05
Giu

Su Wired.it c’è una imbarazzante intervista ad Andrea Pezzi che (ri)parla di Ovo, un progetto di enciclopedia multimediale chiusa con una perdita di 5 milioni di euro un paio di anni fa. Pezzi naviga sicuro, roncola in mano, taliando di questioni forse un po’ troppo complesse come i contenuti generati dagli utenti e il copyright (questo mentre parte dei collaboratori del precedente progetto sembra che stiano ancora aspettando di essere pagati). Ovo del resto è la prova provata che in questo paese nessuna idea è abbastanza scema da non meritare una seconda chance.

15 commenti a “Pezzi di Ovo”

  1. piovedisabato dice:

    mante hai messo un http di troppo sul link a 02blog. buona serata ;)

  2. pasquino dice:

    Ma chi, Andrea Pezzi quello che fa faceva lo speaker alle Indie ubriaco marcio tutte le sere? Strano che uno con le sue mirabili competenze tecnico-sociologico abbia toppato… Strano…

  3. Domiziano Galia dice:

    OVO2? Ma insomma, stavolta non potevano provare a fare ZUMBA, il motore di ricerca quantistico, oppure POPPO, il primo social network transdimensionale?

  4. Matte dice:

    E’ ancora dentro fino al collo con l’ontopsicologia il ragazzo, a questo punto se rimaneva a fare lo speaker delle indie viveva più sereno!

  5. andrea dolci dice:

    Mi sa che le domande se le e’ scritte Pezzi.
    Certo che il ragazzo, dopo aver smesso di fare il VJ a MTV non ne ha proprio imbroccata una. Possibile che nessuno gli spieghi che non basta essere bello ed ammiccante per essere bravo in tutto, soprattutto se ti occupi di cose ch eno conosci ?

  6. L1 dice:

    ma pure una terza, una quarta chance…

  7. Lavi dice:

    Confermo che i collaboratori del precedente progetto ancora aspettano quanto Ovo gli deve. Questa intervista è davvero imbarazzante!

  8. Massimo dice:

    Lo vedo un po’ ingrassato, o sbaglio?
    Per il resto, una video-enciclopedia… Santo Cielo!

  9. Camillo dice:

    Andrea Pezzi? WTF!

  10. valentina dice:

    Un paio di volte nella vita mi è capitato di perdere la pazienza durante un’intervista per l’incapacità di restare indifferente alle stronzate che sentivo (lo so, non si fa, tantomeno se sei in diretta, ma oh succede).
    Una di queste era un’intervista al Pezzi, diversi anni fa. Quello che però alla fine mi è rimasto è l’impressione di una persona molto fragile e problematica. Che forse prima di imbarcarsi in certe ambiziose avventure qualche domanda vera dovrebbe farsela.

  11. alessandro dice:

    mi sono ricordato che pezzi era un vocalist… l’avevo rimosso….

    http://www.killthevocalist.com

    a maggior ragione

  12. Andrea dice:

    Ma non sarà mica lo stesso Pezzi che conduce “Mistero” insieme a quell’altro gran sociologo di Raz Degan?? :-))))))

  13. bonilli dice:

    Che delusione Riccardo Luna che fa passare su Wired un’intervista a Pezzi. Io me lo sono beccato a Gambero Rosso Channel quando dirigevo il canale e fu imposto Pezzi.
    Lui stava e sta col santone e predica ancora quella stronzata che è l’ontopsicologia.
    Personaggio da evitare da tutti i punti di vista

  14. diamonds dice:

    che la situazione ampiamente fuori controllo si capisce dall’eterno mulinare dei soliti nomi innocui e fracassoni.Pezzi,Diaco…(senza far torto alla schiera di paricorso non menzionati).Bisognerebbe ricordarsi più spesso delle ultime parole della Filosofia del Rifiuto di Flaiano:

    “Agire come Bartleby lo scrivano.

    Preferire sempre di no.
    Non rispondere a inchieste, rifiutare interviste, non firmare manifesti, perché tutto viene utilizzato contro di te, in una società che è chiaramente contro la libertà dell’individuo e favorisce il malgoverno, la malavita, la mafia, la camorra, la partitocrazia, che ostacola la ricerca scientifica, la cultura, una sana vita universitaria, dominata dalla Burocrazia, dalla polizia, dalla ricerca della menzogna, dalla tribù, dagli stregoni della tribù, dagli arruffoni, dai meridionali scalatori, dai settentrionali discesisti, dai centrali centripeti, dalla Chiesa, dai servi, dai miserabili, dagli avidi di potere a qualsiasi livello, dai convertiti, dagli invertiti, dai reduci, dai mutilati, dagli elettrici, dagli studenti bocciati, dai pornografi, poligrafi, truffatori, mistificatori, autori ed editori. Rifiutarsi, ma senza specificare la ragione del tuo rifiuto, perché anche questa verrebbe distorta, annessa, utilizzata. Rispondere: no.
    Non cedere alle lusinghe della televisione.
    Non far crescere i capelli, perché questo segno estremo ti classifica e la tua azione può essere neutralizzata in base a questo segno.
    Non cantare, perché le tue canzoni piacciono e vengono annesse.
    Non preferire l’amore alla guerra, perché anche l’amore è un invito alla lotta.
    Non preferire niente.
    Non adunarti con quelli che la pensano come te, migliaia di no isolati sono più efficaci di milioni di no in gruppo. Ogni gruppo può essere colpito, annesso, utilizzato, strumentalizzato.
    Alle urne metti la tua scheda bianca sulla quale avrai scritto: No. Sarà il modo segreto di contarci.
    Un No deve salire dal profondo e spaventare quelli del Sì. I quali si chiederanno cosa non viene apprezzato del loro ottimismo.”

  15. andrea dolci dice:

    @bonilli: grazie per la precisazione. Da cultore di GR Channel ( quello originale) mi ero sempre chiesto quale allucinogeno avesse spinto la direzione editoriale a mettere in piedi quella specie di aborto di programma condotto da Pezzi. La sua precisazione mi rincuora.