantellini mente: non è vero che egli non capisca una mazza di tecnologia.
    Se si leggono con attenzione le sue corrispondenze dagli USA si può facilmente riscontrare che non capisce una mazza di qualsiasi argomento che gli capiti di affrontare.

  5. mORA dice:

    Ma quale misteriosa ragione: è per quello.

  6. Camillo Miller dice:

    Ah! Stavolta non hai resistito, dì la verità :D
    E comunque la stessa domanda vale anche per Assante e per Pontoniere. Così come per quella illeggibile della Farkas sul Corriere.

    Però vi pregherei anche di leggere il tono dell’articolo, perché non solo non ci capisce niente, ma tenta pure di farci della ridicola letteratura giornalistichese. Oltre a perle come “blocnotes”, ovviamente.

  7. Marco dice:

    Beh.. prima si leggeva piu’ spesso Longo.. Aquaro almeno e’ meno arrogante..

  8. Rocco Rattazzi dice:

    forse con Longo non c’era altra differenza, nemmeno lui era molto tecnico.
    pero’ queste castronerie non gliele ho mai viste